Re Juan Carlos scala i 3000!

0

zimbio.comProbabilmente non é possibile fare paragoni tra i vari sport di squadra, forse per le diversità che accompagnano il gioco, forse per i tipici tatticismi, o forse ancora perché non si possono comparare giocatori di epoche diverse che per di più non hanno nemmeno praticato la stessa discilpina. Eppure, quando si tratta di sport di squadra, ci diciamo sempre che è il collettivo a vincere o perdere; ricordate il grandissimo Al Pacino in “Ogni maledetta domenica” (“Questo è essere squadra signori miei, perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente”)? Tutto vero, tutto reale a patto che non parliamo di basket europeo. Già, perché qui, da 15 anni, tutte queste regole sono stravolte da un giocatore che è (e sarà sempre) croce e delizia dei parquet europei. 

Nasceva il 13 giugno 1980, a Sant Feliu de Llobregat, 10 km dalla splendida Barcellona, il giocatore che per primo avrebbe tagliato il traguardo dei 3000 punti in Eurolega (3005 punti in 220 presenze) giocando sempre e solo con la maglia blaugrana: Re Juan Carlos “La Bomba” Navarro. Non basterebbe un articolo per ripercorrere tutto quello che questo fenomeno ha fatto e dato per il basket europeo, ma forse un breve riassunto può chiarire la grandezza de “La Bomba”. Esordisce nella stagione ’97-’98 nella Liga ACB, a soli 17 anni, ma già fa capire che il talento è fuori dal comune; in soli due anni diventa titolare e si mette più volte in luce, iniziando a dare spettacolo col suo tipico tiro ad arco, quasi inarrestabile. Nel 2002 i Washington Wizards lo draftano al secondo giro con la 40° scelta, ma il Re sembra avere altri progetti. Infatti, a Navarro manca un grande trionfo europeo (seppur abbia vinto la Coppa Korac nel 1999), manca la vittoria in Eurolega. Detto, fatto. Nella stagione 2002-2003 Navarro e il suo Barcellona vincono tutto: Coppa del Re, Liga e Euroleague (battendo nella finale, giocata proprio a Barcellona, la Benetton Treviso di Messina, Garbajosa e Langdon). In questi successi Navarro è ancora un giocatore che vive nell’ombra di giocatori del calibro di Fucka e Bodiroga. E, nonostante la medaglia d’argento conquistata a EuroBasket 2003, in Svezia, Juan Carlos vuole ancora di più.  E quel di più arriva quando meno se lo aspetta, ai Campionati del Mondo giapponesi del 2006: Medaglia d’oro. Certo, il successo spagnolo è targato principalmente Gasol e Garbajosa, ma Navarro ha una media punti uguale a quella del 22enne LeBron James (col 41% da dietro l’arco). Tutto questo, però, non basta: il Re, per mettersi alla prova, vola in NBA, ai Memphis Grizzlies nella stagione 2007-2008. La prova americana è superata alla grande (10.9 ppg col 37% da 3 punti in 82 gettoni presenza), da un Navarro che ormai è pronto a tornare in Europa per dominare la scena. Tuttavia, logorato dal tour de force della NBA, Navarro non recita un ruolo da protagonista alle Olimpiadi del 2008 (solo 6.5 ppg); comunque la Spagna vince l’argento olimpico, venendo battuta solo dal Dream Tem USA.

Nel 2008-2009 comincia l’era Navarro. La guardia tiratrice è più solida e più matura, ha insegnato “la bombita” (il suo marchio di fabbrica) anche ai mostri sacri americani, e può ora vincere tutto (ben coadiuvato da roster comunque illegali come quelli spagnolo e blaugrana). Alla fine della stagione di ritorno in Europa, vince la Liga, si classifica 3° in Eurolega col suo Barcellona, ed è insignito di un sacco di premi individuali (Mvp della regular season di EL, Mvp della finali della Liga, Mvp della stagione regolare della Liga, inserito nel quitetto ideale di EL e in quello della Liga). A tutto ciò aggiungiamo che, nel settembre 2009, Navarro porta la Spagna alla conquista dell’oro a EuroBasket, in Polonia (dopo il bronzo 2001 e gli argenti 2003 e 2007). Forse anche qui i meriti sono maggiori per Pau Gasol, ma “La Bomba” è il miglior marcatore spagnolo in 4 delle 11 partite giocate dalle Furie Rosse. L’anno 2009-2010 è quello della definitiva consacrazione. Il Barcellona vince Supercoppa di Spagna, Coppa del Re, ma sopratutto Eurolega. Nella competizione europea Navarro è nominato Mvp delle Final 4 di Parigi, grazie anche ai 21 punti segnati nella finale contro i greci dell’Olympiacos. Ai Mondiali tuchi del 2010, la Bomba è in uno stato di grazia, ma la corsa della Spagna si interrompe a 3 secondi dalla fine dei regolamentari del quarto di finale contro la Serbia, quando Teodosic segna una tripla impossibile. Una grande delusione per Navarro (in quella partita 27 punti, ma ben 17 di media in tutto il torneo col 44% da 3 punti), anche se a livello personale ha dimostrato ancora una volta di essere la miglior guardia in circolazione in Europa. 

zimbio.comLa stagione successiva, quella 2010-2011, è costellata di successi, collettivi e individuali: col Baça vince Supercoppa, Coppa del Re e Liga venendo inserito nel quintetto ideale della Liga, mentre con la Spagna compie forse il capolavoro più grande della sua carriera. A EuroBasket 2011, in Lituania, Navarro passa la doppia fase a gruppi a far giocare e divertire i compagni, mentre dai quarti di finale in poi si scatena. Proprio questa è la sua miglior caratteristica: essere decisivo, molto decisivo, quando conta. Nelle ultime tre gare, Navarro segna 29.3 ppg col 49.5% da 3 punti (memorabile la tripla che spacca la partita contro la Macedonia di McCalebb), portando la Spagna al secondo trionfo continentale consecutivo. Anche quello che mancava a Navarro, cioè una grande vittoria con la nazionale da protagonista, è arrivato: La Bomba viene eletto Mvp della competizione, nonché della finale (vinta demolendo la Francia di Parker per 98-85). 

Si arriva alla 14° stagione, quella del 2011-2012, con Navarro ancora, e sempre più, protagonista dei successi culé. Navarro vince la Supercoppa da protagonista assoluto e la Liga. Con la Spagna si deve accontentare di un argento alle Olimpiadi di Londra, poiché il Dream Team americano proprio non aveva intenzione di farsi scappare l’oro (107-100 la vittoria americana nella finale). Navarro arriva all’Olimpiade londinese scarico e acciaccato, non riuscendo a contribuire molto alla causa spagnola, nonostante segni 21 punti nella finale per l’oro. Si apre il 2012-2013, e nonostante vada per i 33 anni, Re Juan Carlos non sembra voler smettere di incantare. Gli infortuni muscolari cominciano a perseguitarlo, ma quando gioca (anche con un piede solo) fa la differenza come e quando vuole. Si prenda l’ultimo Clasìco: il Barça di Pascual era in una crisi nera e si ritrovava ad affrontare la squadra spagnola più in forma, il Real di Laso. Navarro, così, decide di mettere in piedi uno spettacolo personale, segnando 33 punti (uno più bello dell’altro) e portando il suo Barça alla vittoria. Il resto è storia recente, quegli 11 punti segnati nella vittoria blaugrana contro il Caja Laboral, che gli hanno consentito di essere il primo a sfondare quota 3000 punti nella storia dell’Eurolega. “La Bomba” non ne vuol sapere di smettere di dominare e ha ancora tanti record da battere (primo su tutti superare Basile nelle triple segnate nella EL, dato che gliene mancano solamente 2), e forse ancora qualche trofeo da mettere nella sua gloriosa bacheca. Que jugador, que jugador, Re Juan Carlos, por favor.