[ESCLUSIVA] Jared Ralsky: “la difesa è la chiave del miglioramento di Trento”

Basketinside.com ha avuto la possibilità di intervistare Jared Ralsky, assistant GM e responsabile scouting dell’Aquila Basket Trento.

di Nicola Lupo, @NikiLupo25

Basketinside.com ha avuto la possibilità di intervistare Jared Ralsky, assistant GM e responsabile scouting dell’Aquila Basket Trento. Ralsky ha fatto il punto sul grande momento di forma che sta vivendo nelle ultime settimane la squadra di coach Buscaglia, che nel girone di ritorno ha conquistato sette vittorie in otto partite.

Iniziamo parlando del momento di forma che sta vivendo l’Aquila Trento: nel girone di andata avete chiuso con un record di sei vittorie e nove sconfitte, mentre nel girone di ritorno avete subito soltanto una sconfitta in otto partite. Qual è stata secondo te la chiave di questo vostro miglioramento?

Sicuramente il fatto di aver cambiato il nostro assetto con l’aggiunta di Dominique Sutton e Devyn Marble, ma anche gli altri giocatori hanno alzato il loro livello, come Betinho che sta giocando molto meglio e con molta più fiducia. Filippo Baldi Rossi ha migliorato la sua forma fisica e anche “Toto” Forray ci porta tanta energia dalla panchina, ma soprattutto il nostro miglioramento in difesa è fondamentale: lo stesso Baldi Rossi nella sua carriera è stato considerato come un giocatore offensivo, ma in questa stagione sta giocando molto bene in difesa. Quindi la nostra chiave è la difesa, stiamo raggiungendo risultati positivi grazie al nostro buon lavoro difensivo compiuto da tutta la squadra.

L’inizio di questo momento positivo è coinciso con l’arrivo di Devyn Marble e Dominique Sutton. Quanto credi che sia stato importante il loro contributo in questa seconda parte di regular season?

Molto importante, Sutton aveva già giocato a Trento l’anno scorso ma in questa stagione ha un ruolo diverso. C’è più spazio per lui, ha la possibilità di giocare la sua pallacanestro ed è migliorato su vari aspetti del suo gioco. Devyn è stato bravo ad integrarsi, è partito lentamente poiché si era fatto male alla caviglia ma ora sta migliorando partita dopo partita. Sono stati accolti entrambi molto bene dalla squadra e nessuno si è lamentato di fronte ad un eventuale modifica nel proprio ruolo in squadra, come Diego Flaccadori che era in quintetto nella prima parte della stagione e ora ci sta dando un importante contributo dalla panchina, per esempio contro Pistoia sabato scorso. Diego è stato bravo ad adattarsi a questo cambiamento nel suo ruolo.

Nelle ultime partite avete utilizzato molto il sistema “small-ball”, schierando quintetti piccoli in seguito agli arrivi di Sutton e Marble e alla partenza di Johndre Jefferson. Quanto è stato importante questo sistema di gioco per il salto di qualità della squadra?

È importante perché è un sistema che ci consente di giocare a un alto numero di possessi. Inoltre abbiamo alcuni giocatori che possono difendere su tre o addirittura quattro posizioni, e questo tipo di versatilità ci ha aiutato a vincere le partite schierando diversi tipi di quintetti. Maurizio [Buscaglia] sta svolgendo un ottimo lavoro, schierando sempre il quintetto giusto nei minuti decisivi.

Ci stiamo avvicinando alla fine della regular season, e nelle prossime settimane affronterete squadre di alto livello come Milano, Sassari, Venezia e Avellino. Credi che questi incontri siano decisivi in chiave playoff?

Ogni partita ha la stessa importanza in chiave playoff. Ora siamo concentrati sulla partita contro Pesaro, anche loro sono una squadra pericolosa.

Questa è la tua seconda stagione a Trento. Rispetto all’anno scorso hai notato un miglioramento per quanto riguarda il livello della Serie A?

Quest’anno la lega è più equilibrata rispetto allo scorso anno, però non vedo una grande differenza in termini di miglioramento del livello.

Infine, una domanda sul mercato e sulla NBA D-League, che è la lega dove ha giocato anche Aaron Craft prima di firmare a Trento. La D-League sta compiendo una sorta di rivoluzione: sta aggiungendo nuove franchigie e sta anche discutendo un aumento dei salari per i giocatori. Credi che questo possa influenzare in futuro il mercato delle squadre europee?

Probabilmente un po’ sì, però non sono sicuro che cambierà molto il mercato europeo. Ci saranno giocatori che vorranno firmare in NBA D-League con la speranza di conquistare un posto in NBA, soprattutto i rookie appena usciti dall’università di solito decidono di giocare in D-League piuttosto che giocare in Europa, ma non ci saranno posti a sufficienza per tutti. Perciò credo che tanti giocatori americani andranno a giocare comunque in Europa, magari dove possono percepire un maggiore stipendio rispetto a quanto potrebbero guadagnare in D-League.

Basketinside.com ringrazia Jared Ralsky e l’Aquila Basket Trento per la disponibilità e augura alla squadra un buon prosieguo di stagione.

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