DNB: il punto sul girone B; Montichiari squadra della settimana

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Scivola via senza troppe sorprese la ventitreesima giornata del girone B, dove la legge della classifica la fa da padrona, ad eccezione del Basket Lecco, che vince contro Milano (87-79) un match buono per tenerlo vivo in ottica playoff. Violano il fattore campo solo Treviso, in quel di una Pordenone in risalita (55-60), e Orzinuovi, che non lascia scampo all’ultima della classe Spilimbergo (71-90); per il resto, cinque parquet di casa rimangono immacolati.   Vanno in archivio senza clamori, dunque, le vittorie di Legnano contro la solida Sangiorgese (77-57), quella di Udine, che interrompe la striscia negativa contro l’agonizzante Varese (68-58), e quella di Costa Volpino ai danni di un’Orthos Lugo in formato trasferta (87-68). A tre giornate dalla fase orologio, non stupisce nemmeno il ventello casalingo di Montichiari (88-67) -ai danni di un Rimini acciaccato- che però regala l’occasione per scambiare due chiacchiere con Coach Lottici, protagonista del cambio di rotta dei bresciani in un 2014 dal volto nuovo.   “A due mesi abbondanti dal mio arrivo” –spiega la guida tecnica di Montichiari- “Siamo ancora in una fase di crescita a livello di mentalità di squadra, perché alterniamo ancora cose buone ad altre men, anche all’interno della stessa partita; c’è la disponibilità di tutti, comunque, a raggiungere il nostro obiettivo”. Obiettivo che, in termini di risultati, come si traduce? “Arrivare nella miglior condizione psicofisica e mentale a giocarci i playoff, con lo status di squadra che, sicuramente, può fare bene”.   Tatticamente, dove stai lavorando maggiormente dal giorno del tuo arrivo? “Stiamo cercando soprattutto di migliorare l’attacco e, in questa direzione, i 46 punti nei primi 17 minuti di domenica sono significativi; il pubblico ha potuto divertirsi vedendo buona circolazione di palla e tiri ben costruiti. Difensivamente, ho trovato una squadra che aveva già nelle sue corde una certa attitudine; sono convinto che è necessario, considerate le potenzialità a disposizione, alzare l’asticella dei punti segnati ad almeno quota 75 a partita”.   A tre giornate dalla fase a orologio, la classifica rispecchia i valori in campo, oppure c’è qualche squadra che ti sorprende? “Le prime cinque sono quelle che si aspettavano un po’ tutti, senza sorprese; forse Treviso ha un roster più quotato rispetto a squadre che stanno davanti, ma le prime due sono le realtà che, fino ad ora, hanno espresso la pallacanestro migliore”. Una classifica che conferma la teoria secondo la quale, in DNB, si vince con gli esterni tecnici, piuttosto che con centimetri e chilogrammi? “Di questo mi sono convinto già anni fa, soprattutto in considerazione della dinamicità a cui tende la pallacanestro; chiaramente servono i lunghi e i rimbalzi, ma sono gli esterni ad avere la palla in mano e a decidere le sorti delle partite”.   Il roster di Montichiari è un buon mix tra classe, esperienza e giovani interessanti; sulla carta, siete ben strutturati per fase a orologio e playoff, quando si giocherà ogni tre giorni? “Stiamo già lavorando con intensità anche in vista delle prossime fasi, cercando di arrivarci nelle condizioni migliori; siamo passati da una pallacanestro prevalentemente a metà campo ad una sui 30 metri e, in questo senso, sono importanti anche degli under che tengano il campo”. Guardate esclusivamente in casa vostra, oppure c’è qualche avversario da evitare, nel prosieguo? “Sulla base della mia esperienza, penso che la cosa fondamentale sia arrivare nella condizione giusta al momento dei playoff; forse non sono bravo a fare calcoli, ma preferisco ragionare in positivo sulla mia squadra che, con mentalità e potenzialità adeguate, può giocarsela a viso aperto con tutti”.  

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