A1 F4 – Bagnara: “Ora sto bene, pronte ad affrontare questa Coppa Italia”

Bagnara si racconta ai microfoni di basketinside.com in vista della Coppa Italia.

di Caterina Caparello

Benedetta Bagnara è una giocatrice positiva e vivace, è una giocatrice dalla profonda cultura cestistica grazie alla sua voglia di dare sempre il meglio di sé in ogni squadra che l’ha ingaggiata e, magari, lasciando proprio in queste squadre qualcosa di sé. Classe ’87, Beba ha militato nelle migliori squadre di serie A1 femminile: da Umbertide a Lucca, passando per Venezia e infine Ragusa. Il 2 luglio 2009 diede lustro all’Italia ottenendo la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, sconfiggendo la Serbia 70-54. Benedetta torna in campo dopo due mesi di infortunio, in Campionato e in questa Coppa Italia lotterà con le unghie e con i denti dimostrando il suo talento e il suo amore per la pallacanestro.

  • Come vedi questa Coppa Italia?

Sarà una bella Coppa Italia perché parliamo di quattro squadre che vogliono dare il massimo e vincere, squadre determinate e col coltello tra i denti. Io darò tutta me stessa perla squadra e per far sì che questo sogno si possa avverare.

  • Hai cambiato molte maglie, fra le ultime Lucca e Venezia, cosa hai imparato da ogni singolo team?

Ho imparato quanto sia importante lo spirito di squadra, lavorare insieme e duramente, soprattutto la sofferenza, vivere insieme giorno dopo giorno. Ogni squadra ha la propria caratteristica, vedere persone e compagne diverse mi ha arricchita molto. Ho avuto la fortuna di trovare delle amiche nel team di Lucca Venezia e Ragusa ed è importante anche nella vita, in ogni squadra ho trovato persone importanti che mi hanno fatto crescere, ognuno mi ha portato qualcosa sia a livello negativo che positivo.

  • Come ti senti dopo due mesi di stop?

È stata dura, perché era da 10 anni che non mi capitavano infortuni…ora sono pronta, mi sento bene e ho lavorato tanto; mi hanno aiutata tanto nel recupero e ora non vedo l’ora di rientrare in campo, devo avere pazienza e devo avere la testa e sentire il mio corpo. Non solo sola ho un team che si prende cura di me e io devo prendermi cura di me stessa.

  • Medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo 2009 con la Nazionale, cosa ricordi di quella vittoria?

Ricordo il podio, la medaglia..è stata una bellissima emozione. Ricordo una grandissima esperienza che rifarei mille volte, ovviamente non è un’Olimpiade, ma abbiamo portato a casa qualcosa di importante. Per me la Nazionale è il massimo livello, rappresentare l’Italia all’estero è davvero bello..spero che mi richiamino, ma sono soddisfatta.

  • Cos’è per te la pallacanestro?

È stata ed è la mia vita. Ho fatto tanti sacrifici, sacrifici belli e mi rendo conto che la pallacanestro mi rende viva, ma soprattutto mi ha reso la persona che sono adesso con la forza di affrontare qualsiasi cosa e mi ha portata ad essere una donna. La passione è profonda e la voglio tener viva ogni giorno.

  • Il tuo idolo del basket?

Non ho un vero e proprio idolo, in realtà cerco di prendere da ogni giocatore (che sia NBA, basket femminile ecc) la positività e le caratteristiche prendendole come esempio. Ammiro tanti giocatori nel loro insieme per quello che riescono a dare, cercando di fare lo stesso.

  • Cosa rispondi alle persone che ritengono il basket femminile un altro sport?

A queste persone dico di venire a vederci da vicino, di capire e sentire quello che facciamo. Le invito a seguirci una settimana, o di più, in palestra ogni singolo giorno per toccare con mano il nostro impegno e il cuore che mettiamo. Devono provare prima di parlare.

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