Luka Doncic: “Tornerò al Real Madrid, non è un addio ma un arrivederci”

Luka Doncic: “Tornerò al Real Madrid, non è un addio ma un arrivederci”

La commovente lettera di Luka Doncic rivolta a tutti suoi tifosi.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

“DUE SOGNI”

Per tutti i fans del Real Madrid.

Giocare a pallacanestro è la mia vita. Mia madre mi dice sempre che non si ricorda avermi visto fare altro che giocare a basket.

E anche io non ricordo nient’altro.

Mi sento molto fortunato. Sono venuto a vivere a Madrid all’età di 13 anni, sognando di diventare un ottimo giocatore di pallacanestro. Mai avrei pensato che questo viaggio fosse solamente l’inizio di un avventura che mi ha portato a realizzare non uno, ma ben due sogni: essere un giocatore della miglior squadra del mondo e adesso, giocare nella migliore Lega del mondo. 

La cosa bella della pallacanestro è che è uno sport in cui sei dipendente dai tuoi compagni. E non mi riferisco solamente agli straordinari compagni con cui ho avuto la fortuna di condividere l’esperienza in campo e da cui ho potuto imparare molto sia a livello che professionale che a livello di vita. Ci sono molte persone all’interno di una squadra. Il presidente, i manager, gli allenatori, i dottori, i fisioterapisti, i delegati, i preparatori e tutti i dipendenti del club… grazie, grazie a tutti, infinitamente grazie. E in particolare grazie a Alberto Angulo, Pablo Sanudo, Dani Sarto e Paco Redondo, i quali si sono presi cura di un bambino sloveno che non aveva minima idea di come si parlasse spagnolo, facendolo diventare un uomo. Vi voglio tanto bene.

Amo il Real Madrid, un club che mi ha dato tutto: i maggiori successi a livello sportivo, i valori che mi accompagneranno per tutta la vita e lo spirito di lottare sempre, non mollare mai indipendentemente quale sia la sfida da affrontare. 

Voglio anche ringraziare i media per avermi trattato sempre con rispetto sin da quando ero un bambino e per giudicarmi sempre ottimamente col passare degli anni. 

Oggi, scrivo questa lettera per dire arrivederci a voi, tifosi che mi avete sempre aiutato, dimenticando i miei errori ed esultando insieme a me per i nostri successi. La standing ovation che i tifosi mi hanno riservato per la mia prima tripla a 16 anni rimarrà sempre da pelle d’oca, come la mia ultima tripla in maglia Real Madrid, a 350 miglia di distanza da quella che considero la mia casa. Grazie mille, vi terrò sempre nel mio cuore.

Da oggi c’è un “Madridista” in più a Dallas. Ma come diceva Terminator: “Tornerò!”

 

Gettyimages.com
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