Esclusiva BASKETINSIDE.COM : Abass e il “Caro diario…” all’Adidas EuroCamp di Treviso

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Appena conclusasi la tre giorni di basket a Treviso, la giovane ala canturina Awudu Abass, uno degli unici due italiani chiamati a prenderne parte, ci fa partecipi della sua esperienza aprendoci le porte del più famoso camping di pallacanestro in Europa e raccontandoci il punto di vista di chi l’ha vissuto in prima persona. “Ciao a tutti, oggi vi racconterò un po’ i miei tre giorni passati a Treviso. Innanzitutto voglio dire che questo euro camp è stato per me molto divertente perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con i giovani più forti d’Europa e non solo, allenandomi con loro e con alcuni allenatori NBA sono anche riuscito a capire su cosa devo migliorare ancora. Il primo giorno Ci siamo alzati molto presto, circa alle sette e mezza, e abbiamo iniziato con le presentazioni e le foto, e la cosa che mi ha impressionato di più oltre all’alto livello dei giocatori è stata sicuramente la presenza di alcuni importanti allenatori arrivati dall’altra parte dell’altro oceano, come il coach dei Mephis Grizzlies per dirne uno. Una volta finite le presentazioni gli allenatori ci hanno diviso in 4 gruppi: Lakers, Hawks, poi un’altra squadra di cui non ricordo il nome 🙂 ed infine i Raptors, la squadra dove giocavo io. Nella mia squadra c’erano anche Della Valle e Silins, poi di noti c’era anche Papapetrou che gioca nell’Olympiakos e Fernandez, un play dell’Under 20 spagnola; insomma molti giocatori che erano presenti nella mia squadra già li conoscevo per via degli europei che ho giocato gli anni scorsi. L’allenamento era composto da 5 contro zero giusto per imparare un po’ i giochi, poi un po’ di 4 contro 4 ed infine l’amichevole con le altre tre squadre. Ps: l’intensità di gioco era altissima, se uno non si prepara come si deve con il fisico rimarrà sempre indietro. Finite le amichevoli noi e un’altra squadra ci siamo spostati nella palestrina accanto a farci misurare (i test che abbiamo sostenuto sono noti come NBA COMBINE) . foto Ci hanno misurato altezza, peso e lunghezza delle braccia, anche verso l’alto; poi anche la nostra elevazione sia ad un piede che a due, ed infine in una corsa di 26 metri. Una volta visti i risultati devo dire di essere in gran forma! Subito dopo abbiamo avuto un breve clinic con Sasha Djordjevic che ci ha un po’ raccontato gli esercizi che usava per migliorare i particolari: uno su tutti era l’arresto e tiro. Durante questo clinic ho capito quanto fosse attento ai particolari da giocatore: infatti non per caso è stato tra i miglior playmaker d’Europa. Nel pomeriggio invece abbiamo avuto un’altra amichevole contro la squadra che ha perso nella stessa mattinata; subito dopo le amichevoli c’è stato un “All Star Game”in cui partecipavano tutti i giocatori scelti dai coach delle squadre. Insomma una giornata molto impegnativa tra amichevoli e test atletici, si è arrivati la sera molto stanchi, e pensare che eravamo solo al primo giorno. Poi la sera ci è stata lasciata liberta: c’era chi è restato in hotel a mangiare e chi invece è andato in centro a Treviso .   Il secondo giorno Il secondo giorno è iniziato a sua volta di mattino ma non erano in programma amichevoliAdidas Eurocamp - Day 1 tra di noi, solamente un’amichevole con gli Usa under 17 nel tardo pomeriggio. Nell’allenamento mattutino ci siamo allenati principalmente per farci vedere dagli scout,concentrandoci sul contropiede 2 Contro 1, 3 contro 2 ecc. E’ stata una mattinata lunga e molto divertente: prima di pranzare abbiamo assistito ad un altro clinic con Vlade Divac il quale ci ha raccontato un po’ la differenza tra il gioco europeo e quello della NBA,  di come si è integrato in una cultura completamente diversa da quelle delle sue origini, e anche di come sia importante mangiare, bene e tenere il proprio fisico allenato anche nei periodi in cui si gioca poco. Da ultimo ci raccontato anche che ha avuto la fortuna di giocare con magic johnson. Insomma in quel camp c’era gente davvero importante. Subito dopo aver pranzato abbiamo avuto un incontro con un ragazzo che andava in giro per il mondo a promuovere le scarpe,i vestiti e tutti gli accessori dell’Adidas; all’inizio non è che abbia avuto molta voglia di ascoltare ma poi invece si è rivelato molto interessante perché ci ha spiegato le origini del marchio, il motivAdidas Eurocamp - Day 2o per cui si chiama così e perché punta molto sul calcio, insomma tante cose molto interessanti. Abbiamo anche visto le scarpe che usciranno tra un’anno come le d-rose, le scarpe di Damien Lilliard, le John Wall ecc. Nel pomeriggio invece abbiamo fatto le stesse cose. Subito dopo abbiamo assistito alla partita tra All Star e Usa, partita a direzione unica: ha vinto di venti l’All Star team ma devo dire che gli americani under 17 sono molto interessanti e giocarsela con giocatori più grandi a 16 anni non è affatto facile.   Il terzo ed ultimo giorno Alla mattina abbiamo giocato principalmente per capire un po’ i giochi per le partite, quindi è stata una cosa tutta molto veloce in modo da avere un po’ di riposo per le amichevoli pomeridiane. Finite le partite anche il pomeriggio è passato molto in fretta. Nel tutto c’è stata la partita fra All Star e l’Under 20 francese. Io purtroppo dal camp sono andato via appena finito l’amichevole perché avevo il treno, quindi non sono riuscito ad assistere agli ultimi momenti dell’organizzazione. BphaNK8CcAAYnMn Questa bellissima esperienza mi ha dato molto, mi ha fatto capire bene che a quel livello ci posso stare anche se la concorrenza è tanta, con tutti quei giocatori molto forti in giro per l’Europa . Ora bisogna darci dentro più forte di prima. A presto e ciao a tutti, :-)”