[ESCLUSIVA] Nando De Colo: “La NBA non è una priorità, voglio vincere con il CSKA”

[ESCLUSIVA] Nando De Colo: “La NBA non è una priorità, voglio vincere con il CSKA”

Abbiamo intervistato in esclusiva il fuoriclasse del CSKA Mosca, che ci ha raccontato alcuni aneddoti interessanti della sua carriera in Europa e in America.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Uno dei migliori giocatori di EuroLega è sicuramente la guardia del CSKA Mosca Nando De Colo. Nella scorsa stagione il francese ha trascinato, grazie a un’annata strepitosa e a una serie di prestazioni decisive nelle partite chiave, i russi alla conquista di quel titolo continentale che a Mosca mancava da diversi anni. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per sapere cosa pensa del nuovo format della competizione, della differenza tra giocare una finale di EuroLega e una NBA e per capire se pensa di tornare in America in futuro.

 Ciao Nando, a partire da questa stagione, l’EuroLega ha cambiato il format rispetto agli anni passati. Ti piace il nuovo format? Ci sono differenze con il passato?

 “Penso che il nuovo format della competizione sia migliore, perché dobbiamo confrontarci con le migliori squadre d’Europa, ed essendoci solo 16 squadre ciascuna di loro deve avere buoni roster e i migliori giocatori che riesce a prendere. E’ molto bello giocare 1-2 partite difficili ogni settimana: è una stagione lunga e spero che l’EuroLega possa essere ancora migliore nei prossimi anni”.

Hai giocato una finale NBA e una finale di EuroLega. Hai provato sensazioni diverse nel giocare le due finali? Per quanto riguarda l’atmosfera attorno all’evento, cosa cambia tra America e Europa?

“Prima di tutto, bisogna dire che c’è sempre gioia quando si gioca una finale. Non si possono comparare le due finali, perché la finale di EuroLega è una partita sola e devi essere pronto per giocarla. La finale NBA è un po’ diversa, perché tutti sono focalizzati durante la settimana, è al meglio delle 7 partite e sicuramente si può sentire una grande atmosfera. Tutti sono pronti per il momento delle finali NBA, è un sentimento che si percepisce giocando in casa e anche in trasferta. Sono due tipi diversi di finale, penso che nella NBA la squadra migliore o quella che gioca meglio vinca, mentre è sempre difficile dire chi possa vincere la finale di EuroLega”.

Quali sono stati i tifosi migliori che hai avuto in carriera? Rispetto all’Europa, la gente in America come vive le partite?

“Penso che i tifosi migliori siano in Europa, sono diversi rispetto che in America, dove ci sono alcuni tifosi che diventano pazzi per la gara, ma spesso tifano uno o due giocatori della squadra, sostengono più i giocatori. Ad esempio, quando ho giocato negli Spurs, nella finale contro Miami i tifosi sono stati grandi, non solo in campo ma anche fuori. Non hanno mai disturbato i giocatori, vogliono il meglio per i giocatori e amano la propria squadra: questo è stato grandioso a San Antonio. In Europa ci sono tanti buoni tifosi: quando siamo andati a Belgrado sono stati incredibili, è stata la prima volta che ho visto un palazzetto pieno molto prima dell’inizio della gara. Anche in Turchia hanno grandi tifosi che supportano le loro squadre e lo stesso vale per la Grecia, anche se un po’ meno rispetto agli anni scorsi”.

La scorsa è stata una stagione perfetta per te (All EuroLeague first team, EuroLeague and Final Four MVP, Alphonso Ford Trophy e titolo di EuroLega). Pensi sia stata la tua migliore stagione in carriera?

“Sì, penso sia stata la mia migliore stagione in carriera, abbiamo vinto tutto quello che potevamo e che avevamo in testa ad inizio stagione, cosa che non è mai facile”.

Hai mai pensato a un ritorno in NBA in future o ti piacerebbe giocare la maggior parte della tua carriera in Europa?

“Non lo so, come ho già detto sono molto felice di giocare in Europa per il CSKA e questa è la cosa più importante al momento. Nei miei due anni in NBA non ho avuto la possibilità di mostrare esattamente cosa posso fare e questo può accadere a tanti giocatori. Quando sono tornato in Europa al CSKA ho avuto tutte queste opportunità e, giorno dopo giorno, maggiori responsabilità nella squadra ed è questo che mi piace. Ora sto giocando bene e penso di avere esattamente quello che voglio e quindi preferisco rimanere focalizzato sul CSKA. La NBA non è un capitolo chiuso e si vedrà cosa può accadere, ma non è una mia priorità al momento”.

Quali sono le tue ambizioni per questa stagione?

“Le mie ambizioni per questa stagione sono le stesse di quelle della scorsa: abbiamo fatto un’annata molto buona, con un periodo difficile qualche settimana fa ma ora siamo in crescita e dobbiamo continuare a lavorare per i playoff che si avvicinano. Ora, dobbiamo cominciare i playoff per raggiungere le Final Four e essere pronti per tutto questo. Quello che vogliamo è vincere ancora l’EuroLega e la VTB League”.

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