Road to MVP, Derrick Brown: la virtù della costanza

Road to MVP, Derrick Brown: la virtù della costanza

Approfondimenti sui giocatori candidati a vincere il premio MVP della stagione di Eurolega

di Antonio Mariani

LA STORIA
Derrick Brown nasce cestisticamente negli Xavier Musketeers, squadra di Cincinnati (Ohio) partecipante alla Conference Big East, con i quali gioca dal 2006 al 2009. Emerge subito rispetto ai compagni di squadra, mostrando delle qualità atletico-cestistiche superiori alla media e diventando il perno della squadra, sia in difesa che in attacco; in fase offensiva emergeva per la capacità di attrarre a sé i difensori e di scaricare al giocatore libero, piuttosto che realizzare copiose quantità di punti. Nel 2009 viene scelto dai Charlotte Bobcats al secondo giro e diventa il primo Musketeer dal 2004 ad andare in NBA (l’ultimo era stato Romain Sato). La carriera di Derrick nella massima lega americana non è fortunatissima e, tra Charlotte e New York, raggiunge 15 minuti di media, 3 punti e 3 rimbalzi. Così nell’estate del 2012 decide di far fortuna in Europa, firmando con il Lokomotiv Kuban. Per le caratteristiche del suo gioco Brown non impiega molto ad adattarsi al gioco europeo e diventa uno dei protagonisti della stagione 2012/13 di Kuban, portando i russi alla vittoria dell’Eurocup e ricevendo come premio individuale l’inserimento nel secondo miglior quintetto della competizione. Nella stagione successiva Derrick cambia molto il suo gioco e torna a svolgere la funzione che lo aveva reso grande al college: il perno. Nel 2013/14 inizia a cambiare modo di giocare, dovendosi adattare al livello dell’Eurolega. Nel 2014 Kuban torna in Eurocup e cresce esponenzialmente la qualità di gioco di Derrick che, mantenendo 15 punti di media a partita, incrementa la sua media assist (da 1.6 a 2.8). A fine stagione viene inserito nel miglior quintetto Eurocup e viene acquistato nell’estate dall’Anadolu Efes, squadra con la quale vince la coppa del presidente nel 2015 e nella quale attualmente milita.

brown efes
Brown mette in mostra le sue capacità atletiche con la maglia dei Musketeers

MIGLIOR STAGIONE
La miglior stagione della carriera di Brown è quella del 2014/15, quando domina l’Eurocup in lungo e largo, a partire da sotto le plance per arrivare fuori dal perimetro, dove realizza 9 tiri su 20 tentativi stagionali. Decisamente la stagione della sua svolta, in quanto acquisisce quella dimensione adatta per la lega in cui militava, situazione che non trovava dal 2009. Dalla stagione non emerge una prestazione in particolare che possa attrarre a sé tutta la luce dei riflettori, ma ciò che stupisce è la sua costanza nel giocare bene per la squadra, elemento che non può emergere nella sua integrità dalle statistiche. Una volta presa consapevolezza delle proprie caratteristiche Derrick ha avuto modo di lavorare per consolidare ciò che sapeva già fare bene e imparare ciò che non sapeva fare.

brown gif
Reattività e tempismo, nella persona di Brown, proteggono il canestro di Kuban

LA STAGIONE ATTUALE
Questa stagione, quella della nuova Eurolega, ha una storia sua e non può trovare come secondo termine di paragone il passato della lega. Tuttavia, ad oggi, Brown ha giocato una partita in più rispetto allo scorso anno (EL) e ciò che emerge dai dati registrati è la fiducia con la quale calca il parquet. La costanza e l’umiltà che lo hanno da sempre accompagnato nella sua carriera stanno avendo un’evoluzione che lascerà il segno nel futuro di Derrick. Infatti l’ala grande dell’Efes prende molti più tiri di quanti ne abbia mai presi ed è in un momento tale da poter superare ogni suo limite e ogni sua stagione fino a ora disputata. Precisione e altruismo lo connotano, oltre a grandi doti atletiche, e gli consentono di trovare sempre, se non la scelta giusta, quella migliore. Ad oggi è con il suo Efes nei playoff e, se dovesse compiere un’impresa, non ci sarebbero dubbi su di chi sarà il premio. In caso contrario questa potrebbe comunque diventare la sua migliore stagione (già lo è perché disputata in Eurolega), ma l’MVP andrebbe a chi avrà risultati migliori di quelli individuali.

giphy (10)
Lettura dettata dalla consapevolezza atletica

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy