Sono il Sig. Printezis, risolvo problemi

Sono il Sig. Printezis, risolvo problemi

Georgios Printezis è, con Spanoulis, il giocatore più decisivo negli ultimi anni di EuroLeague. Andiamo a scoprire come e perché, tramite qualche numero.

di Marco Arcari

“Tu sei Jimmie, giusto? È casa tua?”

“Sì, proprio così!”

“Sono il signor Wolf, risolvo problemi”

“Ah bene! Ne abbiamo uno!”

Di Pulp Fiction – capolavoro tarantiniano del 1994 – si ricordano più scene o dialoghi, ma la comparsa del signor Winston Wolf, interpretato da un magistrale Harvey Keitel, è forse una delle scene che meglio rappresentano il talento di Tarantino. Non starò a raccontarvi la scena, né tanto meno a elencarvi gli interpreti: il consiglio, nel caso in cui non ricordaste questo passaggio, è di mettervi comodi e lasciar riprodurre l’intera pellicola, o meglio il blu-ray o il dvd di sorta.

Nella pallacanestro, almeno in quella contemporanea, sembra però esistere un alter-ego del signor Wolf, ovverosia un giocatore in grado di risolvere praticamente tutti i problemi della propria squadra, risultando decisivo ai fini della riuscita di un’operazione. Trattasi di Georgios Printezis, ala grande greca, classe 1985, da 12 stagioni all’Olympiacos Pireo, intervallate – tra 2009 e 2011 – dall’esperienza spagnola con l’Unicaja Malaga. Probabilmente trattasi di uno dei migliori interpreti europei del ruolo di “4” per versatilità, rendimento e capacità di essere decisivo in qualsiasi condizione e dopo qualunque avvio di partita. Con Spanoulis, colonna portante di una squadra capace di conquistare uno storico back-to-back in EuroLeague (Istanbul 2012 e Londra 2013). Giocatore del quale si parla davvero troppo poco, forse perché la sua stella è oscurata da quel sole che è Kill-Bill, o semplicemente perché in pochi sembrano voler ricordare quante azioni decisive abbia compiuto Printezis negli ultimi anni della sua carriera. Senza andare troppo a ritroso nel tempo, soffermiamoci sugli ultimi sei anni, partendo cioè dalla stagione 2011-2012, e analizziamo nel dettaglio queste azioni.

Gara-4 Playoffs 2012, Olympiacos vs Siena

Dopo aver dominato i primi due atti della Serie, realizzando qualcosa come 17.5 punti di media (7/16 da due, 5/9 da tre complessivamente), e aver permesso ai greci di espugnare in Gara-2 il PalaEstra, Printezis sembra prendersi una pausa nel terzo incontro, ma l’Olympiacos sembra non risentirne visto il +20 rifilato ai senesi. In Gara-4, però, ecco le prime azioni decisive dell’ala. A 1 minuto e 12 dalla fine, Law penetra e serve in anticipo il taglio di Printezis, il quale non riesce a fermare la sfera che scivola sul fondo. Nell’azione successiva, Zizis porta Hines a difendere sul perimetro e trova un fallo che gli concede tre liberi – gravissima svista arbitrale – e che permette ai toscani di rifarsi sotto sul 72-69. Premetto subito che la prima azione non è certo frutto di sola bravura, ma anche di una gran dose di fortuna: nell’azione offensiva successiva, infatti, dopo la tripla sbagliata da Printezis, il pallone gli carambola tra le mani per un rimbalzo offensivo di capitale importanza, che permette un riciclo del possesso e porta a 2 liberi di Spanoulis, entrambi realizzati. Sul ribaltamento di fronte, però, Printezis prima contiene la penetrazione di Zizis e poi tocca la sfera impedendogli di cercare la realizzazione: mancano 20 secondi alla fine del match, ma non è finita. Su rimessa, Zizis in angolo prova da tre punti, McCalebb va forte a rimbalzo dal lato debole e Printezis commette fallo in uno scontro con Law. Risultato? McCalebb sbaglia entrambi i liberi e il rimbalzo difensivo lo conquista proprio Printezis, cementando la qualificazione alle Final Four di Istanbul.

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Semifinale F4 2012, Olympiacos vs Barcelona

In Semifinale l’Olympiacos affronta quella che è una delle due candidate alla vittoria finale, ovverosia il Barça di Juan Carlos Navarro e soci, capace di vincere 18 partite su 19 fino a quel momento. Dopo un 1° quarto insperato (17-11 in favore dei greci), l’Olympiacos tiene a bada i blaugrana, ma al 5’30” dell’ultima frazione, con il punteggio fermo sul 58-56 e con un Navarro in trance agonistica, serve un’altra giocata di Printezis per spezzare l’equilibrio. Sulla tripla corta di Spanoulis, Dorsey lotta a rimbalzo e rimette fuori il possesso; il greco sistema i piedi, arma la mano e si alza da tre per la tripla del +5 in faccia a Lorbek. Per onestà, va detto che quella è la giocata più positiva – forse l’unica – del greco nell’ultima frazione, ma sferra un importante colpo prima che la tripla di Spanoulis e l’intensità di Dorsey garantiscano l’accesso all’atto conclusivo della manifestazione.

Finale F4 2012, Olympiacos vs CSKA Mosca

A fine terzo periodo, il punteggio è disarmante: CSKA-Olympiacos 53-40. Squadra di Ivkovic surclassata da una corazzata in cui Kirilenko è la stella e l’ex-di turno Teodosic è la mente. Nell’ultima frazione, però, Printezis sale in cattedra con una prestazione personale spaventosa: 10 punti e 2 rimbalzi, con giocate in post che esprimono poesia in movimento. E con quel canestro, che varrebbe una carriera intera se non stessimo parlando di Georgios. A 9.7 secondi dal termine, Spanoulis manda in lunetta Ramunas Siskauskas, probabilmente uno dei più grandi giocatori mai visti nell’era-EuroLeague; con il punteggio di 61-60 in favore del CSKA, il russo fa un clamoroso 0/2 in lunetta e Papanikolaou si avventa sul rimbalzo. Spanoulis corre in transizione e trova Printezis quasi sulla linea di fondo. Floater del greco. Palla nel cesto a 0.7 secondi dalla fine. Olympiacos campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia, dopo l’affermazione nel 1997.

Gara-5 Playoffs 2013, Olympiacos vs Efes Istanbul

Nel 2013 la storia sembra ripetersi allo stesso modo, ma avrà un epilogo diverso, almeno a livello personale. In Gara-5 dei Playoffs, al Pireo si presenta l’Efes: è il 26 aprile 2013. E fate attenzione all’avversaria dei greci, poiché a fine articolo vi tornerà utile. Dopo aver vinto Gara-1 grazie ai 26 punti di Printezis e aver dominato Gara-2, l’Olympiacos cade due volte consecutivamente in quel di Istanbul sotto i colpi del duo Farmar-Erden. Nell’atto conclusivo l’equilibrio sembra regnare sovrano, finché non ci mette lo zampino proprio l’alter-ego di Mr. Wolf. A tre minuti dal termine realizza 5 punti consecutivi che valgono un mini-parziale per i Reds di Atene; poi, con un minuto e undici secondi rimanenti sul cronometro, capitalizza la giocata che vale la qualificazione alle F4 di Londra. Printezis prima ruba la sfera a Tunceri e conquista due liberi sul fallo seguente: dalla lunetta fa 1/2 ma conquista anche il rimbalzo offensivo dopo un pessimo posizionamento di Gordon e Gonlum. Risultato in cassaforte, Pireo in festa per quella che è una qualificazione che porterà al secondo trionfo continentale consecutivo.

Gara-4 Playoffs 2015, Olympiacos vs Barcelona

23 aprile 2015. Al Pireo l’Olympiacos ospita per il quarto atto della Serie i catalani, forte di un vantaggio di 2-1 acquisito dopo la ripassata subita in Gara-1 (73-57 per Navarro e compagni). Nelle due vittorie precedenti, Printezis mette insieme 20.5 punti e 6.5 rimbalzi di media, tirando con l’81.2% da due e il 40.0% da tre e risultando l’MVP in entrambe le partite. In Gara-4, però, il canestro sembra stregato, almeno nell’ultima frazione. Printezis forza e trova tre errori che gli costano un giro in panchina a schiarirsi le idee. A 1 minuto e 32 secondi dalla fine, con i catalani avanti di tre lunghezze, l’ala rimette piede sul parquet, giusto per assistere al 1/2 dalla lunetta di Abrines, che porta il Barça sul 61-65 quando manca poco più di un minuto al termine. Dopo il timeout, i padroni di casa rientrano con la tripla di Mantzaris e sul ribaltamento di fronte Tomic combina un pasticcio incredibile, perdendo palla in modo assurdo. Printezis corre bene in transizione, viene servito e inchioda il vantaggio dei greci quando mancano 39.5 secondi da giocare. Nel seguente gioco dei liberi, Navarro riporta il match in parità (68 pari) quando mancano 5 secondi al termine, sbagliando però un libero. Fatto il debito timeout per pianificare la giocata, sulla rimessa di Mantzaris è Spanoulis a ricevere in punta e a servire Sloukas sulla linea del tiro libero. Il playmaker greco vede Printezis libero dall’arco e lo serve quando mancano 8 decimi alla sirena. Braccio armato, piedi a posto, tempo di rilascio infinitesimale. Solo cotone come esito. Pireo in delirio, Spanoulis e compagni qualificati alle Final 4 di Milano.

Semifinale F4 2015, Olympiacos vs CSKA Mosca

Contro quella che è una corazzata vera e propria – tra gli altri, annovera tra le proprie file De Colo, Teodosic, Kirilenko – Printezis regala ancora giocate decisive. A circa tre minuti dalle fine, il greco prima fa un gran lavoro difensivo sul gioco spalle a canestro di Kaun, poi conquista il rimbalzo difensivo sulla forzatura di Teodosic e apre il campo per il contropiede in solitaria di Sloukas, che appoggia al tabellone il -3 con 2 minuti e 44 secondi da giocare. Dopo un altro possesso assurdo dei moscoviti, Printezis lavora di ball-handling ed evita la buona difesa russa, offrendo a Spanoulis il consegnato dietro al blocco per la tripla che porta in vantaggio l’Olympiacos. Il finale è un assolo di Kill-Bill, prima che Sloukas suggelli la vittoria dalla lunetta, ma nelle due giocate che cambiano definitivamente l’inerzia del match c’è lo zampino dell’ala greca. 68-70 in favore della squadra di coach Sfairopoulos e terza finale conquistata in 4 anni.

Gara-5 Playoffs 2017, Olympiacos vs Efes Istanbul

Ricordate quando prima ho scritto di tenere a mente l’avversaria dei greci in un altro quinto atto? Ecco, ieri Printezis ci ha messo ancora del suo per permettere a quelli del Pireo di centrare la quarta Final Four nelle ultime sei edizioni della competizione. E proprio contro l’Efes era arrivata una Gara-5 (sempre ad Atene) ai Playoffs, prima dell’ultimo trionfo continentale. Stavolta sono i turchi di coach Perasovic a doversi inchinare a Spanoulis e compagni. Con 7 punti nell’ultimo quarto, Printezis non solo si conferma giocatore sempre decisivo quando c’è in palio una posta importante, ma prosegue nella tradizione storica che lo vuole come il giocatore chiave in determinate situazioni. Infatti, è sua la tripla che – a 1 minuto e 44 secondi dal termine – porta i greci sul punteggio di 83-74 e chiude definitivamente la contesa, prima che Papanikolaou e Birch rispondano ai colpi dei turchi per mantenere invariato il vantaggio fino alla sirena finale.

Tramite questi episodi – e, forse, non solo questi – l’importanza di Printezis viene alla luce in modo quasi imbarazzante. Si parla spesso di Spanoulis come giocatore più decisivo d’Europa e non voglio certo porre la mia teoria in contrasto con questo pensiero comune a molti; probabilmente, però, Kill-Bill non è l’unico giocatore in grado di unire una parte della culla della civiltà per portarla verso la gloria eterna cestistica. Attenzione, infine, a quanto ci insegnò l’annata 2012-2013, poiché questo Olympiacos non è destinato a fare la comparsa nelle F4 e anche in quell’occasione trovò in Semifinale l’Armata Rossa del XXI secolo, mentre il Real Madrid era pronto alla Finale arrivandovi dall’altra parte del tabellone.

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