Top 16, gruppo E: CSKA e Real corsare; gioiscono anche Zalgiris ed Efes

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Vittorie senza larghe per CSKA e Real, che hanno espugnato rispettivamente il parquet di Bamber e Berlin conquistando la seconda vittorie in queste Top 16. Davanti al pubblico amico non ha steccato l’Efes, che ha sconfitto il Panathinaikos senza troppi fronzoli; bene anche lo Zalgiris in casa con Malaga. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa è accaduto.

vtbleague.comZALGIRIS KAUNAS 75–63 UNICAJA MALAGA (21-17; 13-13; 18-21; 23-12)

Fondamentale vittoria per lo Zalgiris della “vecchia guardia” lituana, che conquista la prima W delle sue Top 16. Una partita piuttosto equilibrata, che dall’inizio alla fine ha visto entrambe le squadre lottare su ogni pallone in un match sempre punto a punto: la svolta decisiva è arrivata a 3 minuti dal termine, quando un layup di Lafayette e due liberi di Kaukenas hanno messo 9 lunghezze di distanza tra le due squadre. Malaga ha continuato a sbagliare tanti, troppi tiri e la rimonta è diventata di conseguenza impossibile: non sono bastati gli 11 a testa della coppia Calloway-Zoric per battere uno Zalgiris che oltre alla solida prestazione del suo quintetto titolare ha potuto contare sull’ottimo contributo dalla panchina di Kuzminkas, autore di 14 punti in 18 minuti.

Primo quarto in discesa per lo Zalgiris che sulle ali di Darden vola subito sul +7 prima che Dragic e Perovic accorcino sul 21-17 a fine periodo. Nei secondi 10 minuti le due squadre sbagliano tanto e segnano poco, con il risultato che alla pausa lunga sono ancora divise da 4 lunghezze, con il punteggio che dice 34-30 per i padroni di casa. 

Nel terzo periodo lo Zalgiris tenta l’allungo sin dall’inizio, ma Malaga comincia a stringere le maglie in difesa e riesce a impattare sul 45 pari quando mancano 3 minuti al termine del periodo: il botta e risposta tra le due squadre continua fino alla sirena e così si arriva all’ultimo e decisivo quarto quarto sul punteggio di 52-51. Questa volta l’allungo dei padroni di casa ad inizio periodo funziona e quei 7-8 punti di distacco tra le due squadre non diminuiscono mai né aumentano fino agli ultimi due minuti, quando lo Zalgiris vola sul +12 finale. Una vittoria fondamentale, che tiene ancora in corsa gli esperti lituani per un posto nei quarti di finale.

Zalgiris Kaunas: Darden 7, Jaaber, Popovic 10, Lavrinovi D. 4, Jankunas 11, Delas, Kuzminkas 14, Lafayette 9, Kaukenas 8, Lavrinovic K. 12

Unicaja Malaga: Simon 7, Williams 7, Panko 2, Vidal 3, Urtasun 2, Calloway 11, Perovic 6, Vazquez 6, Zoric 11, Dragic 8.

fcheru

ALBA BERLIN 57–75 CSKA MOSCOW (13-24; 28-40; 47-57; 57-75)

Ottengono la seconda vittoria in queste Top 16 i russi del CSKA Moscow, che hanno sconfitto l’Alba Berlin dopo aver amministrato saggiamente il vantaggio conquistato già dal primo quarto. A risultare decisivi tra le fila dei russi i 17 punti di Teodosic con un 3/6 da oltre l’arco e i 15 punti di Krstic, con un quasi impeccabile 9/10 da oltre l’arco. Non sono bastati ai locali per evitare la sconfitta i 14 di Wood.

Le due formazioni se le danno di santa ragione nei primissimi minuti, per poi digiunare fino alla metà del periodo, quando il CSKA è la prima ad andare oltre il possesso di vantaggio con due liberi di Teodosic, autore di 7 punti nel solo primo periodo. Trovato il +5 è un monologo dei russi, che dominano il finale di periodo e chiudono avanti 24-13. Nel secondo quarto, sulle ali di un grande Krstic, i russi mantengono la doppia cifra di vantaggio e reprimono i tentativi di avvicinamento dell’Alba, che all’intervallo è sotto 28-40.

Torna sul parquet con un piglio diverso la formazione di casa, che con un break di 8-0 trova il 36-42, spinta da un Wood che partecipa con 6 punti siglati. Il CSKA però non ci sta e riconquista il controllo del match con una schiacciata di Khryapa che sancisce il +11 degli ospiti, che si presentano poi all’ultimo periodo avanti 57-47. Gli uomini di Ettore Messina allungano sul 68-49 alla metà dell’ultimo quarto, che di fatto costringe i tedeschi a vedere le proprie speranze di rimonta ridotte al lumicino. A questo punto i russi si limitano a mantenere il largo vantaggio, per la vittoria finale con il punteggio di 75-57.

Alba Berlin: Schultze 2, Ney, Schaffartzik 3, Thompson 6, Fulle, Byars 11, Djedovic 6, Miralles 5, Wood 14, Foster 6, Idbihi 2, Morley 2.

CSKA Moscow: Teodosic 17, Micov 7, Gudumak, Jackson 9, Sokolov, Krstic 15, Zozulin, Voronov, Christmas 5, Kaun 8, Khryapa 10, Ponkrashov 4.

fededalessio

 

ANADOLU EFES ISTANBUL 78–64 PANATHINAIKOS ATENE (24-17; 21-15; 19-11; 14-21)

La partita, di fatto, è durata poco meno di un quarto: il resto è stato puro garbage time. L’Efes porta a casa la prima vittoria nelle sue Top16 e a farne le spese è un Pana orfano del suo leader, Dimitris Diamantidis. 
Protagonista della serata è Jamon Lucas Gordon, che chiude con 12 punti, 5 assist e 4 palle recuperate, ma quello che colpisce è l’incredibile 28 di plus/minus. Dall’altra parte non sono bastati i 16 di Bramos e i 15 di Schortsanitis per espugnare il Sinan Erdem Dome: i due punti sono di Farmar e compagni.

L’inizio è stato all’insegna dei turchi, che si sono caricati sulle spalle di uno strepitoso Shipp, che chiuderà con 8 punti a referto il primo periodo. Dall’altra parte troviamo un altrettanto incredibile Bramos, che trascina tiene a contatto i suoi con i 16 punti all’intervallo lungo. Mentre Kapono continua a sbagliare, Farmar e Guler cercano l’allungo e lo trovano, riuscendo ad arrivare ad inizio terzo quarto con 13 punti di vantaggio.

Nel terzo periodo il Pana si affida a Big Sofo, che però tradisce i suoi e sbaglia ogni tiro creatogli dai compagni: Farmar e Vujacic ne approfittano, ora l’Efes è a +21. Qualche botta e risposta tra le due compagini e si arriva ad inizio ultimo quarto sul 64-43: si sveglia finalmente Schortsanitis, che comincia a segnare a raffica, ma è troppo tardi, perché l’Efes continua a macinare gioco in attacco e per il Pana l’unica speranza è quella di arrivare ad un distacco minore per il discorso della differenza canestri. Vittoria meritata per l’Efes che, come si suol dire, vince e convince.

Efes Istanbul: Farmar 13, Vujacic 6, Erden 9, Shipp 8, Gonlum 8, Savanovic 11, Lucas 12, Guler 5, Barac 6.

Panathinaikos: Bramos 16, Maciulis 7, Kapono 10, Ukic 4, Lasme 6, Tsartsaris, Gist 6, Banks, Shorstanitis 15.

fcheru

 

BROSE BASKETS BAMBERG 67–82 REAL MADRID (22-26; 38-47; 57-61; 67-82)

Seconda vittoria nelle Top16 per il Real Madrid: i blancos, dopo aver espugnato l’O2 Arena di Berlino, hanno bissato a Bamberga, sconfiggendo i padroni di casa con il punteggio di 92-67, dopo una gara che, seppur controllata già dal secondo quarto, è rimasta in bilico fino all’ultimo periodo, dominato dagli iberici. Mirotic ha dominato la partita siglando 19 punti in 22 minuti, con un grande 7/9 al tiro e 8 rimbalzi catturati: a seguire tra i marcatori Carrol con 13 punti e Rodriguez con 11. Tra gli uomini di coach Fleming troviamo le ottime prove di Nachbar, Gavel e Ogilvy, rispettivamente con 19, 17 e 15 punti, che non sono però bastati per fermare Llull e compagni.

Dopo i primi 6 minuti di sostanziale equilibrio tra le due formazioni, un grande Mirotic autore di 7 punti nel solo primo periodo trascina il Real al massimo vantaggio, che conquista con due liberi di Llull andando sul 22-15. Ogilvy ricuce il gap, prima che una bomba di Reyes chiuda il quarto con gli iberici avanti 26-22. Con lo stesso nazionale spagnolo i blancos trovano la doppia cifra di vantaggio alla metà del secondo quarto, ma un break del Brose riduce il vantaggio dei viaggianti a 5 punti di margine, che si tramutano in 9 all’intervallo.

Al ritorno sul parquet da un lato il solito Mirotic e dall’altro Gavel trascinano le due formazioni; il Real riesce sempre a mantenere almeno 4 punti di vantaggio e chiude il quarto in forcing. 6 punti di fila dello stesso Mirotic e un canestro di Rodriguez negli ultimissimi secondi valgono il 57-61, con cui le squadre giungono all’ultimo e decisivo periodo. Fernandez e Rodriguez concedono di nuovo la doppia cifra di vantaggio al Real, che giunge a metà periodo sul +12 apparendo in controllo. Reyes bissa portando gli iberici avanti di 17 e chiudendo già a 3 minuti dalla fine la gara, che termina 67-82.

Brose Baskets Bamberg: Gavel 17, Goldsberry, Jacobsen 8, Ford 4, Zirbes 2, Gipson, Tadda, Schmidt 2, Neumann, Nachbar 19, Ogilvy 15, Richter n.e.

Real Madrid: Llull 8, Fernández 9, Suarez 4, Mirotic 19, Begic 4, Rodríguez 11, Draper, Carroll 13, Reyes 10, Slaughter 4, Hernangomez n.e., Hettsheimeir n.e.

fededalessio

 

CLASSIFICA
Real Madrid 4 (2-0)
CSKA Mosca 4 (2-0)
Unicaja Malaga 2 (1-1)
Anadolu Efes Istanbul 2 (1-1)
Panathinaikos Atene 2 (1-1)
Zalgiris Kaunas 2 (1-1)
Alba Berlino 0 (0-2)
Brose Bamberg 0 (0-2)

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