Trieste, a tu per tu con Alessandro Lever

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a cura di Maurizio Di Giangiacomo – basket.sportrentino.it

La decima giornata di Serie A pone sul cammino della Dolomiti Energia Trentino (6/3), reduce da 4 vittorie consecutive, l’Allianz Trieste (5/4), che ha perso invece le ultime due partite giocate nel massimo campionato. La squadra di Franco Ciani ha battuto due volte l’Aquila Basket in Supercoppa: con i trentini ancora in fase di assemblaggio, a fare la voce grossa, in quelle due occasioni, fu il corregionale Alessandro Lever, 22enne centro bolzanino di 208 centimetri approdato l’estate scorsa alla squadra giuliana dopo i quattro anni Ncaa a Phoenix, con la maglia dei Grand Canyon Antelopes (122 presenze con 13,4 punti, 4,9 rimbalzi e 1,6 assist di media) e la precedente esperienza nelle giovanili della Reggiana.

Per l’altoatesino, che a Trieste gioca quasi più di 4 che da 5, un buon esordio nel massimo campionato, mentre è stato un po’ meno fortunato quello con la Nazionale maggiore, 5 e rotti minuti senza punti contro la Russia. “Avevo giocato con le Nazionali Under 16, 18 e 20, quella di San Pietroburgo era la prima partita con la squadra maggiore. È stata una partita molto fisica, i russi sono tosti, abbiamo sofferto molto, ma per me è stato molto emozionante”.

Domenica a Trieste arriva l’Aquila Basket, per te da bolzanino è un po’ un derby. E infatti in Supercoppa andasti subito due volte in doppia cifra.
“Quella che abbiamo battuto due volte in Supercoppa era un’Aquila ancora in fase di costruzione, adesso sono reduci da 4 vittorie e verranno qui con il coltello tra i denti, decisi a vendicare quelle due sconfitte, partite che per me furono a loro volta molto emozionanti: era il mio esordio in Serie A e con la maglia dell’Allianz”.
Evidentemente, non soffri l’emozione.
“L’emozione mi resta fino all’inizio della partita, poi dopo qualche minuto svanisce”.
Contro la Dolomiti Energia, però, avevi già giocato un’amichevole con la Reggiana, ricordi?
“Certo, a Bolzano, al PalaResia. Era la stagione 2017/18, credo, segnai 4 punti e vincemmo, ovviamente sotto gli occhi di amici e parenti, bellissimo”.

Giovanili a Reggio Emilia e adesso esordio in Serie A a Trieste: a Trento non ci hai mai pensato?
“Reggio Emilia e Trieste sono scelte fatte assieme al mio agente, Alessandro Romboli, per l’interesse che le due società hanno dimostrato per me e per la mia crescita”.
Raccontaci gli Stati Uniti, è stata un’esperienza fortunatissima, in campo e anche in aula, vero?
“Sì, mi sono laureato in business management e sono stato molto fortunato a trovare un allenatore, Dan Majerle, ex Suns, Heats e Cavaliers, che ha creduto in me fin dal primo giorno. Da freshman, altrimenti, è difficile imporsi”.
A proposito di allenatori, ho sentito che hai scelto Trieste anche per Ciani.
“Ciani era assistente della Nazionale Under 20 agli Europei, il capo allenatore era Dalmasson, ex allenatore di Trieste, al mio rientro dagli Stati Uniti hanno dimostrato grande interesse nei miei confronti e la mia scelta è arrivata di conseguenza”.
Com’è stato l’avvio di stagione con l’Allianz?
“Positivo, eccezion fatta per le due sconfitte patite con Pesaro e Varese, che non ci stavano e non dovevano succedere. Altrimenti, direi che sta andando tutto bene”.
Direi che puoi essere soddisfatto anche dello spazio che stai avendo.
“Decisamente. Sto provando a conquistarmi un minutaggio ancora migliore, ma lo stile di gioco è diverso da quello dell’Ncaa e ho bisogno di tempo per integrarmi e capire meglio come e dove posso essere di aiuto alla squadra. Gioco più da 4 che da 5, devo migliorare ai liberi e anche da 3”.
Contro i lunghi di Trento saranno sportellate. Li conosci?
“Ho giocato contro Caroline due volte, negli Stati Uniti, per beneficenza e in un torneo. Conosco Mezzanotte, Conti e anche Ladurner”
A differenza di te, Max sta facendo un po’ fatica.
“Lo conosco, è giovane, deve acquisire ancora esperienza, ma è sicuramente uno dei giocatori che l’Aquila potrà sviluppare nel futuro”.
Voi 5/4, Trento 6/3: domenica sono in palio punti pesanti.
“Siamo quasi a pari punti, ogni vittoria è importantissima per la Final Eight e in prospettiva playoff”.