U20F: Una grande Italia sancisce la sconfitta della Serbia. Conquistata la medaglia di bronzo!

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Ridendo e scherzando siamo giunti all’ultima giornata di questo Campionato Europeo U20: l’Italia deve affrontare la Serbia per aggiudicarsi la medaglia di bronzo in un rematch avvincente dopo la vittoria azzurra di lunedì scorso proprio contro le serbe. Come sempre, qui a Udine, non tardano ad arrivare i tifosi italiani che, armati di bandiere e tamburi, sono prontissimi ad incitare le ragazze per quest’ultima partita che non permette passi falsi.
Dopo gli inni nazionali si puó partire. Il primo possesso é per la Serbia che, peró, spreca quest’occasione; punteggio che si sblocca solo a 8’30 con Crvendakic che in lunetta va a segno con 1/2. Poi, dopo pochi secondi Crudo realizza un tiro dai 6 e 75 per il primo sorpasso azzurro (3-1). Tanti errori per entrambe le formazioni che cercano di imporsi sulle avversarie: a 4’28 l’Italia si porta avanti con il canestro di Ercoli (10-13) ma le serbe non mollano e replicano subito con Crvendakic che pareggia (12-12) e poi con Vuckovic che firma il 12-16. Le azzurre scivolano a -5 (13-18), ma la Serbia commette un errore fondamentale: antisportivo ad opera di Corda e due tiri liberi a Gambarini che, con un 2/2 dalla lunetta, sancisce il 15-18 di fine primo quarto.
Il secondo periodo si apre con un’Italia scatenata in fase offensiva: prima Ercoli con il canestro del 17-18, poi la tripla del sorpasso di Crudo e, infine, Bonasia conducono la formazione azzura al 23-18, con un parziale di ben 8-0 (6’54). La risposta serba arriva con Mandic a 6’36 (23-20) che è brava a dare la scossa alle compagne: ora è Stankovic a reagire e a portare la propria squadra sul 23-23. Barberis, però, replica senza esitazione (25-23) anche se la partita è molto equilibrata e nessuna delle due formazione sembre dare l’impressione di poter incrementare il proprio vantaggio. Secondo quarto, dunque, che si conclude senza particolari azioni offensive sul punteggio di 32-31.
Per conquistare una medaglia di bronzo ci si aspetterebbe di vedere una partita diversa e dal ritmo più elevato. A dare la svolta ci pensa Mandic che, al rientro dalla pausa lunga, sigla un mini parziale di 0-5, incrementato, poi, dalla successiva iniziativa di Topuzovic: 32-38 il punteggio in favore della Serbiadopo un minuto e mezzo circa. La risposta azzurra arriva a 7’48 con Crudo che accorcia le distanze con una bellissima tripla (35-38), ma è sempre Topuzovic a farsi sentire nelle file serbe: altro mini parziale e tabellone che segna 35-43. Sebbene Mandic riesca a trovare il canestro del massimo vantaggio serbo (37-45), l’Italia è subito pronta recuperare e, questa volta, ci pensano Milazzo, Penna e Gambarini che insieme firmano il 46-49. Finalmente si vede in campo della sana cattiveria agonistica in due squadre che si contendono un posto tra le prime tre migliori formazioni d’Europa. Il terzo quarto si conclude con il canestro di Ercoli a 31”, servita benissimo dall’assist di un’ottima Sara Crudo: 51-50 il punteggio al suono della sirena.
Ultimi dieci minuti di quest’esperienza europea per entrambe le squadre; la prima a segnare, però, è Gambarini (53-50) a cui risponde prontamente Mandic che non vuole assolutamente perdere la gara (53-51, 9’12). Sempre Gambarini, aiutata da Crudo, conduce le azzurre sul +11 (62-51, 6’28); l’Italia sembra avere il match tra le mani, ma non si può stare tranquilli contro una Serbia affamata di vittoria. Infatti, a 4’58 Crvendakic riaccende le speranze serbe e poi Stanacev riaggancia il -6 (62-56). Le azzurre sono in difficoltà e non è d’aiuto il fallo antisportivo fischiato a Milazzo ad un minuto e mezzo dal termine: la Serbia sfrutta benissimo l’occasione e si riporta a -1 sul punteggio di 62-61 (1’23). L’orgoglio di Stankovic vale il sorpasso delle serbe a 43”, ma Ercoli, chiamata in lunetta, non sbaglia i tiri liberi che siglano il 63-62 in favore dell’Italia. A questo punto il commissario tecnico della Serbia chiama time out per oganizzare l’ultima azione offensiva. Si riprende a giocare, mancano 5” al termine, ma il tentativo di Stanacev si ferma sullo sfondamento compiuto ai danni di Milazzo. Una decisione mal presa dalla panchina serba che scoppia nelle proteste che, a loro volta, valgono l’espulsione dello stesso coach Polenek. Due falli tecnici per la Serbia e Italia che può firmare il 68-63 finale. Inizia la festa azzurra al PalaIndoor perchè le nostre ragazze guadagnano una meritatissima medaglia di bronzo. Il cammino europeo che ci ha fatto sognare, pur con qualche passaggio a vuoto, non poteva non terminare con i sorrisi e le lacrime, di gioia, delle ragazze di coach Molino. Alla fine la Serbia s’inchina, con l’onore di chi è saputa rimanere in gara fino alla fine arrivando ad un passo dal beffare le azzurre.
L’Mvp della gara è Francesca Gambarini, protagonista fin da subito e con 16 punti a referto a fine partita, anche se al termine della finale che ha visto salire la Francia sul gradino più alto del podio, l’unica giocatrice italiana ad essere stata premiata ed inserita nel quintetto ideale del torneo è Elisa Penna.
ITALIA – SERBIA 68-63  (15-18; 32-31; 51-50)
ITALIA: Milazzo 11, Bonasia 3, Gambarini 16, Orazzo, Reggiani, Crudo 14, Peresson 3, Ramò ne, Penna 5, Nicolodi, Barberis 4, Ercoli 12. Commissario tecnico: Antonino Molino.
SERBIA: Corda, Crvendakic 12, Vidakovic, Nikolic ne, Stepanovic ne, Topuzovic 16, Stanacev 9, Vuckovic 3, Jankovic ne, Mandic 15, Stankovic 8, Boskovic ne. Commissario tecnico: Igor Polenek.