Si alza il sipario sulla Bundesliga: tutti a caccia del Bamberg!

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A poche ore dalla palla a due della stagione 2013/2014 analizziamo le principali squadre della BBL Bundesliga. Nelle zone alte tutti aspettano la squadra che riuscirà per prima ad interrompere l’egemonia del Bamberg, le maggiori indiziate sulla carta restano Oldenburg e Bayern ( soprattutto dopo la faraonica campagna acquisti ), mentre dopo aver dominato ad inizio millennio, sembrano in rialzo le azioni di Berlino, che intanto ha strappato la supercoppa al Brose. Per i Playoff, come per la zona salvezza, la lettura si fa più complicata, per non dire che si tratta di un vero e proprio rebus, Bonn e Hagen sono chiamate a dare seguito alle buone prestazioni della stagione scorsa, mentre Trier e S. Olivier potrebbero completare la griglia della post-season. La neopromossa Rasta Vechta  approda alla lega maggiore con ambizioni, non taciute, di voler far bene, con un occhio anche alle zone nobili della classifica visto il livello medio- basso del resto della concorrenza, mentre Ludwigsburg, nonostante la wild card concessa dalla lega, resta la maggior indiziata a scalare di categoria.

BROSE BAMBERG: Non ha più Nachbar che si alza dalla panchina e che l’anno scorsa ha risolto più di una partita con le sue triple. Gavel promosso sesto uomo, mentre Sanders è la novità in ala piccola. Velickovic non è esploso del tutto durante gli anni a Madrid e Bamberga potrebbe essere l’ambiente ideale per sbocciare definitivamente come cambio di Ford o giocando in combo all’americano. Per il resto l’impalcatura di squadra resta la stessa, con coach Fleming ben saldo al comando di un gruppo che ormai gioca a memoria. Restano i favoriti per il titolo

S5: Goldsberry, Smith, Sanders, Ford, Neumann

BAYERN MONACO: Campagna acquisti da urlo. Se l’anno scorso coach Pesic aveva fatto quasi miracoli con la squadra che si ritrovava, quest’anno potrà dare fondo a tutto il suo estro per far rendere al massimo l’accozzaglia di talento puro che ha tra le mani. Tre nomi su tutti: John Bryant, dominatore della stagione passata, 2 volte MVP e principale artefice del miracolo Ulm. Djedovic, definitivamente sbocciato a Berlino e chiamato alla conferma anche in campo internazionale. Troutman, ovvero l’ala forte che mancava a questa squadra per aggiungere esplosività sotto canestro. Parte un gradino dietro al Bamberg in virtù del fatto che è un gruppo totalmente nuovo e potrebbe richiedere un po’ di tempo per rodarsi. L’Eurolega potrebbe togliere energie mentali importanti, soprattutto se punterà alle TOP16.

S5: Hamann, Greene, Djedovic, Thompson, Bryant

EWE OLDENBURG: Il non aver cambiato praticamente nulla, fatto eccetto l’arrivo di Crosariol, è un vantaggio non indifferente, ma potrebbe rivelarsi un boomerang sul piano della prevedibilità. Starà a coach Machowski (già Coach of the year) trovare soluzioni tattiche sempre nuove. L’obiettivo è la semifinale.

S5: Joyce, Kramer, Paulding, Alexandrov, Chubb

ULM: Partiti Ray e Bryant, ovvero gli artefici veri del miracolo Ratiopharm dell’anno scorso arrivato a pochi minuti dall’eliminare il Bamberg in semifinale, il cartello “lavori in corso” lampeggia a caratteri cubitali nella città sul Danubio. I nuovi arrivi Griffin e Long sono tutti da scoprire, mentre a Sosa (ex Biella) saranno affidate le chiavi della squadra. Obiettivo realistico sarebbe strappare un posto playoff.

S5: Sosa, Griffin, Long, Theis, Nankivil

ALBA BERLINO: Dopo aver battuto il Bamberg in supercoppa, l’entusiasmo è a mille in casa Alba. L’addio di Djedovic è dimenticato. I nuovi Logan e Radosevic sembrano già essersi perfettamente integrati, mentre Schultze e Jagla sono sinonimo di esperienza ed efficienza. Ha le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista fino alla fine.

S5: Logan, Stojanovski, Redding, Jagla, Radosevic

ARTLAND DRAGONS: Gruppo rinnovato con McCoy promosso a capo allenatore dopo gli anni da vice. Squadra intrigante e tutta da scoprire, costruita intorno ai veterani Frease e Holston. Curiosità su Antonio Graves e l’impatto che potrebbe avere con la Bundesliga l’ex Pistoia. Obiettivo: ri-confermare il 7° posto.

S5: Holston, Graves, Thomas, King, Frease

HAGEN: La squadra più giovane della Bundes parte per stupire ancora dopo aver battezzato l’ingresso nei playoff passati con una rocambolesca vittoria sul Bamberg al primo turno, punto più alto della brevissima storia di questa squadra. Lo dovrà fare però con un roster totalmente stravolto di cui Gregory resta il punto di riferimento. L’ottava piazza, strappata all’ultima giornata contro Trier nella passata stagione, resta un obiettivo difficile ma perseguibile.

S5: Bell, Dorris, Gordon, Gregory, Kruel

S. OLIVIER: Squadra sinceramente indecifrabile. Lo starting five è da playoff, la panchina, composta praticamente solo da giovani potrebbe essere il vero punto debole, ma tra questi potrebbe nascondersi qualche talento in untero. Futuro in divenire. Obiettivo, salvezza.

S5: Carter, Stuckey, Little, Mack, Boone.

TUBINGEN: Vedi sopra. La panchina permette rotazioni a 7 di buon livello, ma le tigri gialle di Tubingen dovranno sudare più delle proverbiali 7 camice per conquistare i playoff solo sfiorati l’anno scorso.

S5: Young, Harris, Lischka, Nash, Traore

BREMERHAVEN: Squadra piena zeppa di americani e passaportati. Come livello medio di atletismo una delle migliori sulla carta. Oldham in panchina è sinonimo di esperienza, ma per la piccola città teutonica le fortune passeranno ancora da Jackson e Harper e dalla propensione e attitudine difensiva dei rookies. Obiettivo: metà classifica.

S5: Martin, Kone, Jackson, Harper, Malu

TRIER: Grandi cambiamenti (soprattutto per la panchina), ma nessuno di rilievo. La qualità del quintetto è forse la più bassa di tutto il campionato, dove Hughes predica nel (quasi) deserto. Il fatto è che lo si diceva anche l’anno scorso, ma coach Rodl è riuscito a tirare fuori il 110% dai suoi ragazzi. Riuscirà quest’anno?

S5: Schmidt, Hughes, Chikoko, Bucknor, Canty

BONN: L’anno scorso era partita con grandi propositi, rispettati poi a metà. Ha la miglior coppia di PG come numero di assistenze, con Jordan miglior passatore della scorsa stagione, ma difetta di stazza sotto canestro. Ha mantenuto l’asse play pivot confermando anche McLean sotto le plance, ma la sensazione è quella di una squadra perennemente incompiuta. Obiettivo playoff.

S5: Jordan, McCray, Brooks, Veikelas, McClean

RASTA: La matricola, che tanto bene ha fatto in seconda divisione, si affaccia alla massima serie con propositi bellicosi. Squadra esperta, ben capitanata da coach , non presenta punte di diamante, ma una organizzazione difensiva estremamente solida. Se saranno in grado di replicarla a più alto livello potranno togliersi parecchie soddisfazioni. Occhio a Talley, potrebbe essere il crack nella posizione di SG. Obiettivo salvezza.

S5: Williams, Talley, Neal, Weber, Butts