Basile, un nome già nella storia

L’ex capitano della Nazionale ha annunciato il ritiro, nel suo nome c’è tutto quello che è ed è stato.

di Marco Morandi

Gianluca Basile si è ritirato, è ufficiale.
Il Baso è quel tipo di giocatore che si fa amare da tutti: tifosi, allenatori, compagni e avversari. E ci scuserete se useremo il tempo presente parlando di lui come cestista, ma la forza di Basile è anche questa, ci resta dentro e lo vedremo sempre come uno che potrebbe ancora mettersi in braghette e dire la sua ad alti livelli.

Il suo nome è già nell’Olimpo dei cestisti che hanno fatto grande l’Italia, e a ben guardare al suo interno ci troviamo tutte le sfaccettature del Baso…

B… albettante

Il Baso ha vinto tanto e ha giocato in squadre prestigiose senza mai sfigurare (forse a esclusione della parentesi milanese), pochissimi giocatori possono vantare tanti e tali successi in Italia, in Europa e con la Nazionale; la sua più grande peculiarità però è di essere rimasto sempre lo stesso, da Reggio Emilia a Capo d’Orlando passando per Barcellona.
Il suo carattere semplice e introverso, questa repulsione per le luci della ribalta e le glorificazioni, il pensiero che il suo sia un lavoro come un altro… Semplicemente l’umiltà, che nel mondo dello sport professionistico è dote più che rara.
La claudicanza lessicale del Baso esemplifica questo suo modo di essere dentro e fuori dal campo, il suo personaggio al di fuori dei personaggi, l’uomo prima del giocatore.

A… dattabile

Come dire: dove lo metti, sta. A fare il play o la guardia, a difendere sul nemico pubblico numero uno o a prendere più responsabilità in attacco, Basile è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere per questa sua duttilità e per la completa dedizione alla causa.
Fu Dado Lombardi colui che lo azzardò al ruolo di portatore di palla ai tempi di Reggio Emilia, di fatto aumentando il numero di frecce al suo arco e allungandogli la carriera; al Barcellona Ivanovic lo teneva come specialista difensivo, e allora giù il culo e scivolamenti come piovesse; a Cantù e a Capo panchinaro di lusso a dare esperienza. Insomma, una carriera da jolly.

S… portivo

“Sportivo” nel senso più completo del termine, dall’etica del lavoro al rapporto con compagni e avversari.
Basile è sempre stato impeccabile nel dedicarsi alla causa della pallacanestro, la sua concentrazione sia in allenamento che in partita è ammirevole e si suda solo a vederlo lavorare. Con gli altri in campo, poi, è esempio di sportività nel senso più decoubertiano del termine, acerrimo rivale ma mai nemico, in ogni occasione pronto a dare una mano, anche a un avversario in difficoltà.

I… gnorante

Ovviamente ci riferiamo al suo tiro, marchio di fabbrica che lo accompagna da sempre. Quante bombe sparate senza senso hanno girato o addirittura risolto una partita, ma per Basile quella è ignoranza cosciente. È uno dei modi che ha per influire sulla gara, ovviamente non si prende certi tiri guardando al tabellino personale, ma lo fa perché quello è il suo stile di gioco.
E la cosa più impressionante di tutte, di cui solo pochi grandi possono vantarsi, è che non c’è un solo allenatore o tifoso che storca il naso quando vede partire una bomba ignorante: il Baso può, se ne è meritato il diritto sul campo.

L… eggendario

Per i soli parziali: 544 presenze tra Serie A e Legadue con 5241 punti segnati, 223 gare e 2163 punti in EuroLega, 217 partite tra Nazionale maggiore (di cui è stato a lungo capitano) e U22, con cui segna 1662 punti (11° marcatore di tutti i tempi con la maglia Azzurra, a quota 1602).
2 campionati vinti con la Effe (2000 e 2005) e altrettanti col Barça (2009 e 2011), 3 Coppe del Re (2007, 2010, 2011) e 2 Supercoppe spagnole (2009 e 2010), 1 soffertissima EuroLega (2010), 1 titolo di MVP del campionato italiano (2004) e 1 di MVP delle finali (2005). E poi le medaglie: argento ai Giochi del Mediterraneo 1997, oro agli Europei del 1999 e bronzo a quelli del 2003, oltre all’immenso argento di Atene 2004.

E… semplare

Della sua etica e e dedizione al lavoro abbiamo già parlato, così come del suo essere rimasto con i piedi saldamente a terra nonostante tanti onori e successi.
Il Baso è quello che dopo la disastrosa uscita dai Mondiali del 2006 (ci duole ricordarvi il suo 0/3 ai liberi sul -3 a pochi secondi dalla fine degli ottavi contro la Lituania) trova il tempo di iscriversi al forum del sito di Ruvo di Puglia per ringraziare i suoi tifosi che gli lasciano messaggi di solidarietà. È quello che quando una sua fan gli scrive una mail chiedendogli se lui potesse consigliarle dove comprare la divisa del suo compagno Navarro, lui si fa dare il suo indirizzo di casa e le fa recapitare la divisa a sua spese.

Semplicemente, Baso.

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