Milano, parla Messina: “La squadra ci prova, ma l’attacco non è di livello”

Le parole del coach dell’Olimpia Milano dopo la delicata battuta d’arresto casalinga contro il Khimki

di Stefano Bartolotta

Così Ettore Messina ha commentato, nella conferenza post gara, la sconfitta dell’Olimpia Milano in casa contro il Khimki: “Hanno giocato meglio il secondo tempo, ovviamente è una sconfitta dura che analizzeremo nei prossimi giorni cercando di correggere gli errori commessi. Tirare per due gare di fila con il 14% non è incoraggiante. La squadra ci prova, nel senso che anche oggi una squadra da 88 punti di media è stata tenuta dieci punti sotto. L’attacco però non è di livello e oggi abbiamo aggiunto anche errori banali da sotto. L’impressione è che siamo sfiduciati. Devo fare in modo che la squadra trovi più fiducia, più decisione, più coraggio in queste partite che ovviamente dobbiamo cercare di vincere. E’ ovvio che se la squadra si scioglie così facilmente la prima responsabilità è mia, sono io che la alleno, io che devo trovare il modo di risolvere il problema. Se ci riuscirò bene, altrimenti ne parliamo. Oggi l’unico modo che conosco per rimediare è allenarsi, parlarsi, arrabbiarsi. Non ci sono ricette miracolose, non cambieremo nulla, perché questi siamo, questi saremo e i conti li faremo alla fine. Di sicuro dobbiamo giocare con più detemrinazione, cattiveria, sputando sangue. In questo momento c’è un’arrendevolezza che non fa onore a club, pubblico, città. Me ne rendo conto, ma so che sono anche quello che deve cambiare questa situazione. Tra le tante critiche, l’unica cosa è che qualcosa in difesa, almeno per impegno e disponibilità, si vedono. Oggi non sarebbe utile fare processi sommari o liste di proscrizione, non è nell’interesse di nessuno farlo, non ha senso. Proveremo a cambiare qualcosa sull’aspetto mentale, perché bisogna fare di più e meglio”.

Fonte: uff. stampa Olimpia Milano

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