Liga Endesa – Finali Playoff, G2: pazzesca remuntada del Barcelona, strappato il fattore campo al Real

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Dopo le premature eliminazioni già ai quarti di Valencia e Kutxa Laboral, due delle quattro teste di serie dopo la regular season, la Liga va incontro alla sua finale più prevedibile. Ed infatti, liquidate 3-0 in semifinale le rispettive avversarie (Cai Saragozza e Gran Canaria) Real e Barcellona danno vita all’ennesimo atto di una sfida che in questa stagione davvero non vuol terminare. Dopo i precedenti di Copa del Rey (vittoria blaugrana ai quarti in un epico 111-108 dopo due overtime) e l’ 1-1 in campionato, il Clasico è andato in scena anche nella semifinale continentale di Londra ed ora mette in palio anche il titolo della Liga Endesa. Fattore campo per la capolista Real, ma dopo le due gare al Palacio de los Deportes non sono mancate le sorprese.

GARA 2: REAL MADRID – BARCELLONA 71- 72 (giocata ieri)

Basterebbe l’ultimo minuto per descrivere le emozioni di una gara che seppur rimasta ai 70 punti ha regalato autentico spettacolo. Il Real comincia l’ultimo giro di lancette con un punto di vantaggio (68-67) ed il possesso di palla. Mirotic dall’angolo prima finta la conclusione, ma poi con due secondi sul cronometro dei 24” la scocca e la manda a bersaglio per il +4 nonostante l’arrivo in corsa di Cj Wallace. Il duello con l’ex Benetton si ripeterà a parti invertite perchè dopo una lunga azione d’attacco, il biondo blaugrana risponde con la stessa moneta dai 6.75 in posizione centrale subendo anche il fallo di Mirotic ma senza convertire il 3+1 che sarebbe valso la parità. Il Real dall’altra parte perde palla e sull’ultima azione la penetrazione di Oleson è fermata fallosamente. L’ex Vitoria non trema e firma il sorpasso dalla lunetta (71-72) con 7.7 da giocare. Laso chiama il timeout per guadagnare campo, l’ultima azione è nelle mani di Sergio Rodriguez contro l’ottima difesa di Sada. L’arresto e tiro del play madrileno è letteralmente sputato dal ferro ed a rimbalzo offensivo Carroll, contrastato da Wallace, manda sul ferro il possibile canestro della vittoria senza che gli arbitri, nonostante le proteste, fischino fallo.
Ancora una volta l’inizio era stato piuttosto difficile per i catalani, già sotto 8-0 dopo due minuti con la tripla di Llull, ma capaci di concedere appena due punti nel resto del quarto ad un Real sorpassato nell’ultima azione dalla bomba di Oleson (10-11). La squadra di Laso torna, tuttavia, a prendere subito il comando delle operazioni (25-17 al 17′) con un secondo quarto da ventisei punti che le consente di chiudere sul 36-26 la prima metà di gara 2. Il canestro da tre di Navarro è solo un fuoco di paglia (39-37 al 23′) perchè in chiusura di terzo periodo Reyes dal cuore dell’area regala anche il +14 (55-41) che sembra una seria ipoteca anche su gara 2. Il Barca avrà però la forza di rientrare fino all’ultimo minuto descritto sopra, conquistando il punto dell’1-1 prima che venerdì la serie si sposti in Catalogna.
A margine della vittoria blaugrana, menzione speciale per Erazem Lorbek, ricoverato in ospedale dopo un brutto colpo alla testa.

REAL MADRID: Reyes 13, Fernandez 11, Mirotic 10
BARCELLONA: Navarro 19, Oleson 14, Mavrokefalidis e Tomic 8.

GARA 1: REAL MADRID – BARCELLONA 76 – 72 (giocata il 09/06)

La squadra di Pascual ci mette un pò a carburare in gara 1 e la schiacciata di Fernandez vale il 6-0 dopo oltre tre minuti, mentre Llull pesca il jolly di tabella in corsa ed alla prima sirena la squadra di Laso sembra in controllo (21-14). Sembra, perchè prima i catalani ricuciono lo strappo con Lorbek (23-20) e poi vanno anche in vantaggio. Un parziale di 16-2 con quattro insolite triple senza errori di un clamoroso Sada lancia il Barca nonostante l’affondata bimane di Rudy Fernandez (29-34). Due delle quattro “bombe” di Sada, però, rilanciano gli ospiti (32-40) che trovano il vantaggio in doppia cifra all’intervallo lungo (35-45). L’inerzia sembra essere tutta nelle mani dei blaugrana anche nel secondo tempo, quando Navarro sigla il +12 (37-49) e quando ad otto minuti dal termine il vantaggio è ancora importante (53-61). Le merengues, però, grazie soprattutto al solito Felipe Reyes, sono decisamente più reattive in difesa e possono volare in contropiede per l’ennesima schiacciata di Rudy Fernandez che vale la parità a quota 65 a meno di quattro minuti dal termine. Barcellona non si scompone e con cento secondi da giocare è ancora + 4(68-72) ma non segnerà più fino al termine. Rodriguez segna la bomba del -1 prima che il Real torni in vantaggio (73-72) ma fallisca il definitivo colpo del ko con Llull. Allora sull’ultima azione è Sada che in penetrazione tenta il sorpasso ma mentre gli ospiti sono convinti di un fischio a favore o comunque di un possesso in attacco, gli arbitri decretano la palla persa e l’azione offensiva per il Real. Ne seguirà un fallo tecnico a Navarro e la chiusura del Real che congela dalla lunetta il 76-72 che vale gara 1.

REAL MADRID: Rodriguez 21, Llull 19, Fernandez 14
BARCELLONA: Sada 17, Navarro 15, Huertas 10.

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