UFFICIALE: a 35 anni si ritira Jumaine Jones

di Francesco Padula

Era nell’aria da tempo, ora è ufficiale: Jumaine Jones si ritira dall’attività agonistica.
Nato a Cochoa Beach il 10 Febbraio 1979, ala di 203 cm per 104 kg, Jones conclude una carriera durata 17 anni.
Prodotto di University of Georgia, viene scelto, alla 27° pick assoluta, dagli Atlanta Hawks al Draft del 1999, Hawks che lo cedono, immediatamente, ai Philadelphia 76ers, dove gioca le sue prime due stagioni in NBA.
L’avventura nbella città dell’amore fraterno non sarà la sola nel massimo campionato americano, perchè Jones giocherà ben 473 partite tra i pro, realizzando oltre 3.300 punti.

Dopo i 76ers il trasferimento a Cleveland: anche qui resta per due stagioni, prima di essere girato ai Boston Celtics. Nel Massachussets patisce un infortunio che ne limita il rendimento, quindi passa ai Los Angeles Lakers in cambio di Gary Payton, che fa il percorso inverso. Nella città degli angeli, dove è compagno di squadra di un certo Kobe Bryant, resta una stagione, per poi essere ceduto agli allora Charlotte Bobcats in cambio della seconda scelta al Draft del 2006. Anche a Charlotte resta una sola stagione, per poi andare ai Phoenix Suns, dove chiude la sua avventura in NBA.

Nell’Ottobre del 2007 l’approdo in Italia: lo firma la Eldo Napoli, dove viaggia a 17.9 punti e 8.4 rimbalzi di media, trascinando i partenopei ad un passo dai play off. Chiude quella stagione in Libano, prima di firmare, nell’estate del 2008, un contratto sia con Milano che con i russi del’Ural Great, situazione ambigua che gli costerà la squalifica di un anno, che poi decorrerà.
“Cammeo” portoricano a Guaynabo sul finire della stagione 2008/2009 ed ecco che, nell’estate del 2009, la Juve Caserta lo riporta in Italia. La stagione 2009/2010, per “Thrilla from Camilla”, è sfavillante: trascina, letteralmente, l’allora Pepsi fino alla semifinale scudetto, persa, a gara 5, contro Milano, chiuderà quella stagione con 13.4 punti e 8.4 rimbalzi di media, indimenticabile la sua affermazione nei quarti di finale contro Roma, con ben 51 rimbalzi catturati in 3 partite, oltre alla stoppata a Ken Winston che servirà per sigillare gara 1.
Resta a Caserta, a furor di popolo, anche nella stagione successiva, con la Juve che ritorna a disputare una competizione europea 20 anni dopo l’ultima volta. In campionato va così così, in Europa è comunque un successo, con l’eliminazione ai quarti di finale di Eurocup per mano dell’Unics Kazan, che vincerà la competizione.
Nel 2011/2012 resta in Italia, a Pesaro: in terra marchigiana le cifre dicono 11.6 punti e 7 rimbalzi di media, la Scavolini arriva fino alla semifinale scudetto, ma è ancora Milano a sbarrare la strada a Jones verso il sogno tricolore.
Nell’Agosto del 2012 si trasferisce in Israele, nel Bnei Hasharon: dopo 4 partite e 73 punti complessivi decide di risolvere il suo contratto per paura della guerra, chiudendo quella stagione nell’amata Guaynabo.
La stagione scorsa torna in Europa, in Bulgaria, perchè lo ingaggia il Levski Sofia: si congeda vincendo scudetto, coppa nazionale e Lega Balcanica, gli unici tre trofei messi in bacheca da questo fenomenale giocatore, indubbiamente uno degli stranieri più forti visti, in Italia, nel nuovo millennio.

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