Rookies Overseas #1: Turchia, da un ‘quasi senese’ al fratellastro di Ron Slay, occasione cercasi

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Adam Zagoria of ZagsBlog.com Prima puntata del nostro focus sui migliori americani esordienti nel vecchio continente. Questa settimana ci occupiamo della Lega turca

 

Ha disputato un ottimo primo anno nella TBL Jordan Theodore, play di 1,81 per 80 kg., uno dei pochi americani esordienti in terra turca a poter dire di avere avuto un upgrade in questa stagione. Ha preso il primo volo per l’Europa dopo aver terminato la carriera collegiale a Seton Hall (non prima di aver fatto un workout con i New York Knicks prima del Draft, dal quale non ha ricevuto chiamate) dove nell’anno da senior ha mantenuto una media di 16 punti a gara con 6.6. assist, con un career-high di 29 punti con 5/5 da tre contro Georgetown nel febbraio 2012. I suoi oltre 200 assist nell’ultima stagione collegiale rappresentano il record ogni epoca per l’Università di Seton Hall, nonché il secondo posto nella classifica della Big East 2011/12, conference della quale è stato nominato nel secondo quintetto della scorsa stagione.

L’approccio con il campionato turco è stato subito a dir poco positivo per un play piccolo ma dal buon trattamento della palla, che ha come prima opzione ‘’palla in mano’’ quella dell’attacco al canestro, mentre il tiro dalla distanza preferisce prenderselo in catch and shoot, dopo ricezione. E’ proprio nella conclusione dai tre punti che Theodore ha incontrato i maggiori problemi sbarcando in Europa, con pochi tentativi rispetto alle sue capacità, ma questo dovuto anche al fatto che nel roster dell’Antalya ci sono alcuni veri e propri specialisti, e con percentuali piuttosto basse (30%). Si è invece confermato come buon difensore e ottimo ladro di palloni (secondo nella TBL con 1.8 ad allacciata di scarpe), e le sue medie punti (14.8) e assist (4.00) sono rispettivamente la quindicesima e decima della Lega. La squadra è però una vera delusione, anche se l’età media è davvero bassa, e occupa la penultima posizione con sole cinque vittorie dopo ventiquattro turni. La sua stagione è da considerare comunque positiva, e proprio la scorsa settimana è stato al centro di diverse voci di mercato che lo volevano come sostituto prima di Ibby Jaaber allo Zalgiris e poi come rinforzo di Siena. Theodore ha invece firmato un contratto col KK Cedevita Zagabria, Club croato che ha iniziato la stagione in Eurolega, ma l’Antalya non ha rilasciato il transfer e quindi l’ex Seton Hall ha fatto ritorno in Turchia dove chiuderà la stagione.
Il prossimo anno ci aspettiamo di vederlo altrove, ad alzare l’asticella della sua carriera.  

Sito Ufficiale NBARodney Carney è un nome conosciutissimo tra gli amanti del college basketball di qualche anno fa, quando il ragazzo di Indianapolis si presentava nel 2002 all’Università di Memphis con l’etichetta del futuro Campione. Guardia/Ala di 2.01, fratellastro del nomade italiano Ron Slay, dotato di atletismo fuori dalla norma (nel suo anno da senior alla High School ha vinto il titolo statale dell’Indiana nel salto in alto con un personale di 2 metri e 11) e figlio di una velocista che avrebbe partecipato alle Olimpiade di Mosca del 1980 se non fosse stato per il boicottaggio della Nazionale statunitense, ha chiuso i suoi quattro anni al college finendo al terzo posto nella storia dei Tigers per punti segnati (1.901) e al primo per triple (287), con un ultimo anno da 17.2 punti e la nomina di Giocatore dell’anno nella Conference USA.

Scelto al Draft 2006 dai Bulls con la sedicesima scelta, è stato subito scambiato ai Sixers nell’anno dell’addio di Allen Iverson, ritagliandosi un posto nello starting five e collezionando diciotto gare in doppia cifra con um career high di 25 punti contro Golden State. Dopo due anni a Philadelphia e una discreta stagione a Minnesota, inizia il suo declino che nel giro di pochi anni lo porterà ad abbandonare la Lega. Carney non riesce infatti a portare piu’ del suo enorme atletismo nella NBA, complice anche un IQ cestistico non di primissimo livello e una varietà offensiva piuttosto limitata, anche se il primo passo è mortifero per chiunque, ma anche una certa passività nella metà campo difensiva. Così arriva l’esperienza annuale in Cina, dove in 31 minuti di media segna 22 punti per i Liaoning Dinosaurs. A settembre prova con gli Heat che lo rilasciano un mese dopo, e nello scorso gennaio, ormai ventottenne, si appresta a vivere la sua prima esperienza europea con la maglia dell’Antalya. L’impatto è stato subito buono, anche se nelle sue otto gare fin qui disputate la squadra non ha saputo risollevarsi vincendone solo due. Le sue cifre parlano di 17 punti a gara con oltre il 50% dal campo e quasi 6 rimbalzi, in quelli che sono soltanto i primi due mesi di Carney in una pallacanestro molto diversa da quella finora conosciuta. Se decidesse di non farsi tentare di nuovo dalla NBA e di crearsi una dignitosa carriera europea, siamo allora convinti di poterlo vedere primeggiare in Eurolega, magari già dal prossimo anno.

jumpshot.sg

Primo anno completo in Europa anche per Kalin Lucas, playmaker ventitreenne che ha iniziato la scorsa stagione con i greci dell’Olympiakos prima di rescindere e firmare nel gennaio passato un contratto con il Banvit, squadra nella quale è tornato dall’inizio di questa stagione. Lucas è un play classico di 1.81 per 88 kg., dotato di visione di gioco e di buone letture che fanno di lui un buon giocatore di pick and roll e un discreto passatore, ma raramente è stato considerato in ottica NBA per la sua mancanza di esplosività e per doti atletiche non eccelse per il piano di sopra. In verità nelle sue idee c’era quella di dichiararsi per il Draft al termine della stagione 2010, ma un infortunio al tendine d’Achille subito durante il Torneo NCAA ha cambiato i suoi programmi.

Lucas è uscito dalla prestigiosa Michigan State University, dove sotto la guida di Coach Tom Izzo ha disputato una Finale NCAA nel 2009 persa contro North Carolina, segnando 14 punti con 7 assist, dopo l’anno da sophmore in cui è stato nominato Giocatore dell’anno nella Big Ten. E’ inoltre uno dei soli quattro Spartans ad aver totalizzato almeno 1.500 punti e 500 assist durante la sua carriera ad East Lansing, che Lucas ha completato restando per tutti i quattro anni.  

Dopo il college, non sentendo il suo nome tra i sessanta chiamati da David Stern, firma con l’Olympiakos nel luglio 2011 e partecipa alla prima fase di Eurolega, ma la sua esperienza in terra greca durerà solamente venti partite (poco piu’ di 5 punti di media in 17 minuti di utilizzo in Eurolega, e 8 punti in 20 minuti con oltre 2 assist a gara in campionato). Nel gennaio 2012 come detto arriva la separazione e l’immediato trasferimento in Turchia al Banvit, dove concluderà la stagione (9.6 punti di media in 23 minuti, 2.2 assist e il 49% dal campo) contribuendo al secondo posto della squadra e alla semifinale playoffs, persa contro l’Efes.

Quest’anno dopo aver avuto un opportunità estiva con gli Spurs (dove ha fatto parte, senza però giocare, del roster nella Summer League di Las Vegas), ha fatto rientro a Bandirma; il Banvit è al momento al secondo posto della TBL, sopra alle piu’ quotate Fenerbache, Efes e Besiktas, mentre Lucas sta migliorando le sue percentuali dall’arco dove aveva faticato la stagione precedente. In termini di punti il suo apporto è aumentato solo in EuroChallange, dove la squadra anche quest’anno è arrivata alle Top 16. Le caratteristiche sono simili a quelle di Raymond Felton, ma difficilmente Lucas andrà oltre ad un ottima carriera overseas.

Zimbio.com“If you don’t know me, don’t judge me”, è uno dei motti che pubblicizza con inchiostro sul suo corpo Mike Glover, 25 anni, ragazzo delle Bronx River Houses, zona Soundview, Bronx, padre già a diciotto anni e con alle spalle diverse controversie a livello accademico e non solo. Infatti, dopo aver cambiato tre high schools tra New York e la Pennsylvania, è stato dichiarato ineleggibile dall’Università di Seton Hall nel 2008 e ciò gli è costato il passaggio da un paio di Junior College che lo hanno portato fino in Utah, prima di avere una chance da Tim Cluess, coach dell’Università di Iona, che gli ha permesso di farsi un nome e di mettersi in vetrina. Glover lo ha ringraziato con 18.3 punti e 9.1 rimbalzi a gara nella squadra con piu’ punti segnati nell’intera Division I (83.4). Il suo career high ad Iona è rappresentato dai 34 punti con 15 rimbalzi contro St.Joseph nella sua ultima stagione, nella quale insieme a Scott Machado (uno dei top playmaker degli ultimi due anni di College Basket, e che è riuscito a strappare un contratto coi Rockets) ha portato i Gaels alla loro prima apparizione al Torneo NCAA negli ultimi sette anni, la nona nella storia dell’Università.

Mike Glover è un’ala di 2 metri, fratello minore di Anthony Glover, ex St.John’s e ora professionista in Argentina, ottimo rimbalzista soprattutto d’attacco e buon realizzatore vicino a canestro; non è però riuscito ad aggiungere tiro da fuori al suo arsenale, cosa che da professionista gli sarebbe necessario per esplodere definitivamente. In Turchia è approdato dopo essere stato undrafted, firmando per l’Hacettepe, squadra in fondo alla classifica TBL. Nel suo primo anno sta scrivendo 11.4 punti con 4 rimbalzi a sera, tirando il 58% dal campo, ed è compagno di squadra dell’ex romano Clay Tucker e dell’ex ferrarese e teramano Anthony Grundy. Le caratteristiche ricordano Carl Landry, giocatore dei Golden State Warriors.

Hoopsworld.comDeludente il primo assaggio d’Europa per uno dei giocatori piu’ interessanti sbarcati questa estate nel vecchi o continente, almeno per quanto visto a Xavier, college di Cincinnati dove Tu Holloway ha giocato per quattro anni. Giocatore dell’anno nella A-10 nel 2011, anno nel quale ha collezionato due triple doppie nella stessa stagione (evento raro nella NCAA). Dopo la Summer League coi Raptors e un ingaggio con i Mavericks durato una settimana, a novembre ha firmato con l’Aliaga Petkim, squadra attualmente al decimo posto della TBL, nella quale ha giocato solo 16 minuti a gara segnando circa 6 punti e 2 assist di media, fino a due settimane fa. Infatti è stato rilasciato, e come detto il suo debutto in Europa è stato molto al di sotto delle aspettative. Il giocatore (combo guard che non si nasconde affatto nei finali combattuti, grandi mani con le quali tratta bene la palla, buon atleta. Ma anche undersized con tiro da fuori rivedibile) avrà altre opportunità lontano da casa, che, secondo noi, difficilmente fallirà.