Intervista esclusiva a Melli: “E’ cambiata la chimica di squadra. Ora giochiamo per vincere”

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Alla fine della presentazione delle Final Four di Eurolega Niccolò Melli, l’ala reggiana dell’Olimpia Milano, ha rilasciato un’intervista esclusiva per Basket Inside:

– Come vi sentite a questo punto della stagione?

Ci sentiamo davvero bene. Certo la perdita di Gentile dispiace e purtroppo è una brutta tegola a questo punto della stagione, ma noi siamo qui per realizzare un sogno: vincere.

– Eurolega: siete favoriti contro il Maccabi? E il fattore campo nelle Final Four conterà?

Prima arriviamo a giocare le Final Four e meglio è, sicuramente giocare le prime due gare in casa sarà un vantaggio ma a questo livello non è così enorme come si può pensare. L’importante è vincere a Milano per andare a Tel-Aviv con già un piccolo vantaggio. Non so chi ci dia per favoriti, ma il Maccabi è una delle squadre più esperte dell’Eurolega e sono abituati ai grandi palcoscenici mentre noi siamo un gruppo che ha tanta voglia di stupire. A questo punto il livello delle squadre è altissimo e le altre, forse tolte il CSKA e il Real Madrid, sono tutte alla nostra portata.

– Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso?

All’inizio di quest’anno siamo partiti non benissimo, infatti 3/4 della rosa erano nuovi ed avevamo bisogno di conoscerci per trovare la giusta alchimia tra compagni. Posso dirti però che io sono qui a Milano da quattro anni e una squadra così bella io non l’ho mai vista, è cambiata la chimica di squadra e si può pensare in grande. Ci sono stati dei punti di svolta, come ad esempio la sconfitta all’andata contro Cantù o la cocente eliminazione in Coppa Italia dove ci sentivamo i favoriti, che hanno portato questa squadra a crescere a ad essere consapevole dei propri mezzi.

– Non avete paura che ci sia troppa poca concorrenza?

Noi siamo una squadra costruita per vincere e tutti giocano contro di noi come se fosse una finale, per questo non credo che non ci sia concorrenza ma anzi che tutti diano il 110% quando affrontano Milano. Noi dobbiamo sempre sudarcela sennò rischiamo di fare passi falsi, come già successo in Coppa Italia, e in questa stagione non possiamo permettercelo dopo quello che abbiamo costruito con questo meraviglioso gruppo.

– Due parole sulla crisi che sta investendo il basket italiano…

Penso che ci siano ancora numerosissimi appassionati di pallacanestro in Italia e la crisi non sia solo del nostro settore. La crisi sta investendo tutto e visto che la pallacanestro non è essenziale siamo uno dei primi settori a pagarne le conseguenze, ma è un periodo generale dell’economia italiana e non solo nostro. Ci sono società che faticano a sopravvivere e non sanno se l’anno prossimo potranno iscriversi al campionato, tutto ciò non fa bene al movimento ma è la dura realtà. Spero che la Federazione, attraverso nuovi regolamenti ed incentivi maggiori alle squadre, possa davvero fare la differenza per far ripartire la pallacanestro italiana.