[ESCLUSIVA] Simone Tomasini: “Trapani è una società che crede tanto nella possibilità di fare bene”

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Abbiamo intervistato in esclusiva Simone Tomasini, guardia polivalente di 196cm, classe 1993, in forza alla Pallacanestro Trapani.

Simone ha iniziato a giocare a pallacanestro sin da piccolino a Treviglio, dove rimane fino al 2013. Nella stagione 2013/2014 lascia casa per firmare in Serie B con la Sangiorgese sul Legnano, l’anno successivo viene confermato dalla società lombarda. Nel 2015 arriva la chiamata di Valsesia dove disputa sempre il campionato di Serie B, l’anno dopo torna nuovamente alla Sangiorgese, con la quale gioca anche i PlayOut del Girone A. Nell’estate 2017 arriva la prima chiamata in A2 da parte di Legnano, prima di trasferirsi nel 2018/2019 a Rieti, sempre in A2. Dopo un’ottima annata con Rieti, arriva la chiamata della Novipiù JB Monferrato, formazione in cui è rimasto per due anni prima di accasarsi a Luglio 2021 in Sicilia, con la Pallacanestro Trapani.

INTERVISTA

1) Ciao Simone, innanzitutto grazie per la tua disponibilità. Hai praticato altri sport prima di scegliere il basket? Quando e perché hai scelto la palla a spicchi? 

“Ciao, da ragazzino ho provato parecchi sport prima del basket però diciamo che, non so dirti con esattezza quando, però da piccolo perché ero alle scuole elementari. Ho scelto il basket perché è uno sport molto emozionante che regala durante una partita o una singola azione emozioni e quindi sicuramente per un ragazzo o per chi gioca a pallacanestro è una cosa sicuramente molto positiva che ti dà questo sport”

2) Nel 2009/2010 hai esordito con i senior con la maglia di Treviglio, che emozioni ti ha lasciato quell’esordio? 

“Giocare a casa, a Treviglio è sicuramente una grandissima emozione. Ero molto piccolo o molto giovane quindi, come tutti gli esordi, è sicuramente una forte eccitazione perché sei tanto emozionato e giocare davanti a tante persone che conosci è ancora più bello”

3) Dal 2013 fino al 2017 hai disputato il campionato di Serie B con la Sangiorgese, Valsesia. Raccontaci di queste due esperienze.

“Ho fatto questo tipo di scelta per trovare più minuti, per giocare di più e prendermi più responsabilità, è sempre stata quella la mia scelta. A Sangiorgese ed a Valsesia son stato molto bene, è stato un percorso di crescita diverso perché ho avuto più minuti, più responsabilità e quindi è una scelta che rifarei”

4) Nel 2017/2018 arriva la prima chiamata in Serie A2 con Legnano, che ricordi hai del tuo primo anno in A2? 

“Con Legnano ho un super ricordo, siamo andati molto bene e ho trovato anche alcuni minuti dalla panchina sicuramente molto importanti, mi è stata data fiducia fin dall’inizio e questa cosa mi è servita molto. Eravamo un bel gruppo ed i risultati poi aiutano a questo però comunque è stato anche lì un bell’anno di crescita, di conoscenza a livello superiore”

5) Nel 2018/2019 hai firmato con la NPC Rieti, per poi passare la stagione dopo in Piemonte per vestire la maglia della Junior Casale. Che differenze hai trovato in queste due società? 

“A Rieti era il mio primo anno da quintetto, da titolare e quindi avevo grande responsabilità anche a livello superiore. è stato un anno molto tosto a livello di testa però molto bello, anche lì siamo andati molto bene, abbiamo perso poi ai PlayOff in semifinale con Treviso, squadra che poi è salita in A1, e quindi è stato un anno super, incredibile. Poi era l’anno prima del Covid-19 e abbiamo vinto parecchie partite, c’era tanto entusiasmo al palazzetto ed è stato, come detto prima, un anno veramente ma veramente bello.

L’anno dopo a Casale mi son trovato molto bene, purtroppo come tutti sappiamo a Febbraio si è interrotto ma anche lì era un super gruppo, stavamo andando bene, c’eravamo credo qualificati per la Coppa Italia e sarebbe stata la mia prima volta e purtroppo poi non si è potuta giocare. C’è stata grande amarezza per me e per i miei compagni, stavamo veramente andando bene e potevamo fare belle cose. A Casale c’era un palazzetto molto caldo, vincere aiuta a questa cosa e anche lì sarebbe stato tanta roba.

Son due società che son state anche in Serie A1, entrambe respirano pallacanestro ed a Casale purtroppo, con amarezza, è andata così. Mi sarebbe piaciuto giocare anche lì i PlayOff ma non si è potuto per il motivo spiegato sopra. Non ho trovato differenze tra queste due società perché sono tutte e due molto organizzate, molto professionali e sono stato bene in tutte le società in cui ho giocato”

6) Da quest’anno sei a Trapani. Come ti trovi? Che cosa ti aspetti da questa stagione sia a livello personale che di squadra? 

“Innanzitutto a Trapani mi trovo molto bene, è super come città e come società sicuramente. Per gli obiettivi metto sempre prima quelli di squadra rispetto a quelli personali, sarebbe bello tornare con il palazzetto pieno a giocare qualcosa di bello. Gli obiettivi primari sono quelli di pensare alla salvezza, di pensare a crescere come gruppo e pensare a lavorare per questo e aumentare l’amalgama. Poi tutto quello che viene, ogni giocatore che inizia la stagione pensa di poterci arrivare o comunque fa di tutto per arrivarci. Comunque gli obiettivi sono quelli di raggiungere la salvezza il prima possibile per poi alzare la testa e vedere cosa si può fare.

Per quanto riguarda a livello personale devo fare il meglio possibile, devo alzare il rendimento e provare ad essere utile per i miei compagni sotto tanti punti di vista e in difesa, come chiede coach Parente, devo fare di più e in attacco cercare di migliorare, di mettere in ritmo i miei compagni e anche sicuramente di mettermi in ritmo per provare le mie cose, cavalcarle e sicuramente migliorarle”

7) Che cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della Pallacanestro Trapani?

“Trapani è sicuramente una città che segue tanto la pallacanestro che negli ultimi anni ha raggiunto grandi risultati, quindi questo dovrebbe già bastare perché è una società che crede tanto nelle possibilità di fare bene e che investe per poter fare bene. Poi nella mia testa è contato tanto anche la volontà del coach Daniele Parente, della società di volermi e di investire su di me. Son due cose che hanno contato e contano tutt’ora e anche parecchio”

Ringraziamo la società Pallacanestro Trapani per averci concesso di fare l’intervista al suo atleta Simone Tomasini e anche il giocatore stesso per la sua grande disponibilità.

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