DNB EXCLUSIVE: Fantastica Bisceglie, Scafati paga dazio al PalaDolmen

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Ambrosia Bisceglie-Scafati 93-89

Ambrosia Bisceglie:Corvino 25 (6-11, 3-5), Torresi 29 (6-7, 3-7), Gambarota 4 (2-3, 0-2), Cena 21 (6-8, 1-4), Storchi 4 (0-1, 1-3), Chiriatti 6 (2-3. 0-2), Drigo 2 (0-1 da tre), Abassi 2 (1-2. 0-2), Rianna. N.e.: Falcone. Allenatore: Pasquale Scoccimarro.
Scafati: Di Capua 8 (1-1, 1-7), Zaccariello 19 (2-4, 3-5), N.e.: Pirrone, Matrone. Allenatore: Domenico Sorgentone.
Arbitri: Marco Guarino, Marco Barbiero di Campobasso.
Parziali: 20-25: 38-48; 68-73.
Note: spettatori 1000. Usciti per cinque falli: Storchi, Canavesi, Zaccariello. Tiri da due: Ambrosia Bisceglie 23-35, Scafati 15-26. Tiri da tre: Ambrosia Bisceglie 8-26, Scafati 13-33. Tiri liberi: Ambrosia Bisceglie 23-26, Scafati 20-22. Rimbalzi: Ambrosia Bisceglie 32 (23+9, Chiriatti 11), Scafati 27 (22+5, Chiacig 7).

Non c’è aggettivo più adatto che “fantastica” per definire la vittoria dell’Ambrosia Bisceglie nel confronto quasi impossibile con la capolista Scafati. Il team di Pasquale Scoccimarro si è regalato e ha regalato al pubblico del PalaDolmen un trionfo che resterà per sempre fra i ricordi più belli nel libro della storia della pallacanestro biscegliese.

Apparentemente stremati sul piano fisico dalle due faticose gare casalinghe vinte su Bernalda e San Severo, i giocatori nerazzurri hanno raschiato il fondo del barile, trovando energie mentali e motivazioni insperate per affrontare e sconfiggere una squadra che sulla carta avrebbe dovuto imporsi con relativa facilità, considerando la differenza tecnica dei due roster e l’affaticamento dell’Ambrosia.

Scafati ha preparato il match con l’intenzione di lavorare ai fianchi l’Ambrosia: il cast di Mimmo Sorgentone ha tirato bene nel primo quarto (5-11 da tre), sospinti dai canestri pesanti del secondo playLuca Izzo. Bisceglie, con Mathias Drigo in panchina per la botta alla caviglia rimediata nel finale della sfida con San Severo di giovedì, ha pagato dazio a un arbitraggio troppo permissivo verso i campani: due falli in cinque minuti per Enzo Cena e spazio ad Andrea Chiriatti da ala forte. Solo la tenacia di Mauro Torresi (un rebus inestricabile la sua marcatura per gli ospiti) e l’impressionante tenuta mentale di ciascuno dei giocatori nerazzurri (compreso il 17enne Walter Rianna, in campo per quattro utilissimi minuti nel secondo parziale) hanno permesso all’Ambrosia di non sentirsi sconfitta nel momento peggiore.

Sotto 40-56 a metà del terzo quarto (due minuti per Mathias Drigo che ha voluto mettere il suo mattoncino anche da infortunato), il gruppo ha resistito alla naturale tentazione di tirare i remi in barca. E’ prevalso l’orgoglio, il carattere: la fame di vittoria ha preso possesso dell’Ambrosia, riportata in quota, nonostante Valerio Corvino e Andrea Storchi in panchina con quattro falli, da un quintetto con Fenny Abassi, Andrea Chiriatti, Giovanni Gambarota, Enzo Cena e il solo Mauro Torresi come senior di riferimento.

L’ultima frazione si è aperta con una tripla del capitano Andrea Storchi, appena rientrato il campo (71-73): segnale che ha letteralmente scatenato i biscegliesi, capaci di confezionare un esaltante 11-0. E’ cominciato lo show di uno splendido Valerio Corvino: clinic sul penetra-e-scarica negli ultimi minuti dell’incontro. Scafati ha rialzato la testa un’ultima volta a tre minuti dal termine (81-81) ma non ha potuto reggere il confronto con il cuore dell’Ambrosia, troppo forte per tutti.

Il PalaDolmen si è stretto intorno alla squadra nerazzurra e il quinto fallo di uno Zaccariello comprensibilmente nervoso ha sancito la conclusione di una gara in cui per Scafati ha brillato unRoberto Chiacig da 9-9 ai liberi e 6-7 dal campo. Finale da sogno per l’Ambrosia, alla terza straordinaria vittoria consecutiva: oltre ogni considerazione tecnica, grande merito a Pasquale Scoccimarro per aver costruito un gruppo di persone che non mollano mai, cioè una squadra. Una vera squadra.

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