Minibasket, la lettera di un papà al presidente della Lombardia Fontana

Questa lettera è giunta alla pagina Lombardia Basket ed è stata pubblicata raggiungendo 160.000 persone di cui quasi 2000 hanno deciso di ricondividerla nei propri social.

di La Redazione

Questa lettera è giunta alla pagina Lombardia Basket ed è stata pubblicata raggiungendo 160.000 persone di cui quasi 2000 hanno deciso di ricondividerla nei propri social.

 

Buongiorno Presidente Attilio Fontana

Mio figlio Matteo ha sei anni e frequenta la prima elementare a Milano.
Questa mattina mi ha chiesto se domani andrà al Minibasket e ho dovuto dirgli che – purtroppo – non potrà più andarci per un po’ di tempo.
Era molto dispiaciuto e – da bambino curioso qual é – mi ha chiesto come mai.
Gli ho spiegato che c’è ancora il Covid e quindi non può stare troppo vicino ad altri bambini.
Mi ha chiesto se allora non andrà più neanche a scuola e mi ha fatto notare che il Minibasket lo fa con Marco, Simone e tanti altri bambini della sua classe, mentre quasi tutti gli altri sono della sua scuola e li vede a pranzo, nel cortile e nel piazzale di ingresso la mattina e il pomeriggio.
Ho provato a dirgli che la scuola é più controllata del Minibasket ma lui mi ha detto che Luca gli misura la febbre ogni volta che va al Minibasket e a scuola invece non lo fanno e quindi mi ha detto che non capisce perché a scuola é più controllato.
Al ché ho provato la strada delle cose importanti e meno importanti. Mi ha risposto che per lui il Minibasket é la cosa più importante perché dopo che sta seduto 8 ore in classe almeno corre un po’ e gioca con i suoi amici.
Stavo finendo le cartucce e ho provato con la carta del difendere i più deboli dal contagio. Gli ho detto: Matteo dai dobbiamo resistere perché se poi ci ammaliamo mettiamo in pericolo i nonni e tutte le persone più deboli.
Mi ha risposto. Ma come: ora che non ho il Minibasket e tu e mamma lavorate passerò i pomeriggi a casa dei nonni a guardare la TV.
Caro Presidente, mio figlio mi ha distrutto ogni tipo di ragionamento che tentavo di fare con lui riguardo la sua decisione.
Allora mi sono chiesto perché non possa essere lei a rispondere a mio figlio Matteo.
In fondo l’ordinanza é sua. Quindi é la persona più adatta a farlo.
Perché se riuscirà a convincere lui penso riuscirà a convincere anche tutti i genitori, gli insegnanti, i presidenti di ASD che tanto si sono spesi per rispettare i protocolli anti covid, i gestori degli impianti sportivi che tanto hanno investito per la ripartenza, e infine le Federazioni che hanno siglato i protocolli con il CTS proprio per evitare tutto questo.
La ringrazio anticipatamente

Andrea

Papà di Matteo – 6 anni.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy