Rookies Overseas #3: A1 Ethniki, Grecia. Stoglin nell’Olimpo, Knowles e i suoi ‘fratelli’

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Terza puntata del nostro focus sui migliori americani esordienti nel vecchio continente. Questa settimana ci occupiamo della Lega greca.

 

zimbio.comSono diversi I rookies americani nell’A1 greca, ma ce n’è uno in particolare che ha catturato l’attenzione di molti addetti ai lavori, e intervistato già lo scorso anno da Basketinside.com. Terrell Stoglin, 21 anni, playmaker di 1.85 dell’Ilisyakos è infatti una delle maggiori sorprese non solo in Grecia ma nei campionati europei in generale. Capocannoniere dell’A1 con 22.1 punti a partita (4 di media in piu’ del secondo, Nikos Pappas del Panionios) e trascinatore della sua squadra, Stoglin sta mostrando doti da realizzatore puro e un’enorme confidenza con la pallacanestro offensiva. Nato a Tucson, a due passi dall’Università dell’Arizona, dopo l’high school ha declinato l’offerta di borsa di studio dei Wildcats e di numerose squadre della West Coast ,tra cui UCLA, stregato da Gary Williams e i suoi Maryland Terrapins con i quali ha ha scelto di impegnarsi. Al primo anno non ha fatto rimpiangere Greivis Vasquez (l’attuale playmaker di New Orleans), ed è stato eletto nel miglior quintetto di freshman della ACC. La stagione da sophmore è stata addirittura esplosiva per Stoglin, che ha fatto vedere progressi enormi in varie fasi del suo gioco, ma soprattutto in quelle già citate riguardo al suo feeling con il canestro. A gennaio era al sesto posto di tutta la Division I per punti e ha chiuso la stagione con una media di 21.6, oltre a 2 assist e 3.4 rimbalzi. Ma durante la offseason tra il secondo e il terzo anno Stoglin è stato sospeso per l’intera stagione per aver violato il codice di condotta della squadra (si parla di uso di sostanze a scopo ricreativo), e non accettando la lunga sospensione, che solitamente viene inflitta anche per salvaguardare l’immagine delle Università, Stoglin ha preferito lasciare la scuola dopo soli due anni e dichiararsi per il Draft 2011. In precedenza, a febbraio, aveva aspramente criticato Coach Turgeon che lo aveva tolto dal campo senza farlo rientrare durante una gara contro Duke, nella quale Stoglin stava tirando con bassissime percentuali. Altro motivo per il quale ha deciso di chiudere anticipatamente la sua esperienza a College Park. Non scelto al Draft ha comunque partecipato coi Toronto Raptors alla Summer League di Las Vegas, mettendo in difficoltà Bryan Colangelo e la franchigia canadese che è stata ad un passo da fargli firmare un contratto per l’intera stagione. Ma così non è stato e Stoglin ha dovuto guardare all’Europa; Caserta ha pensato a lui a settembre per sostituire l’infortunato Nic Wise, ma alla fine l’offerta giusta è arrivata dall’Ilisyakos, dove Stoglin ha iniziato alla grande: 27.6 punti di media nelle prime sei gare giocate, alla faccia dei problemi di ambientamento e dei vari discorsi sulla differenza di pallacanestro tra queste e quelle latitudini. Dall’Europa l’ex Maryland non ha smesso di fare commenti polemici, spesso tramite social network, sulla sua ex squadra di College, dimostrando di aver voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il carattere, ci dicono, è tutt’altro che malleabile, e secondo molti avrebbe necessitato di restare il piu’ possibile a Maryland scontando la sospensione per ambire ad una chiamata dalla NBA. Ma questa stagione è stata sopra le attese e sicuramente in estate, anche se solo in Europa, si parlerà molto di lui.

ekathimerini.comNel Kavala gioca William Coleman, non precisamente un vero rookie visto le unidici gare disputate a Le Mans lo scorso anno, ma certamente ancora un novizio dalle nostre parti. Ala venticinquenne di 2.06 per 113 kg., dotato di buon atletismo che fa di lui un super schiacciatore e giocatore di contropiede, anche se tecnicamente è giocatore non pulitissimo con fondamentali non di altissimo livello. E’ un buon difensore e stoppatore, anche se viste le doti sottolineate in precedenza potrebbe essere un miglior rimbalzista, ha ottima mobilità laterale, esplosività e timing. In attacco è migliorato dal suo approdo in Europa, e si fida molto del suo jumper dalla media distanza e dei suoi movimenti vicino a canestro. Il Kavala è ultimo in classifica, anche se ha ancora possibilità di salvezza, ma il contributo di Coleman in questa stagione non è certo mancato: 14.2 punti di media in campionato tirando col 68%, con 6.8 rimbalzi e 1.3 stoppate, e un career high di 35 punti contro l’Apollon con 13/18 dal campo. E’ stato utilizzato meno (20 minuti di media contro i 25 del campionato) nella Balcan League, dove viaggia a 11.3 punti e 6.3 rimbalzi di media. Ha frequentato la Memphis University, dove ci è arrivato dopo aver speso i primi due anni a Miami Dade Community Colege, mostrando capacità quasi esclusivamente difensive (7.3 punti di media nei due anni ai Tigers, 5.3 rimbalzi e 1.5 stoppate in venti minuti di utilizzo). Il suo turning point è stato il Portsmouth Invitational Tournament disputato nell’aprile 2011 in Virginia, dove si è messo in luce anche nella metà campo offensiva segnando 12.7 punti di media in tre gare, con 6 rimbalzi e 3 stoppate. Ha così trovato un contratto in Francia, con il Le Mans, dove però ha giocato molto poco sia in Eurocup (12.8 minuti a 4.5 punti, 2.2 rimbalzi col 58%) che nel campionato francese. E’ comunque un giocatore in ascesa, e i miglioramenti visti nella sua fase offensiva nell’ultimo anno sono molto rilevanti (Coleman è l’ottavo scorer del campionato greco) per uno che era stato etichettato come specialista difensivo. In sostanza: la NBA è lontanissima dal suo radar, ma se in Europa cercate un giocatore solido disposto a lavorare duro per migliorarsi, una chiamata a William non sarebbe sprecata.

 

Cardchronicle.comAutentico idolo tra i gli studenti/fans di Louisville, Preston Knowles (24 anni, play di 1.84) è sbarcato in Grecia all’inizio di questa stagione dopo aver avuto un brevissimo assaggio d’Europa lo scorso anno: solo tre gare in Ucraina al Dnipro Azot prima di tornare negli USA per la stagione in D-League a Springfield. L’avventura al KAO Drama, dove milita un veterano del basket europeo e buon conoscitore del campionato italiano come Jason Rowe, può dirsi la sua prima vera esperienza overseas, iniziata ufficialmente con una prestigiosa vittoria contro il PAOK in una gara in cui Knowles ha fatto subito capire di essere uno su cui poter puntare (16 punti, 4 assist, 4 rimbalzi all’esordio). In passato, come anticipato, è stato allievo di Rick Pitino a Louisville, col quale ha avuto rapporti contrastanti e al quale deve la sua maturazione, avvenuta in buona parte nel suo anno da senior. Infatti dopo una serie di piccole vicissitudini fuori dal campo è stato sospeso per tre gare e ha avuto l’obbligo di frequentare il Daniel Pitino Shelter, un centro che offre servizi per homeless intitolato alla memoria di uno dei figli di Coach Pitino, appunto Daniel, morto a soli sei mesi nel 1987 a causa di problemi cardiaci. Ma nell’ultimo anno il suo comportamento dentro e fuori dal campo è totalmente cambiato, così come le sue medie realizzative (raddoppiato il fatturato dell’anno da junior, da 7.2 a 14.2 punti, piu’ 4 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate), anche se è la sua leadership che ha colpito in positivo tutti e lo ha fatto diventare un vero e proprio beniamino. Al KAO Drama è il secondo miglior realizzatore (12.6), secondo negli assist (2.5), terzo rimbalzista (4.2) e miglior tiratore dall’arco (35 triple segnate in stagione col 36%), ed ha un career high di 22 punti contro il Peristeri. Knowles sta dimostrando anche di sapersi adattare bene ad un basket piu’ fisico, nonostante la bassa statura e la non eccessiva forza nella parte superiore del suo corpo. I progressi fatti vedere nell’ultimo anno di college e in questa prima vera stagione da professionista lo rendono un target interessante nella prossima offseason europea.

Nel Kolossal Rodi ha giocato fino a fine marzo LaRon Dendy, ala forte ventiquattrenne di 2.06 per 104 kg., uscito dall’Università di Middle Tennessee (14.6 punti, 7.1 rimbalzi, Player of the Year nella Sun Belt nel 2012) dopo essere passato anche da Iowa State. Nelle quattordici partite in terra greca ha tenuto una media di 15 punti e 6 rimbalzi, prima di lasciare la squadra a causa di mancati pagamenti e firmare a inizio aprile con il Darussakafa, seconda divisione turca, squadra che cerca la promozione nella TBL. Può giocare anche da numero 3 visto l’abilità nel segnare da fuori, avendo mani educate oltre che una buona capacità di correre il campo.

Dominique Morrison – bleacherreport.comGiocano nell’AGO Rethymno, quinto in classifica, due americani alle prime esperienze oltreoceano: Paris Horne è al secondo anno dopo una stagione in Germania al Goettingen dove ha messo a segno 10 punti a partita in 34 partenze in quintetto. Guardia di 1.91, terzo tiratore da tre punti nella storia di St.Johns, sta giocando circa 18 minuti a gara con 6 punti di media all’attivo. J’Covan Brown è un play di 1.85 uscito da Texas, cugino di B.J. Tyler, scelta n.20 dei Sixers al Draft 1994. Brown sta pagando la scelta di chiudere anzitempo l’esperienza al college, dettata anche dalle necessità (ha due figli), che non gli ha consentito di effettuare miglioramenti come playmaker dopo aver messo in mostra soprattutto doti realizzative. In Grecia ha giocato pochissime gare prima di infortunarsi, con circa 19 minuti di utilizzo e 9.3 punti a partita.

Nell’Ilisyakos, insieme al già menzionato Stoglin, sta giocando in questa stagione anche Dominique Morrison, ex autentica stella ad Oral Roberts dove è stato nominato Player of the Year della Summit League nel suo anno da senior, ma soprattutto All-American. Ala piccola di 1.98 per 95 kg., non scelto al Draft 2012 ha comunque fatto parte del roster dei New Orleans Hornets, non riuscendo però a essere inserito in quello per la stagione. Dopo alcuni mesi in D-League ad Iowa, è arrivato a gennaio in Europa per la prima volta, e sta giocando molto poco. L’unica volta che ha avuto un buon utilizzo (31 minuti) ha però collezionato 21 punti e 6 rimbalzi, mentre solitamente ha una media di solo 10 minuti a gara con 4 punti di media.

E’ sbarcato in Grecia anche il fratellino di Kyle Hines (campione d’Europa con l’Olympiacos e visto in Italia per due stagioni con la maglia di Veroli), Tyler Hines, che milita nel Peristeri, anche se si tratta di una semplice curiosità, visto che l’ala ventitreenne sta avendo pochissimo spazio e non sembra poter ricalcare le orme del fratellone.