DNB EXCLUSIVE: Fortitudo, il PalaDozza è un fortino. Alessandria si arrende dopo un buon primo tempo

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La Fortitudo Bologna ritrova sorriso e vittoria davanti al proprio pubblico che anche oggi – nonostante le due sconfitte consecutive raggranellate lontano dal PalaDozza dalla squadra allenata da Toto Tinti – è stato abbondantemente superiore alle 4000 unità ed ha sostenuto senza sosta i propri beniamini. Ottimo il rendimento corale  della Effe Scudata che ha mandato a referto tutti e 12 i suoi giocatori. Spiccano su tutti però le prestazioni del trio Pederzini–Fin–De Min che ha dato un contributo decisivo ai fini della vittoria dei felsinei. Per arrivare ai tanto sospirati due punti, però, Pederzini e compagni hanno dovuto faticare più di 20 minuti. In campo si sono comunque già visti i primi miglioramenti tanto auspicati da Tinti: anche in svantaggio, infatti, la Tulipano Impianti non si è mai disunita riuscendo a trovare la giusta reazione e mostrando una difesa più arcigna del consueto e un attacco più ordinato.

 

BUON PRIMO QUARTO PIEMONTESE, POI LA REAZIONE FORTITUDINA – Buon avvio degli ospiti che sfruttano la scarsa vena realizzativa dei padroni di casa e, grazie all’ottimo contributo sotto le plance di Bazzoli e ai punti di uno scatenato Salvatore, scappano sul 17 a 9.

L’Aquila inizialmente non riesce a reagire alla furia alessandrina, subisce molto i ritmi altissimi imposti dagli ospiti e in attacco è troppo frenetica e poco reattiva a rimbalzo. Sul finire di primo quarto Caroldi e Pederzini ci mettono comunque una pezza e ricuciono parzialmente lo strappo (18-23). E’ nel secondo quarto però che arriva la riscossa bolognese: gli ingressi di Sabatini e Serravalli regalano infatti alla retroguardia biancoblù quel mordente e quel quid in più che consentono a Bologna di fare il salto di qualità. Come si sa e come hanno sottolineato Tinti e i suoi ragazzi ogni qual volta ce ne sia stata l’occasione in queste settimane, da una buona difesa nascono buoni attacchi e tiri facili da realizzare: tocca a Pederzini in questo caso ergersi a protagonista, confermare la suddetta regola non scritta e confezionare il break di 9 a 0 che da la scossa ai compagni e permette all’Aquila di mettere addirittura il naso avanti (27-25). Bologna però non capitalizza il buon momento, si rilassa un po’ troppo e si fa risucchiare  in un vortice che riporta il match sui binari del punto a punto. Come se non bastasse, arriva il terzo fallo di un generosissimo De Min. Sul finire del tempo è Venturelli a caricarsi la squadra sulle spalle: i suoi sei punti filati e l’assist per l’appoggio di Spizzichini mandano tutti negli spogliatoi con i padroni di casa avanti di 4 lunghezze.

 

LE BOMBE DI FIN E DE MIN FIRMANO LA SVOLTA DELLA EFFE NEL 3° QUARTO – La Tulipano Impianti, dopo un inizio di secondo tempo un po’ soft, ritrova il piglio e la grinta dei giorni migliori e, grazie alle bombe di un ispiratissimo De Min e di un chirurgico capitan Fin, prende il largo sfruttando un momento di apnea dei piemontesi che cominciano a sentire la stanchezza sulle gambe. Serravalli e Pederzini contribuiscono alla sagra del canestro fortitudina e finalizzano nel migliore dei modi due contropiedi che suggellano il parzialone di 12 a 0 dei bolognesi che schizzano a +11 (54 – 43).

Gli ultimi secondi del terzo quarto regalano emozioni a non finire: Seravalli commette un fallo ingenuo sul tiro da tre di Salvatore che fa 3 su tre dalla linea della carità, mentre Gherardo Sabatini, sul ribaltamento di fronte, fa esplodere l’urlo del PalaDozza con un buzzer da oltre la linea di metà campo che getta nello sconforto la Zimetal

 

NEL FINALE BOLOGNA DILAGA – Nell’ultimo quarto Alessandria non riesce più a trovare le forze per reagire e riportarsi in partita: i siluri di uno scatenato Pederzini, imprendibile in avvicinamento a canestro, fanno letteralmente volare la Effe Scudata. Il jumper cadendo all’indietro dell’ala bolognese che vale il 72 a 56 per Bologna suona come una sentenza di condanna per la squadra timonata da Claudio Vandoni, che comunque non molla fino alla fine. A poco servono però gli ultimi panieri di Ferri e Pavone.  Nel finale, nelle fila fortitudine, c’è gloria anche per i giovani De Ruvo e Bartolozzi che fanno lampeggiare sul tabellone luminoso la loro casella punti. Il risultato finale recita 79 a 66 per Bologna che porta a casa una quanto mai balsamica vittoria che può rappresentare un punto di ripartenza (anche se la strada da fare è ancora tanta ed in salita) – soprattutto per l’atteggiamento dei biancoblù visto nel secondo tempo – dopo due prestazioni opache fuori dalle mura amiche. Alessandria se ne va invece da Bologna senza punti raggranellati ma con la consapevolezza di essere in grado di mettere in difficoltà anche squadre più dotate di classe e talento con la forza e la compattezza del proprio collettivo.

TABELLINI:

Fortitudo Tulipano: Caroldi 7, Seravalli 4, Bartolozzi 2, Fin 13,De Min 14, De Ruvo 4, Spizzichini 4, Pederzini 17, Sabatini 8, Venturelli 8.

Zimetal Alessandria: Francescato , Milone , Danna 2, Salvatore 14, Grilli 9 , Palmesino, Bazzoli 16, Ferri12, Pavone 8, Stassi 5.