DNB: Difesa e panchina, Bisceglie piega Martina e va sull’1-0

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Ambrosia Bisceglie-Martina 78-61

Ambrosia Bisceglie: Corvino 15 (1/1, 3/6), Torresi 2 (1/1, 0/1), Gambarota 7 (2/6, 1/3), Drigo 17 (6/9, 0/1), Storchi 9 (3/6, 1/2), Chiriatti 14 (2/3, 2/3), Cena 12 (6/8, 0/3), Abassi 2, Merletto (0/1, 0/1). N.e.: Rianna. Allenatore: Pasquale Scoccimarro.
Martina: Danna 12 (5/10, 0/1), Fedele 7 (2/4, 1/5), Potì 6 (2/4, 0/4), Verri 6 (2/7), Maritano 20 (10/13), Vignali 4 (2/4, 0/2), Di Bello 6 (3/4, 0/1). N.e.: Friuli, D’Aversa, Chiarelli. Allenatore: Alessandro Fantozzi.
Arbitri: Canazza di Solesino (Padova), Spessot di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).
Parziali: 19-12; 40-34; 59-49.
Note: spettatori 1200. Uscito per cinque falli: Verri. Fallo antisportivo: Verri (39°). Tiri da due: Bisceglie 21/35, Martina 26/46. Tiri da tre: Bisceglie 7/20, Martina 1/13. Tiri liberi: Bisceglie 15/22, Martina 6/8. Rimbalzi: Bisceglie 32 (25+7, Drigo 8), Martina 24 (21+3, Verri 9). Assist: Bisceglie 22 (Abassi 6), Martina 9 (Danna 3).

Tensione scaricata. L’Ambrosia Bisceglie ha fatto sua gara 1 dei quarti playoff con Martina in un PalaDolmen gremito da oltre 1200 spettatori. I nerazzurri hanno preso il largo nella seconda parte di un confronto contrassegnato da una spigolosità crescente sul piano agonistico, facendo pesare in maniera determinante l’evidente superiorità in termini di profondità dell’organico.

La compagine ospite, seguita a Bisceglie da una pattuglia di sostenitori, ha pagato alla distanza la fatica dei suoi giocatori chiave. Privo degli infortunati Lucas Raffaelli e Andrea Lasorte, Martina ha avuto poco dagli attesi Damiano Verri e Stefano Potì, molto limitati dalle attenzioni difensive dell’Ambrosia. Una prova di notevole spessore del centro italo-argentino Luis Maritano (14 punti nei primi due quarti e ventello al termine con il 77% al tiro) ha tenuto nel match la squadra della Valle d’Itria soprattutto nel primo tempo.

I padroni di casa hanno lavorato ai fianchi l’avversario, mantenendo i nervi saldi anche nei momenti in cui a una accurata ricerca del tiro aperto non sono corrisposte le percentuali alle quali i nerazzurri sono abituati e hanno abituato. L’ex di turno Mauro Torresi si è fermato a soli due punti realizzati, tirando appena due volte e impegnandosi in difesa. L’impatto di Daniele Merletto sulla gara e sulla serie è stato positivo, sia per la presenza sul parquet di un under con notevole esperienza che per la possibilità di centellinare Valerio Corvino.

L’Ambrosia ha dato il primo scossone alla partita nel terzo quarto, passando alla difesa box-and-one con il duplice intento di tenere a bada Maritano con gli aiuti e isolare Stefano Potì dal gioco. Finché Andrea Danna è riuscito a costruirsi tiri per sè dal palleggio i bluarancio hanno retto. Pur di non perdere subito i suoi lunghi coach Alessandro Fantozzi si è messo a zona scommettendo sulla tentazione per il tiro da fuori del team di casa. Bisceglie ha attaccato gli spazi con intelligenza, chiudendo la partita nella quarta frazione con i tagli dal lato debole di Enzo Cena, gli scarichi per Mathias Drigo e le due triple di Andrea Chiriatti.

I sei assist di Fenny Abassi nel solo secondo tempo e i 28 punti provenuti dalla panchina hanno segnato lo scarto in favore dell’Ambrosia, che ha perso troppi palloni per errori propri nei primi tre quarti alzando l’asticella della determinazione e della concentrazione nel periodo conclusivo. Martina, a corto di fiato e rotazioni, ha fatto pochissimo contropiede (solo con il bravo ’95 Pierclaudio Di Bello) e nelle fasi decisive della gara ha perduto la bussola, sconfinando in un eccessivo nervosismo.

Giovedì 14 maggio, alle ore 20:30, gara 2 sul parquet del PalaWoityla. L’Ambrosia è determinata a chiudere i conti e conquistare la semifinale.