[ESCLUSIVA] Andrea Giampaoli: “Inizio positivo, che intensità in A2. Bonora? Lo ammiravo fin dai tempi della Kinder”

[ESCLUSIVA] Andrea Giampaoli: “Inizio positivo, che intensità in A2. Bonora? Lo ammiravo fin dai tempi della Kinder”

Andrea Giampaoli ci ha raccontato le sue impressioni sul primo mese trascorso con la Roma Gas&Power Eurobasket

di Gabriele Leslie Giudice

Le strade di Andrea Giampaoli e dell’Eurobasket Roma si sono incontrate in una trattativa lampo di metà Febbraio, in uno scambio che ha portato Niccolò Petrucci a Cassino e la play-guardia scuola Victoria Libertas Pesaro in via dell’Arcadia. Al termine del primo mese da giocatore della Roma Gas&Power, gli abbiamo chiesto di raccontarci le prime impressioni riguardo questa nuova avventura.

32870455451_4721f021c2Ciao Andrea!

Com’è andato il tuo primo mese da giocatore dell’Eurobasket? Ti trovi bene a Roma?

E’ stato un inizio positivo sotto tutti i punti di vista, la squadra mi ha accolto benissimo e la società è molto seria e accogliente. Posso dire solo cose positive, cercando di dare sempre il meglio di me in allenamento tutti i giorni e, quando sarò chiamato in causa, in campionato.

Stai traendo dei vantaggi dall’opportunità di essere allenato da un coach che è stato un grande playmaker? Se sì, quali in particolare?

Il fatto che Bonora fosse il coach della squadra ha influito tanto sulla mia scelta, lo ammiravo ai tempi della Kinder quando io ero nelle giovanili di Pesaro. Mi colpiva il suo essere professore in campo pur con tanti compagni – ad esempio Ginobili e Jaric – al suo fianco, e quindi cerco di trarre beneficio da ogni suo consiglio e suggerimento.

Quali aspetti ti hanno colpito di più del salto di categoria?

La differenza più evidente rispetto alla Serie B è sicuramente l’aspetto fisico e atletico, un livello a cui non ero abituato e che sto cercando di fare mio. Differenza tecnica non ce n’è forse tantissima, ma l’intensità è spaventosamente più alta, anche solo per la presenza dei due americani per squadra, che incide molto.

32996017555_112e57f187_zQuali sono i tuoi obiettivi personali da qui alla fine della stagione?

Sicuramente cercare di crescere giorno per giorno e magari, perché no, provare a consolidarmi a questo livello anche per l’anno prossimo. Ho 27 anni e mi piacerebbe provare la chance di giocare in A2 dall’inizio…

Tra i tuoi nuovi compagni di squadra chi ti ha impressionato di più? E quello con cui hai più legato?

Sono tutti bravi ragazzi che mi hanno accolto benissimo, poi Nicolas (Stanic) lo conoscevo bene avendoci già giocato insieme a Rieti – nella stagione della promozione dalla B alla A2 – e gli altri li avevo quasi tutti incontrati come avversari. Il compagno che mi ha impressionato di più? Fanti. Me lo ricordavo un atleta di grande intensità, ma non pensavo fino a questo punto: è un grande giocatore.

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