Preview Euroleague SF: Real Madrid – Barcellona

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Hoy es el dia, no vas mas. Titola così il sito Acb.com nel presentare il Clasico che va in scena questa sera, con palla a due alle ore 21, nella seconda semifinale delle Final Four di Londra 2013. Il Real capolista e già vincitore matematico della regular season della Liga Endesa ha fatto appena in tempo a sfatare un tabù che psicologicamente su una gara secca sarebbe stato difficile da digerire, dopo aver perso i primi due atti di questa stagione. Nei tre confronti disputati finora, infatti, la squadra di Laso ha perso i primi due contro il Barcellona, vincendo abbastanza in controllo il ritorno di stagione regolare, disputato invece in casa. Il 78-65 maturato in casa delle merengues nella trentunesima giornata è stato il meno spettacolare di una sfida che nei due episodi precedenti aveva invece regalato grande spettacolo. Nella quindicesima giornata d’andata, infatti, il Barca inflisse la prima sconfitta stagionale (96-89) ad un Real dal cammino fin lì perfetto, abbattuto dai 33 con 5/5 da tre di un Navarro da 44 di valutazione, al termine di una gara in cui nel terzo periodo la truppa di Pascual inflisse il break decisivo alla partita. Ma lo spettacolo più grande l’ha sicuramente regalato il quarto di finale di Copa del Rey, dove il Real testa di serie vide fermarsi la sua corsa fin dai quarti di finale per mano di un Barca vittorioso al termine di un epico doppio supplementare: 111-108. Llull fallì la bomba della vittoria (77 pari), Lorbek agguantò il secondo supplementare allo scadere (93-93) dove ancora Llull con una bomba clamorosa provò a rimettere tutto in discussione (108-109) prima dei liberi decisivi di un Huertas da 13 punti e 11 assist, in una delle partite più belle della storia del Clasico e non solo. Difficile, all’interno di un match secco e così prestigioso da sfuggire ad ogni pronostico, individuare delle chiavi particolari, ma sicuramente il Real ha mostrato nel 3-0 al Maccabi una grande applicazione difensiva (meno di 58 punti subiti di media) oltre ad un clamoroso 42% globale da 3 (35/83 nella serie) con almeno 11 triple segnate in ogni gara che ne conferma l’enorme potenziale negli esterni, peraltro già noto a tutti.

Sarà difficile, infatti, per i catalani peraltro privi di Oleson e Mickael contrastare la pattuglia di “piccoli” di un Real dove anche Sergio Llull è parso in gran forma, ma di contro la squadra di Laso potrebbe pagare un maggior rilassamento dovuto ad una serie chiusa troppo presto rispetto al sofferto 3-2 del Barca (peraltro 22-2 in Eurolega prima dei playoff) sul Pana ed un primo posto in campionato archiviato probabilmente con troppo anticipo. Di contro la squadra di Pascual ha perso un po’ del suo teorico superiore potenziale interno, con un Lorbek ancora non ai livelli cui ci aveva abituato ed un Jawai in dubbio, mentre Tomic avrà di fronte anche un avversario di carattere “psicologico”, da ex di turno, da dover fronteggiare. In ogni caso ogni precedente ha sempre regalato spettacolo e lasciato ben sperare. La speranza è che neanche la semifinale tradisca le attese.

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