DNB EXCLUSIVE: Rimini – Sangio, cambierà qualcosa con Maghelli e Moreno?

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Ancora una formazione che viene in visita al Flaminio per la prima volta, L’Unione Sportiva Sangiorgese affonda le sue radici nel lontano 1922, ma si affaccia nel panorama cestistico nazionale solo negli anni ’60. Gli anni ’70 segnano una progressiva crescita della sezione basket ma si deve aspettare il 1996 per vederla disputare il primo campionato di serie D.

Anche a San Giorgio sul Legnano si gioca a minibasket, intensa fucina per la formazione delle categorie giovanili successive: Esordienti, Under 13, 14 15 e 17 che disputano i campionati provinciali. Nel 1997 la prima squadra disputa il campionato di C2 E comincia a respirare aria di campionati nazionali disputando prima la C1 approdando alla B2 nel 2004 dove rimase per due stagioni. Nel 2007 riparte da “zero” con una gestione autonoma, partecipa alla C1 e raggiunge successivamente la DNB.
Arrivano in riviera con 14 punti in classifica e la fresca vittoria casalinga contro Spilimbergo e, se andiamo a leggere la classifica vediamo che delle SETTE partite disputate fuori dalle mura amiche ne hanno vinte ben CINQUE, decisamente un brutto cliente per le nostre martoriate ferite profonde.
Approfondendo l’analisi vediamo che tre dei loro atleti, realizzano oltre 10 punti di media partita: attenzione all’ala Benzoni a quota 17,6 – al play Zanelli: 14 – al centro Priuli: 10,7. Sette giocatori della rosa ruotano stabilmente garantendo un minimo di 18 minuti sul parquet, un bella rotazione dalla panchina anche se la maggioranza di loro realizza punteggi contenuti entro la media di 8 a partita.
La statistica dopo la 15a dice che realizzano il 52% da due, il 28% da tre, il 67% ai liberi, catturando 545 rimbalzi (36 a partita di cui 12 in attacco), servono 10 assist ed il bilancio perse recuperate dice 16/5. A testimonianza della loro classifica hanno realizzato una media di 70,9 punti a partita subendone, di media, 69.
Dopo le ultime disastrose prestazioni i nostri ragazzi tirano con 49% da due, il 28% da tre, il 67% ai liberi, catturando 499 rimbalzi (33 a partita di cui 10 in attacco), servono 11 assist ed il bilancio perse recuperate dice 15/7. Anche noi abbiamo 3 giocatori sopra la media dei 10 punti partita con una panchina decisamente poco prolifica. Ad onta della nostra sgradita classifica abbiamo realizzato una media di 69,4 punti a partita subendone, 77,6 di media.
In quattro mesi abbiamo cambiato molti giocatori: Bortolin e Gasparin in uscita e ben 4 in entrata: Bosio, Squeo, Scarone e Moreno e da oggi Andrea MAGHELLI sostituisce Paolo ROSSI sulla scottante panchina dei “granchi”. Con l’arrivo di Yankel Moreno è stata dichiarato chiuso il mercato giocatori, la sconfitta di Lugo, definita “opzione inaccettabile” e, a mio avviso, largamente evitabile ha aperto quello degli allenatori riportando a Rimini un personaggio sconosciuto i più, ma con una prestigiosa carriera all’estero, al quale è affidato il compito di guarire un paziente molto, molto, molto malato.
A questo punto non ci sono più alternative, obbligatorio girare il timone verso il bello stabile.
In bocca al lupo Andrea!

IL FATTORE MAGHELLI

Chiamato urgentemente al capezzale di un malato gravissimo, ritorna a Rimini Andrea MAGHELLI, i tifosi più esperti e gli addetti ai lavori lo ricordano come vice-allenatore nelle stagioni tra il 2001 ed il 2004 accanto a Franco Ciani, Stefano Michelini, Tony Trullo e Murat Didin.
Brindisino, 41 anni, ha costruito, dopo una brevissima parentesi sfortunata a San Marino, la sua carriera dal 2005 al 2012 in Austria con gli Arkadia Traiskirken Lions, formazione austriaca molto vicina a Luciano Capicchioni che ha portato sia in finale che più volte nelle final four nel massimo campionato austriaco.
Nella stagione appena trascorsa, alla guida dei BC Vienna ZEPTER ha VINTO il titolo nazionale austriaco. I più esperti collocano il livello qualitativo del massimo campionato austriaco tra le Legadue Gold e Silver. Vuoi per il livello, vuoi perché lo ha vinto, tanto di cappello e benvenuto all’inferno della DNB.
Per questa stagione ha rifiutato altre offerte all’estero per aver scelto di restare vicino alla famiglia: è sposato, vive a Rimini ed è padre di un bambino di 3 anni.
Alla sollecitazione di tentare di salvare la nostra formazione dalle sabbie mobili ha risposto prontamente ma, sono parole sue, sarà dura e se ci salveremo non sarà solo merito suo, così come se non ce la faremo dovrà condividere la responsabilità con tutti.
In pochi giorni non si può incidere sulla formazione se non cercando di infondere l’entusiasmo che, per molteplici cause dovute a società, allenatore precedente e squadra è venuto a mancare poi, via via, arriverà anche altro, non c’è nemmeno tempo di fermarsi e ragionare, oggi c’è da mettere in campo una squadra e cercare di vincere una partita invertendo una tendenza tragica, in più contro una formazione, sicuramente non irresistibile, ma che ha sette vittorie in tasca ed ha fatto dei successi esterni il suo fiore all’occhiello.
Oramai troppi hanno banchettato in riva all’Adriatico, chiudere il ciclo è opportuno e necessario, in bocca al lupo Andrea.

IL FATTORE MORENO

Ritorna a Rimini Yankel Moreno, di nazionalità cubana e formazione tecnica italiana conseguita nel vivaio dei CRABS, formazione che gli ha permesso di indossare la maglia azzurra degli allora Under 18. Ritroviamo questo ragazzo del 1990 che aveva disputato 37 partite in Lega2 coi nostri colori tra il 2008 ed il 2010 prima di trasferirsi ad Imola, nella stagione 2010-11, con la quale disputò, ancora il Lega2, altre 29 gare. Successivamente era ritornato nella sua Cuba dove ha giocato particolarmente a baseball più che a basket e conseguendo, con i nostri sinceri complimenti, l’eccellente risultato di diventare padre.
E’ rientrato in Italia in questa stagione per rientrare le giro allenandosi con Brescia in Legadue Gold ma, viste le scarse possibilità di far parte di quella squadra, ha preso al volo la possibilità di ritornare nella città che lo ha lanciato e, da domenica scorsa, veste la canotta numero 24 dei “granchi”.
Purtroppo l’esordio non è stato dei migliori, fisicamente integro e atleticamente preparato ha preso parte positivamente alla prima parte della sciagurata trasferta di Lugo, lasciandosi coinvolgere poi nella debácle generale, complice sicuramente la poca dimestichezza con gli schemi e lo scarso affiatamento coi nuovi compagni, incontrati solo quattro giorni prima.
Anche lui va ad aumentare la sezione play e guardie della squadra, sezione decisamente folta, mentre mancano decisamente giocatori nel ruolo di ala, ruolo nel quali dovranno alternarsi Tassinari, Scarone ed Aglio, per allungare la coperta troppo corta.
Fortunatamente la capacità di adattarsi per il bene comune è una caratteristica positiva dei nostri ragazzi che sanno adattarsi a più ruoli. Il bimestre disastroso appena trascorso ha messo a dura prova società, allenatore, squadra e pubblico. Escludendo il pubblico che gioca sempre un encomiabile ruolo di prim’ordine, gli altri attori della vicenda non sono esenti da critiche, ma più che rilevarlo non si può, adesso si lavora a testa bassa.

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