DNB: Derby amaro per la Sangio, Draghi beffati dall’Urania

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L’epilogo del derby si è scritto negli ultimissimi secondi di gara quando a 3” dalla sirena i Draghi hanno avuto una rimessa in attacco. Palla a Priuli che scarica su Benzoni marcato da Masieri, il capitano palleggia si gira e tira mentre l’arbitro contemporaneamente fischia; la palla entra e si pensa a fallo più canestro che con il libero supplementare potrebbe significare vittoria. L’arbitro vede tutto in maniera diversa chiamando un infrazione di passi ed  annullando il canestro. La partita si chiude qui, la Sangiorgese è costretta al fallo ed in lunetta Masieri firma il 67-63 che pone fine all’incontro. Rammarico in casa blu arancio per un’occasione importantissima persa e due punti che sarebbero pesati come macigni in classifica. Al di là dell’episodio che ha condannato i Draghi, la prestazione dei ragazzi di coach Albanesi è stata molto discontinua alternata da fasi di bel gioco ad altre invece di assoluto anonimato, dove la deconcentrazione e la poca solidità difensiva ha permesso ai Wildcats di prendere un vantaggio che alla fine è risultato decisivo.  Alla vigilia si temeva il gioco dal perimetro di Milano che poteva contare su ottimi tiratori, ma la chiave della partita è stata tutt’altra, con i padroni di casa che hanno sfruttato l’assenza di un uomo di peso come Priuli sotto canestro trovando in Paleari un punto di riferimento ed un terminale fondamentale, autore di 13 punti ed in grado di catturare 14 rimbalzi. Altra spina nel fianco la velocità e le penetrazioni dell’ex- Resca che con 19 punti ha portato un contributo fondamentale alla sua squadra. Coach Albanesi le ha provate davvero tutte ma molti dei suoi ragazzi non hanno avuto l’atteggiamento che ci si aspettava e per il quale hanno lavorato duramente tutta la settimana. L’avvio lascia ben sperare soprattutto il primo quarto dove i Draghi con determinazione sembrano voler ripetere la bella prova disputata a Varese. Marusic, Tomasini e Benzoni tengono i blu arancio in vantaggio per quasi tutto il periodo rispondendo colpo su colpo agli avversari che con Paleari, Resca e negli ultimi secondi De Bettin trovano il pareggio sul 16-16. Il secondo quarto è ha favore della squadra meneghina. I Draghi sono assenti, in attacco litigano con il canestro ed in difesa subiscono la fisicità di Paleari e Masieri e le triple di Torgano e Bianchi. La Sangiorgese prova a limitare i danni con il solito Benzoni che cerca di caricarsi la squadra sulle spalle con la solita generosità al quale viene  meno il contributo di un uomo determinante come Zanelli. Milano chiude davanti sul 30-23. In avvio di ripresa coach Albanesi gioca anche la carta Priuli non al meglio della condizione, per provare a dare fiducia al resto della squadra e per contenere gli attacchi di Paleari. L’impatto è buono Paleari non ha più facilità di gioco e per falli è richiamato in panchina per buona parte del quarto.  Marusic con una schiacciata prova a dare una scossa alla squadra ma Resca che non riesce ad essere contenuto da Zanelli trova ripetutamente il canestro in penetrazione portando sul +9 Milano 36-27. Ancora Marusic prova ad accorciare. Benzoni, Tomasini e Zanelli ce la mettono tutta per ricucire lo strappo, ma Resca, Chiragarula e Masieri tengono a distanza i draghi sul 45-36 a 2’ dalla fine del periodo. E’ il momento di Bertoglio che con due triple ed una realizzazione da due porta a ridosso i blu arancio che in chiusura di  terzo quarto sono a soli  tre punti dagli avversari 47-44.

L’ultimo quarto si gioca punto a punto fino all’episodio sopra citato che chiude l’incontro a favore della squadra di coach  Ghizzinardi  sul punteggio finale:

 

Urania Milano – LTC Sangiorgese: 67-63 (16-16; 14-7; 17-19; 20-19)

Il Presidente Carlo Ponzelletti: “E’ stata una buona partita nonostante la defezione di Priuli che ci limita un po’. Non una gran partita purtroppo di Zanelli, a volte capita. Comunque abbiamo tenuto bene, siamo arrivati a un passo dalla vittoria, poi gli episodi ci hanno condannato.  Si temevano i tiratori ed invece ci hanno fatto male da sotto?  La coperta è un po’ corta. Dove la tiri dall’altra parte ti scopri.  E’ stato bravo Resca  ad approfittarne facendo una prova superlativa. Bisogna dare merito agli avversari quando sono più bravi di noi.”

Coach Marco Albanesi:  “ C’è rammarico per l’ultimo episodio, perché poteva consegnarci due punti molti importanti e l’infrazione non c’era. Era sicuramente fallo e canestro buono. Detto questo però, secondo me abbiamo giocato una partitaccia. Non possiamo presentarci con questo atteggiamento in queste partite. Deconcentrati e molli. Abbiamo avuto dei giocatori non pervenuti questa sera. Altri giocatori che  prima di portare un mattone fanno esplodere tre bombe, che fanno più danni che benefici. Lavoriamo tanto per arrivare a giocarci queste partite e poi siamo mentalmente molli ed impreparati. Questa è stata la cosa peggiore.  Abbiamo dovuto buttare nella mischia “Priu” nonostante non sia nella condizione di giocare. Questa sera le ho provate veramente tutte. Abbiamo fatto rotazioni, abbiamo fatto girare tutti, abbiamo provato tutte le zone che esistono sul manuale della pallacanestro e i risultati erano sempre gli stessi. Abbiamo provato anche con Alessandro con la speranza che potesse dare fiducia agli altri. Ha fatto il suo solito lavoro oscuro e prezioso in difesa. Non potevamo chiedergli di più. Avrei voluto farlo giocare meno aspettandomi dagli altri una scossa dovuto al suo ingresso ma così non è stato. L’atteggiamento di una grossa fetta della squadra è stato deludente.”

Urania Milano:  Resca 19, Torgano 5, Biganzoli n.e,  Chiragarula 6, Bianchi 7, Masieri 13, Paleari 13, Traorè n.e, De Bettin 4, Pagani 0. Coach: Ghizzinardi

LTC Sangiorgese: Vignati n.e, Tomasini 9, Benzoni 16, Nasini 3,  Zanelli 5, Marusic 10, Fabbricotti 0,  Saini 3, Priuli 5, Bertoglio 12. Coach: Albanesi