[ESCLUSIVA] Petteri Koponen: “Alla Virtus anni fantastici, felice di avere vinto l’Eurochallenge”

[ESCLUSIVA] Petteri Koponen: “Alla Virtus anni fantastici, felice di avere vinto l’Eurochallenge”

Il giocatore del Barcellona si è raccontato in un’intervista in cui ha analizzato il suo presente e ripercorso alcuni aspetti del suo passato, soprattutto quelli italiani.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Quella che avrebbe dovuto essere la stagione del rilancio per il Barcellona si è rivelata essere un’annata deludente, almeno a livello europeo. Tra le note più liete della squadra di Bartzokas c’è sicuramente Petteri Koponen: il finlandese, dopo l’infortunio che lo ha costretto a ritardare l’inizio della stagione, ha offerto un contributo solido ed importante nelle gare dei blaugrana. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per farci raccontare cosa non ha funzionato per la squadra in EuroLega, per sapere cosa ricorda con piacere del suo passato italiano, senza dimenticare una parentesi sulla NBA.

Ciao Petteri, cosa pensi del nuovo format di EuroLega? Lo preferisci al precedente?

“E’ bello, si giocano molte partite, a volte anche due gare a settimana più la partita di ACB. E’ qualcosa che mi piace, è un modello simile a quello della NBA, per me è divertente giocare molto. L’importante è farsi trovare sempre pronti per giocare tutte le partite che il calendario propone”.

Cosa pensi non abbia funzionato nella stagione europea del Barcellona?

“Abbiamo avuto molti infortuni fin dall’inizio della stagione, è stato un anno difficile. Abbiamo giocato molte partite con giocatori che non erano al meglio della condizione, che giocavano senza potersi allenare e questo è difficile, perché in una stagione come questa è una cosa che non si riesce a recuperare. E’ stata una stagione sfortunata, poi abbiamo affrontato diverse squadre che spesso hanno giocato meglio di noi e hanno meritato di vincere le partite”.

Qual è il ricordo più bello che hai della tua esperienza in Italia?

“Alla Virtus sono stati quattro anni molto belli, sono arrivato come giocatore giovane in una grande squadra. Il primo anno abbiamo vinto l’Eurochallenge, sono stato contento di avere sempre maggiori responsabilità nel corso degli anni. I tifosi in Italia sono grandi, il cibo è molto buono, l’unico rimpianto che ho è che nella prima stagione abbiamo giocato una coppa europea, cosa che non siamo riusciti a fare nelle stagioni successive”.

Dopo la Virtus, hai avuto mai la possibilità di giocare per un’altra squadra italiana in carriera?

“Le voci e le trattative sono sempre esistite, però dopo la Virtus ho scelto di andare a giocare in Russia, al Khimki, e sono stato felice della scelta che ho fatto. Al momento non ho più avuto la possibilità di giocare di nuovo in Italia, ma non so cosa succederà in futuro”.

Hai mai avuto rimpianti per non essere andato a giocare in NBA?

“No, nessun rimpianto. Ho sempre valutato tutte le possibilità che avevo per giocare a un livello più alto e trovare le situazioni per potermi esprimere al meglio. Per il momento le offerte e le scelte che mi ha proposto l’Europa sono sempre state le migliori per la mia carriera”.

La NBA è un capitolo chiuso o valuteresti la possibilità di andare a giocare in America?

“Se ci fosse una possibilità la valuterei e ci ragionerei sopra. Però per il momento sono concentrato per fare il mio meglio con il Barcellona, vogliamo chiudere al meglio la stagione in ACB e provare a vincere dei trofei. Sono stato quattro anni alla Virtus, quattro anni al Khimki e ora sono qui: se in futuro ci saranno buone proposte dall’America sicuramente ci penserei e valuterei quale sia la scelta migliore per me”.

Quale squadre per cui hai giocato ha i tifosi migliori?

“Potrei dire la Virtus, ma anche al Palau c’è una bella atmosfera. In Russia i tifosi non sono come quelli italiani e spagnoli, ma per me i tifosi del Khimki sono i migliori della Russia quindi sono stato fortunato a giocare in tante squadre che hanno ottimi tifosi. Anche quando sono passato dalla Finlandia all’Italia è stata una grande differenza, vedere tanti tifosi che cantavano e si esaltavano è stato molto bello”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy