Pazza Olimpia, ora puoi credere ai playoff

La vittoria di ieri alimenta le speranze di Milano di raggiungere i playoff di EuroLega: non sarà facile, ma ci sono diversi motivi per cui crederci.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Folle, incredibile, assurda. Con questi aggettivi si può descrivere la rimonta che l’Olimpia Milano ha realizzato ieri, recuperando dal -25 contro il Darussafaka negli ultimi 12 minuti. Vittoria importante perché vale anche il 2-0 negli scontri diretti con i turchi, importante in caso di arrivo a pari record in classifica e in ottica playoff.

Un’Olimpia a due facce, con il Forum che ha assistito a un cambiamento di scenario che nemmeno il grande Robert Louis Stevenson in Doctor Jekyll and Mister Hyde sarebbe stato in grado di descrivere: troppo brutta per essere vera per quasi tre periodi, la squadra di Repesa è stata in grado di cambiare volto e di essere bellissima, incantevole e abbagliante negli ultimi 12 minuti. E se l’allenatore croato ha detto di avere provato vergogna per come Milano sia scesa in campo nei primi 27/28 minuti, ha diversi motivi per sorridere. Un posto ai playoff, che fino a un paio di partite fa sembrava essere un miraggio, ora non è così utopico, a patto che l’Olimpia sia in grado di fare bottino (quasi) pieno nelle ultime 9 gare, sperando anche nei passi falsi delle dirette concorrenti.

Repesa ieri ha deciso di puntare su una rivoluzione tattica quando la squadra ha toccato il punto più basso nell’arco della gara: rinunciare ai centri di ruolo per giocare con un quintetto molto piccolo, in cui Pascolo ha agito da numero 5 e Sanders da ‘4’. Una scelta rischiosa e apparentemente azzardata contro uno Zizic fino a quel momento dominante e padrone incontrastato dell’area. Una scelta coraggiosa e premiata, visto che l’Olimpia in assetto da corsa e dinamico, ha girato completamente l’inerzia della gara, con orgoglio e talento, mandando in visibilio i tifosi e cogliendo un successo che sembrava impossibile.

Questa soluzione tattica potrà essere riproposta anche nelle prossime gare, non in pianta stabile, ma potrà avere comunque un ruolo determinante nei successi dell’Olimpia: con un quintetto così aggressivo la squadra di Repesa potrà creare dei parziali e spaccare le partite, ponendo anche un rebus agli avversari su come adattarsi a questo quintetto ‘small’.

Fattore Dada: grande protagonista già nella sfida contro l’Olympiacos, anche ieri Pascolo si è dimostrato un fattore decisivo nella rimonta milanese. Idolo del Forum per la grinta e la voglia che mette in tutte le sfide, ‘Dada’ è stato in grado di annullare e mandare in completa difficoltà Zizic, attaccandolo in modo dinamico e trovando canestri a ripetizione. Come ha detto Repesa al termine della gara, la qualità maggiore di Pascolo è quella di “saper trasformare gli svantaggi in vantaggi”: nonostante il lungo del Darussafaka sia molto più fisico di lui, ha sofferto tremendamente negli ultimi minuti, non garantendo più quell’apporto offensivo che serviva alla sua squadra.

Pascolo è un giocatore completo ed importante nello scacchiere di Repesa: le sue qualità non possono passare più inosservate. Su di lui non ha mai avuto dubbi Gianmarco Pozzecco, che da allenatore di Capo d’Orlando, quando ha sfidato Trento in A2, ha sempre dichiarato che: “Trento ha in squadra un giocatore che è già pronto per giocare l’EuroLega. Quel giocatore è Davide Pascolo”.

Calendario: le ultime 9 partite di stagione ci diranno se l’Olimpia avrà compiuto una grande rimonta e sarà riuscita a entrare nei playoff o meno. Il calendario può essere amico della squadra di Repesa, che ha già affrontato quasi tutte le squadre più forti del lotto: le quattro gare casalinghe (Barcellona, Stella Rossa, Bamberg e Unics) devono portare all’Olimpia consapevolezza della propria forza e vittorie, perché è vietato sbagliare tra le mura amiche. Nelle cinque gare in trasferta, contro Efes, Vitoria, Pana, Zalgiris e Maccabi, si deciderà il futuro: si tratta di scontri diretti contro tutte, che potrebbero permettere a Milano di scalare rapidamente la classifica.

La situazione è difficile, ma con un filotto di vittorie tutti i discorsi qualificazione potrebbero essere riaperti.

Consapevolezza dei propri mezzi: la vittoria di ieri deve servire da lezione alla squadra, come ha detto Repesa in conferenza stampa. Serve per capire che per competere ai massimi livelli in Europa è necessario giocare intere partite come gli ultimi 12 minuti di ieri. Serve per capire che se la squadra vuole compiere quel salto di qualità in Europa deve essere dura e concentrata sempre. Il talento e gli interpreti di alto livello non mancano, la gara di ieri può essere stata la svolta della stagione, di sicuro ha dato grande entusiasmo all’ambiente e ai giocatori.

Difficile dire se questa svolta possibile sia arrivata troppo tardi, di certo ora Milano è competitiva e sarà dura da battere per chiunque si troverà di fronte. Con il sogno playoff che deve essere il traino per un finale di stagione regolare in grande stile.

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