Round 3, puntata n°3- Il Diario di Ashley Ravelli

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Un’altra stagione di basket è finita e posso dire di essere fiera di me stessa e della mia squadra. Alla fine della stagione regolare della conference siamo arrivate terze quindi nei quarti dei playoff abbiamo giocato contro la sesta in classifica (le prime otto squadre passano ai playoff) e abbiamo vinto. Per quanto riguarda la semifinale è stata più dura, abbiamo giocato contro la seconda in classifica in casa loro. L’energia e l’intensità sul quel campo era qualcosa di magico. Alla fine della partita siamo uscite vittoriose lasciando tutto sul campo per 40 minuti. Il ricordo più bello di quella partita? Vedere mia mamma sulle tribune guardarmi con gli stessi occhi di quando giocavo in Italia.

Era tempo di tornare a Pittsburgh e di giocare la finale di conference sul nostro campo! L’emozione e l’entusiasmo erano alle stelle ma dovevo controllarmi perché dovevo essere d’esempio alle le mie compagne di squadra più giovani. Giocavamo contro la quinta in classifica, che aveva appena battuto la numero uno in trasferta! In campionato le avevamo battute due volte ma sapevamo che erano una buona squadra composta maggiormente da seniors. Il loro gioco è probabilmente uno dei più difficili da fermare, tutte giocatrici che sanno tirare e vedere il gioco molto bene! Noi volevamo far vedere al mondo che potevamo vincere back2back il titolo della NEC Conference. Purtroppo abbiamo perso ma abbiamo finito a testa alta: la loro esperienza è stata determinante nell’esito finale. Abbiamo lavorato duro per tutta la stagione e per questo motivo non ero delusa del risultato, anzi, ero fiera della mia squadra! Tra alti e bassi eravamo a un passo ad arrivare al nostro traguardo per la seconda volta di fila, il torneo del NCAA. Molte squadre si abbattono quando perdono, ma da ogni sconfitta bisogna imparare a rialzarsi, trasformando la delusione in motivazioni quotidiane per migliorare tutte insieme. Tra esattamente un anno mi ritroverò qui a scrivere di una grande vittoria, è una promessa!!

Adesso che la stagione è finita abbiamo due settimane di riposo e poi si ritornerà in palestra a migliorare. Nella postseason abbiamo sessione di pesi sei giorni su sette a cui s’aggiungono due ore di allenamenti individuali ogni settimana con i coach. Queste sono le regole della NCAA. Visto che non ci possiamo allenare tutte insieme con i nostri allenatori siamo noi giocatrici che organizziamo pick-up games per non perdere il feeling di squadra e il nostro gioco.

Durante l’anno, quando si gioca, è difficile abbinare dei buoni risultati accadameci, specialmente perchè saltiamo diversi giorni di lezione. Fortunatamente non è più un mio problema, dopo tre anni in cui ho capito come gestire al meglio il tutto. Infatti posso dire di avere comunque voti alti e ora che la stagione è finita avrò la possibilità di dedicare più tempo agli studi!

It’s postseason baby!!! It’s time to get better!!!!!!!!

#NOEXCUSES

Ashley Ravelli

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