Mondiale U19F – L’Italia perde con l’Ungheria. Domani il Messico per l’undicesimo posto

Una prestazione sottotono costa cara alle Azzurre di coach Lucchesi. Il nuovo obiettivo è l’undicesimo posto per chiudere il Mondiale U19 con una vittoria.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Nonostante i 22 punti di Lorela Cubaj, l’Italia si è arresa anche di fronte all’Ungheria nel girone di classificazione del Mondiale U19 di Udine e Cividale. Nulla da fare per le Azzurre che questa sera non sono riuscite a ribaltare un match iniziato in salita e caratterizzato da un continuo inseguimento. Il vantaggio raggiunto nel terzo quarto grazie alle giocate della lunga della Reyer è durato poco: troppe le disattenzioni difensive per sperare di rimanere con la testa avanti fino alla fine. Domani sarà la volta del Messico per tentare di chiudere la Coppa del Mondo U19 con una vittoria davanti al pubblico italiano.

Quintetto Ungheria: Torok, Juhasz, Gereben, Lelik, Pusztai.
Quintetto Italia: Madera, Cubaj, Fassina, Togliani A., Pinzan.

L’Ungheria parte subito forte, segnando il primo canestro dell’incontro dopo soli 15”. L’Italia invece risponde il minuto seguente con Togliani, abile a ritagliarsi una mattonella fuori dal pitturato. Da un primo sguardo, le ungheresi sembrano aver impattato la gara molto meglio rispetto alle Azzurre, in difficoltà nel contenere le ripartenze avversarie (10-4, 4’20) e a maturare un gioco fluido e concreto. Numerosi gli errori del team di Lucchesi che infatti conclude la prima frazione inseguendo 18-9.

Ma anche all’inizio del secondo quarto la musica non cambia: l’Ungheria, nonostante la zona italiana, incrementa il vantaggio con Meresz. È poi Andre’ ad iniziare la rimonta azzurra con due canestri nel pitturato che riportano ossigeno alle padrone di casa. Gli errori e qualche fallo di troppo, però, tornano presto ad accumularsi e costano a Madera e compagne il -14 (29-15, 4’40). Anna Togliani riaccorcia fino al –9 (33-24), ma il suo incipit non viene raccolto dalle compagne che, al contrario, continuano a subire la dinamicità dell’Ungheria. A metà partita il punteggio dice tutto: 37-26.

La pausa lunga fa bene alle Azzurre, tornate in campo, dopo le parole di coach Lucchesi, più concentrate e precise: Cubaj va a segno subito con 5 punti di fila per il momentaneo -6 (37-31), annullato poi dal canestro di Pusztai. L’Ungheria alza il ritmo e in poche azioni ricaccia indietro l’Italia, tenuta in gara solo dalle iniziative di Pinzan, a referto con due triple consecutive. Le padrone di casa non riescono a trovare continuità, soprattutto in fase difensiva dove le ungheresi sono ampiamente facilitate nella costruzione e nella realizzazione dell’azione di gioco grazie appunto alle numerose disattenzioni azzurre. Sul finire di quarto, però, Cubaj comincia a macinare un punto dietro l’altro, riaprendo prima il match e poi portando le compagne in vantaggio (53-54) alla penultima sirena.

L’Italia ora ha l’inerzia dalla sua parte, ma ben presto l’Ungheria si rifà avanti, sfruttando i falli subiti nella metà campo offensiva. Il contropiede di Gereben rispedisce le Azzurre a -5 (63-58) e costringe la panchina azzurra a chiamare time-out. Al rientro, però, sono sempre le balcaniche ad avere la meglio grazie a una precisione chirurgica a cronometro fermo che garantisce loro un cospicuo vantaggio da gestire negli ultimi due minuti. Inutili i tentativi finali della solita Cubaj, la migliore in campo tra le Azzurre, e di Ianezic (a segno dall’arco), perché al quarantesimo è l’Ungheria a festeggiare (73-65).

UNGHERIA – ITALIA (18-9; 37-26;53-54)

UNGHERIA: Pusztai 10, Czukor 2, Kanyasi 2, Lelik 13, Boros, Gereben 24, Varga, Juhasz 12, Karagits, Dul, Meresz 2, Torok 8.
ITALIA: Pinzan 6, Togliani A. 12, Togliani G., Ianezic 5, De Cassan, Fassina, Parmesani, Cubaj 22, Madera 3, Andre’ 16, Castello 1, Pontoni.

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