A1 F4 – Ruzickova: “Che emozione giocarla al Taliercio. Vinciamo la Coppa”

La giocatrice nazionale slovacca si racconta a poche ore dall’inizio delle Final4 di Coppa Italia.

di Mauro Giorgini

Emozione, concentrazione, vittoria. Sono questi i punti cardine, in casa Umana Reyer Venezia, in queste ultime ore prima dell’inizio delle Final4 di Coppa Italia.

A svelarli è la numero 14 delle orogranata, Maya Ruzickova, che ci racconta il suo avvicinamento al primo grande appuntamento di questo 2017: “È sicuramente una grandissima emozione e un grandissimo onore per noi essere arrivate alle Final4 e che queste vengano giocate a Venezia. Per noi ragazze è una bellissima opportunità, un’occasione unica, e noi lavoreremo per fare del nostro meglio in campo”.

L’emozione colora la voce di Ruzickova per tutta la nostra chiacchierata, ma quando s’inizia a parlare di campo, la giocatrice slovacca mette subito a fuoco, senza alcun dubbio, quelle che saranno le insidie della due giorni di Coppa Italia: “Giocare le Final4 è sempre difficile, perché si incontrano formazioni di alto livello. In una competizione con partite così ravvicinate, il gap tra le squadre tende ad assottigliarsi, e la cosa più importante è essere sempre sul pezzo mentalmente. Si può essere teoricamente più forti o meno forti, ma se non si mantiene la concentrazione molto alta, si rischia di scivolare, così com’è capitato a noi domenica a Broni. Questa settimana, quindi, stiamo lavorando per arrivare fisicamente e mentalmente al meglio alla partita di sabato, mantenendo sempre alta la concentrazione”.

Concentrazione, dunque, quella che potrebbe mancare a Schio, che affronterà Venezia in semifinale, dopo la rivoluzione andata in scena la scorsa settimana con il cambio avvenuto in panchina, che ha visto coach Procaccini prendere il posto di Miguel Mendez. Ma anche su questo Ruzickova sembra avere le idee molto chiare: “Questo tipo di cambiamenti può portare grinta ed entusiasmo, se la novità viene ben assorbita dal gruppo, o abbattimento e sconforto se non si instaura la chimica giusta con il nuovo coach. È difficile dire quale delle due reazioni ci sarà, ma di sicuro Schio è una squadra con un’identità forte, ben marcata, fatta di individualità che hanno grande tecnica e grandissima esperienza, e il cambio dell’allenatore non credo che possa intaccare negativamente un gruppo affiatato che gioca insieme già da diversi anni”.

Allargando lo sguardo anche verso l’altra semifinale, Ruzickova non trova una squadra che preferirebbe incontrare domenica in un’eventuale finale, ma anzi, mette tutte le contendenti al titolo sullo stesso piano: “Per me, tutte e tre le squadre sono davvero molto buone, e ognuna di loro è diversa dall’altra. Lucca, ad esempio, ha una difesa che fa andare fuori di testa ogni giocatrice che se la ritrova contro; Ragusa ha vinto la Coppa lo scorso anno e ha grandi individualità e grande esperienza, così come Schio d’altronde. Siamo quattro squadre, ci metto dentro ovviamente anche Venezia, tutte molto forti e tutte con caratteristiche diverse: non posso dire di preferirne una alle altre. La chiave per fare bene, come detto, è rimanere concentrate sempre”.

Venezia arriva alle Final4 come una delle formazioni più accreditate per la vittoria, se non la più quotata: a dirlo sono i risultati maturati durante tutta la stagione, nella quale la Reyer ha saputo battere al Taliercio tutte e tre le altre partecipanti alla Final4. “Questo è l’ennesimo capitolo di un processo di sviluppo iniziato già qualche anno fa: siamo un gruppo di ragazze che giocano insieme già da un po’ di tempo. Quest’anno, poi, sono arrivate giocatrici non più giovanissime, ma con grandissima esperienza, e questo ci ha aiutato tanto. Così com’è stato di grande aiuto per noi partecipare all’Adriatic League e all’EuroCup, perché ci ha permesso di confrontarci con squadre e giocatrici di altissimo livello, che ci hanno aiutato a maturare sia dal punto di vista della tecnica che da quello dell’esperienza e credo che quest’anno stiano arrivando i primi risultati di questo percorso”.

Ma se Venezia può vantare il favore dei pronostici tecnici, la sorte avversa che ha colpito le squadre ospitanti le Final4 di Coppa Italia non va a favore delle orogranata: nelle ultime sedici edizioni, infatti, solo due volte, Parma nel 2001 e Faenza nel 2009, la formazione organizzatrice è poi riuscita a mettere in bacheca il trofeo: “Non sapevo di questa tradizione e ovviamente non ne abbiamo parlato nello spogliatoio (ride, ndr): noi siamo strafelici che le Final4 si giochino a casa nostra e non pensiamo a quanto accaduto negli ultimi anni. Siamo concentrate sul vincere la Coppa: sarà un anno di cambiamento anche in questo”.

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