Caserta: il silenzio accompagna i primi passi (falsi?) della nuova Juve

Caserta: il silenzio accompagna i primi passi (falsi?) della nuova Juve

Iavazzi rinuncia al concordato preventivo per la Juvecaserta s.r.l, mentre dalla nuova Juve ancora tutto tace.

di Emanuele Terracciano

Che la ‘’nuova vita’’ cestistica di Caserta non stia partendo nel migliore dei modi è cosa invisibile solo a chi osserva le vicende bianconere con dei grossi paraocchi. La scarsa chiarezza sulla composizione societaria e una comunicazione pressoché assente da parte del club che, eccezion fatta per alcune dichiarazioni rilasciate da Antonello Nevola, dalla conferenza stampa di gennaio non ha più fatto sentire ufficialmente la propria voce.

A far riemergere il dolore mai sopito nella piazza per quanto accaduto la scorsa estate è stata l’indiscrezione riportata dal collega di Casertace.net Ruben Romitelli relativa alla rinuncia da parte di Raffaele Iavazzi alla richiesta di concordato preventivo che avrebbe evitato il formale fallimento della Juvecaserta s.r.l. A livello pratico poco o nulla cambia se non il fatto di dover ripartire da capo con una società completamente nuova diversa da quella finora esistente, ma la sensazione da parte di una pezzo della tifoseria è che così si perda un pezzo della storia, comunque la si veda, importante del basket casertano.

Parliamoci chiaro: non può essere una denominazione ufficiale o un presidente sgradito a rompere il rapporto di un tifoso con la propria società, tutto quello che è successo, per chi ostenta a gran voce un attaccamento a questa città e a questi colori, può e deve essere oggetto di grande discussione e anche forti critiche, ma mai scusa per ‘’scendere dal carro’’. Detto ciò, però, il taglio con il passato sembra fermarsi al cambio di società e di categoria: infatti, molto probabilmente, Iavazzi, con i suoi pregi e difetti, resterà da solo al comando della compagine bianconera. La sensazione è che si stia solo aspettando che la rabbia per la clamorosa esclusione dallo scorso campionato si affievolisca un po’ e non si trasferisca su questa nuova Juve che sembra non riuscire completamente a ricominciare.

Per quanto riguarda il campo, stando ai comunicati ”ufficiosi” di testate locali ultimamente molto vicine alla società, sembra che oramai gran parte di staff tecnico e roster sia sostanzialmente composto, anche se di comunicati ufficiali ancora non se ne sono visti. In panchina tornerà Max Oldoini, storico assistente di Pino Sacripanti a Caserta, Cantù e Avellino, mentre in campo i nomi che si fanno sono quelli di Leonardo Ciribeni, Riccardo Bottoni, Biagio Sergio, Marcelo Dip e l’ala serbo-bosniaca Njegos Visnjic.

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