Milano disastrosa, il Pana la distrugge senza far fatica

di Lorenzo Arienti

PANATHINAIKOS – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 90 – 63 (23-13, 44-30, 71-43)

Con una prestazione tanto timida quanto oscena, l’EA7 Emporio Armani Milano rimedia la terza sconfitta in 4 partite di Eurolega, uscendo con le ossa rotte da OAKA. Vince agevolmente il Panathinaikos, col punteggio di 90-63. Gli uomini di Banchi sprofondano a -14 già nel corso del primo quarto e, esattamente come nelle Top 16 dello scorso anno, non riescono mai a tornare in partita. Diamantidis dirige come sempre egregiamente la banda di Ivanovic, con un Batista dominante sotto canestro. L’Olimpia soffre sia la fisicità dei greci sia la loro precisione chirurgica al tiro dalla lunga distanza, ma soprattutto non mette mai in campo neanche un briciolo di cattiveria agonistica. Il prossimo impegno biancorosso in Eurolega sarà giovedì prossimo, quando al Forum di Assago arriveranno i polacchi del Turow.

QUINTETTO BASE PANATHINAIKOS: Diamantidis, Slaughter, Giankovits, Fotsis, Batista
QUINTETTO BASE MILANO: Ragland, Hackett, Gentile, Kleiza, Samuels


CRONACA 
– 3 triple in 4 possessi per il Pana: si presentano così i verdi all’EA7, con Diamantidis già in cattedra ad insegnare, tra punti ed assist. Milano è totalmente in balìa delle bombe avversarie, con Giankovits a guidare il 5/6 da 3 iniziale che dà il 18-7 Panathinaikos dopo 6′. La situazione non migliora, anzi tutt’altro: gli uomini di Ivanovic coprono ogni spazio in difesa e attaccano a meraviglia, trovando il +14 (22-8 all’8′). Ragland ricuce appena appena il gap ed il primo quarto si chiude sul 23-13 per il Pana.

Anche Blums entra, spara e segna, ma a differenza del primo quarto non è l’inizio di una pioggia di triple: Milano si riorganizza con Moss in difesa ed i punti di Ragland, accorciando a -4 (28-24 al 14′). L’Olimpia però si blocca di nuovo in attacco, mentre Batista sotto canestro fa ciò che vuole, con gli assist del “Diamante”: il break dice 12-2 Pana ed il punteggio 40-26 al 18′. Nuovamente Batista a dominare per il 44-30 con cui si chiude il primo tempo (per Milano, Gentile ancora a 0).

2 perse, un errore al tiro ed un fallo in attacco: questo il rientro in campo di Milano, che in 120″ subisce 8 punti e sprofonda a -22. Il vantaggio del Pana non scende mai sotto i 20 punti di margine, mentre l’EA7 dà l’impressione piuttosto chiara di non avere le forze (ma nemmeno la voglia) di provare a riaprirla: l’unico pensiero sembra essere quello di volerla finire alla svelta, con pochi passaggi in attacco e senza la minima cattiveria in difesa. Nulla fotografa la partita milanese meglio di un episodio: 66-43 per il Pana, secondo libero sbagliato da Wright e Gist da solo a rimbalzo a schiacciare 2 punti. In mezzo al dominio verde, solo “qualcosina” da Samuels per l’Armani: 71-43 alla fine del terzo periodo.

L’ultimo periodo è pura accademia per il Panathinaikos ed un autentico laboratorio per sperimentare quintetti per Milano. La partita è ampiamente chiusa già da tempo: i verdi continuano a segnare e a giocare a basket, l’EA7 invece continua ad essere tutt’altro che cattiva e sfrutta (principalmente con Samuels ed Hackett) solo gli spazi inevitabilmente lasciati da un PAO più “leggero”. Per dovere di cronaca, l’incontro termina sul 90-63.


BASKETINSIDE MVP: ESTEBAN BATISTA


TABELLINI:


PANATHINAIKOS:
 
Charalampopoulos 0, Slaughter 11, Bochoridis 0, Giankovits 9, Fotsis 7, Pappas 11, Mavrokefalidis 5, Diamantidis 6, Gist 9, Batista 15, Blums 8, Wright 9. Coach: Ivanovic.

MILANO: Ragland 13, Brooks 11, Gentile 0, Gigli n.e., Cerella n.e., Melli 0, Meacham 0, Kleiza 4, James 3, Hackett 9, Samuels 18, Moss 5. Coach: Banchi.

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