Terzo sigillo consecutivo per l'Italia U20. Milazzo e Penna insieme ne segnano 49

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Come ormai d’abitudine, alle ore 20.45 tutto è pronto per la partita dell’Italia. Il PalaIndoor si riempie di tifosi azzurri che, fin da subito, non esitano a farsi sentire. Una gara avvincente da ogni punto di vista; per l’Italia una buona prova collettiva ma, soprattutto, un’ottima prestazione della coppia Milazzo-Penna che insieme a fine gara valgono 49 punti.

Ed è proprio l’Italia a cominciare i giochi: primo possesso azzurro che però non viene concretizzato dal tiro di Elisa Penna. La Serbia, quindi, ha subito la possibilità di contrattaccare e lo fa benissimo con la tripla di Vuckovic (0-3; 9’26). Per la risposta italiana dobbiamo aspettare il secondo minuto di gioco, quando è sempre Penna a tirare: questa volta è più fortunata la giocatrice italiana che realizza i primi due punti per le padrone di casa (8’37; 2-3). La gara è molto equilibrata nelle prime azioni: entrambe le squadre perdono alcuni palloni ma difendono bene, concedendo poco alle avversarie. Al quinto minuto Milazzo firma il pareggio (9-9); poi, è Serbia a provare l’allungo, ma a 1’29, Barberis sigla il 17-17. Alla fine, il primo quarto si conclude 17-21, con le ragazze serbe che riescono ad imporsi con un mini-break.

L’Italia, però, non vuole perdere terreno: immediatamente, dopo soli 25” dall’inizio del secondo quarto, Penna va a segno dalla lunga distanza (20-21). Partita, dunque, che si accende anche se le due formazioni non riescono a trovare continuità. Si gioca punto a punto fino a 4’40, quando la coppia Reggiani-Barberis firma il +5 a favore dell’Italia (37-32). Il vantaggio azzurro, però, ha breve durata: a 2’20 è Corda a segnare il 37-37. Ultimi minuti, poi, privi di azioni significative. Il secondo periodo, allora, si conclude 43-42 e le due formazioni possono raggiungere gli spogliatoi.

Inizia il terzo quarto e la palla è nelle mani della Serbia anche se il primo canestro è di Penna che porta avanti l’Italia sul 45-42 (9’08). Le Azzurre, però, dopo questo canestro subiscono il parziale delle serbe che rispondo con Mandic e Crvendakic, efficaci in contropiede (45-48; 7’24). Ancora una volta le ragazze italiane reagiscono senza esitazione: Milazzo sigla il 47-48 e poi Barberis recupera un pallone in difesa e segna il sorpasso dell’Italia (49-48). Partita che diventa davvero avvincente da entrambe le parti perchè le due squadre si rispondono colpo su colpo. A 3’12 la Serbia tenta l’allungo con Crvendakic (49-55), ma c’è subito la tripla di Milazzo a ristabilire l’ordine in campo: 52-55 e Italia che si riavvicina. Poi, con la tripla sbagliata da Penna, il terzo quarto viene archiviato sul 54-57.

Italia che riapre le danze anche nell’ultimo quarto ma i primi punti sono opera di Vidakovic (9’08; 54-59). Dopo un momento di assestamento, le Azzurre reagiscono: Milazzo, Ercoli e Penna riportano la nazionale italiana al comando sul 62-59. La zona avversaria crea qualche difficoltà alle giocatrici di coach Molino che, però, riescono sempre a rimanere in partita, trovando ottime soluzioni in fase offensiva. A 3’44 si ristabilisce la parità (62-62) ma già da 3’06 l’Italia diventa più incisiva, incrementando, azione dopo azione, il vantaggio sulle serbe. A 1’09 il punteggio è 70-65 grazie al gioco da tre punti (canestro e fallo) di una Milazzo davvero scatenata. Dopo un minuto di sofferenza per le azzurre che si ritrovano molte volte in lunetta per i falli subiti nei numerosi tentativi della Serbia di fermare il gioco, l’Italia raggiunge il +10 finale. Sui tiri liberi realizzati da Elisa Penna può iniziare la festa azzurra al PalaIndoor: il match si chiude 77-67.

ITALIA 77
SERBIA 67
(17-21; 43-42; 54-57)

ITALIA UNDER 20 Milazzo 25, Bonasia 3, Gambarini 2, Orazzo 2, Reggiani 5, Crudo 1, Peresson, Ramò 2, Penna 24, Nicolodi 2, Barberis 9, Ercoli 2. Commissario tecnico: Antonino Molino.
SERBIA UNDER 20 Corda 3, Crvendakic 21, Vidakovic 2, Stepanovic, Topuzovic, Stanacev 3, Vuckovic 16, Jankovic, Mandic 12, Stankovic 10. Commissario tecnico: Igor Polenek. Non entrate: Nikolic e Boskovic.