DNB: povera Cestistica San Severo!

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A pochissimi giorni dalla radiazione dal campionato di DNB c’è grande dolore a San Severo. Malcontento, delusione, tristezza, rabbia, commozione, questi i sentimenti che stanno letteralmente torturando i tifosi della Cestistica San Severo. In città c’è grande rammarico per quanto accaduto, può sembrare esagerato ma non lo è affatto poiché per i sanseveresi è scomparsa la Cestistica, l’unico vero vanto della città.

Quella di San Severo è una città che dal punto di vista storico ed architettonico offre davvero molto, il sole bacia le terre sanseveresi per quasi tutto l’anno, ma cotanta bellezza è travagliata purtroppo da altrettanta delinquenza. Questa piaga ha sempre fatto parlare molto della città.

A contrastare le cattive notizie c’era sempre la Cestistica, vero e proprio vanto, nata ufficialmente nel 1966 come G.S. Cannelonga Mobili su un campetto di periferia, acquisì poi la celeberrima denominazione A.S. Cestistica San Severo nel 1970.

Ma la pallacanestro a San Severo non si pratica dal 1966, dal primo dopoguerra nella città del Tavoliere si è iniziato a praticare lo sport della palla a spicchi e si interruppe tutto con la seconda guerra mondiale.

Dopo il secondo conflitto mondiale la città si riavvicinò a questo sport, nacquero così due squadre, una di estrazione politica di sinistra ed una di destra, entrambe si sfidavano ogni domenica sul piazzale della stazione ferroviaria, molti derby, inutile sottolinearlo, non finivano proprio “pacificamente”. Alla fine delle due squadre rimase solo quella d’estrazione nazionalista e qui dunque si iniziò a gridare l’emblematica e storica frase “forza Neri!”.

Di qua la pallacanestro in città prese davvero il sopravvento, i ragazzini negli oratori la praticavano quanto il calcio, tanto che in oratoria francescano si fondò con la Gi.Fra. (gioventù francescana) una squadretta amatoriale.

Il G.S. Cannelonga così ereditò la maglia nera dai predecessori che venne poi bordata di giallo. Su quel campo di periferia iniziò a muovere i primi passi a canestro un certo Walter Magnifico.

Dopo bellissimi anni ci fu una rifondazione che portò i Neri in serie D, seguirono le stracittadine con gli acerrimi nemici neonati dell’Agricomm, questi ultimi, di biancoverde vestiti, puntavano molto in alto ma al tempo stesso ebbero vita brevissima.

Si arriva così nella seconda metà degli anni ’90, col ritorno in B2 del 1999, a trascinare la squadra è Del Vicario tra mille difficoltà, fino alla retrocessione in C1 avvenuta nel 2007. Subentra così la figura di Mazzeo che investendo al meglio porta la squadra in LegaDue a settembre 2010.

La squadra orfana della guida di Coen retrocede, Mazzeo lascia e così subentra una nuova ed improvvisata dirigenza, quella attuale. A condannare e puntare il dito contro questa dirigenza non sono solo i tifosi, bensì i fatti.

A questi dirigenti i supporters della Cestistica dicono un sarcastico “grazie” per aver distrutto una storia gloriosa e colma d’amore ed al tempo stesso esclamano sconfortati “povera Cestistica!”.

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