Turkiye Kupasi, semifinali: Perperoglou e Goudelock trascinano Efes e Fenerbahçe alla finalissima

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Ci sarà il grande classico del basket turco degli ultimi anni nella finale della Turkiye Kupasi 2015 in corso di svolgimento a Gaziantep. Domenica, infatti, si sfideranno al Sahinbey Spor Salonu l’Anadolu Efes ed il Fenerbahçe. L’Efes ha superato il Darussafaka con un ottimo secondo tempo per 73-88. L’avvio di gara era abbastanza equilibrato, con i soliti Lucas-Gordon e Farmar a rispondere ai canestri di Krstic e a tenere in vita la truppa di Mahmuti in un primo quarto ad altissimo punteggio (26-28 al 10’). Anche nel secondo periodo la sfida proseguiva sul binario dell’equilibrio con l’Efes sempre avanti ma di poche lunghezze, eccetto il pareggio a quota 37 firmato Dagli (45-48 all’intervallo). Era il terzo quarto il momento decisivo della partita, con l’Efes che aumentava l’intensità difensiva, come da prerogativa delle squadre di Ivkovic, e toccava un massimo vantaggio di 13 punti con i canestri di Perperoglou (Mvp della sfida con 15 punti e 10 rimbalzi), Saric e Janning (57-68 al 30’). Il Darussafaka non aveva più la forza di rientrare e si arrendeva chiudendo a –15. Nell’altra semifinale, ancora più equilibrata, il Fenerbahçe aveva la meglio in rimonta sul Pinar Karsiyaka col punteggio di 74-69. I campioni in carica del Pinar, seppur con i problemi di falli di Palacios e Diebler, erano avanti sia a fine primo quarto (16-21) che alla fine del secondo con uno scarto superiore alla doppia cifra (28-40) grazie al duo Dixon-Strawberry e all’efficace gioco in post basso di Cemal Nalga. Il Fenerbahçe iniziava piano piano ad avvicinarsi, e firmava il sorpasso proprio sul finire della terza frazione con un Goudelock sin lì spento (55-53 al 30’). Per la squadra di Izmir diventava difficile fermare il ‘’mini mamba’’ (poi Mvp della gara) ma Karsiyaka non mollava e con il botta e risposta Vesely-Gabriel si entrava in perfetta parità negli ultimi due minuti. Il 5-0 firmato da Vesely e Preldzic, però, indirizzava il match con Zoric che metteva il punto esclamativo.