DNB: Treviso è avvertita, a Udine sarà una bolgia

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QUI UDINE (A cura di Gianmaria Monticelli)

Domani al Pala-APU di Udine andrà in scena gara2 dei quarti di finale playoff di DNB tra APU GSA Udine e De Longhi Treviso. Il match si giocherà alle 21  davanti ad una cornice colorata e festante di pubblico. Il derby triveneto tornerà nella città friulana, città che per 40 minuti si stringerà forte attorno alla sua squadra. Questa è una sfida che evoca a udinesi e trevigiani i vissuti del grande basket nella massima serie italiana e i fasti di un tempo. Purtroppo delle due squadre, solo una potrà andare avanti nel sogno di raggiungere la DNA Silver ( senza voler per forza pensare già ad eventuali ripescaggi!!). Sabato scorso, sul terreno di casa, il Pala-Cicogna, Treviso ha battuto Udine di 19 punti frutto di un gioco più ragionato, aggressivo difensivamente parlando e meno nervoso rispetto a quello udinese.  Di gara 1 rimane la convinzione che, tutto sommato, uno scarto così netto per la GSA risulta veramente eccessivo. La squadra ha lottato, giocato bene pur non avendo comunque mai condotto la gara, salvo poi perdere la testa per alcuni falli in attacco ravvisati sistematicamente ai  vari Bellina, Zacchetti e Truccolo, per un antisportivo a Bellina, per un passi fischiato da fermo a Dri, per una tripla annullata a Piazza e per due falli tecnici fischiati uno alla panchina e uno a Zacchetti che hanno fatto infuriare parte del pubblico di fede bianconera e la dirigenza. A mio avviso, la partita, fosse stata giocata con meno nervosismo, poteva arrivare  in un finale punto a punto o comunque combattivo. Rimane il rammarico che ciò non si sia verificato. Se no… chi lo sa come sarebbe finita? Io ritengo che comunque gara 1 l’abbia vinta  Treviso in modo meritato.

Domani, in gara 2 le squadre si presenteranno quasi al completo ( per Treviso mancherà Parente) per dare vita ad una battaglia da dentro o fuori. Quando giocano queste due formazioni nulla è scontato. Per Udine, il match rappresenta l’ultima spiaggia. Se perde uscirà dalla competizione e per questo tifosi, parenti, amici, simpatizzanti sono invitati ad accorrere al Benedetti per dare una spinta forte e coraggiosa in più ai bianconeri che devono vincere assolutamente per forzare gara 3 nella tana della De Longhi dove, eventualmente, ci si giocherà il tutto per tutto.  Udine dovrà approcciare il match senza paura, lottando come un leone difensivamente e stando attenta a non farsi prendere dal nervoso. Domani servirà orgoglio, sana rivalità e pazienza. Ci saranno dei momenti dove  necessariamente si soffrirà, ma questo è normale, stai giocando con Treviso!!! Bisogna stare attenti agli avvii  avvolgenti dei trevigiani che dovranno essere colpiti in modo speculare. I giocatori di Udine sanno che si giocano la stagione. In questo poco tempo tra le due gare si sono preparati molto bene, in modo concentrato e … sembra che sabato scorso siano stati punti nell’orgoglio. Almeno i tifosi se lo aspettano e pensano che questa gara, se vinta, potrebbe rappresentare il punto di svolta della stagione. Per raggiungere gara 3 Udine sarà al completo. Chi starà fuori per turn over? La squadra sarà più muscolare con Principe in campo o si opterà per una squadra con tanti punti nelle mani?

PROBABILE QUINTETTO: Dri- Zacchetti- Piazza- Munini- Gueye

NOTE: Udine sa che deve arrivare alla partita di domani davanti ai suoi spettatori a giocarsi il tutto per tutto e lo farà con grande impatto fisico difensivo e cercando la verve dei suoi grandi tiratori. Domani la squadra come detto, dovrà armarsi di pazienza e non forzare tiri e soprattutto, dovrà cercare di rimanere concentrata sulla difensiva, non lasciando spazio ad un team che ha già dimostrato di sapere essere letale con Gatto, Prandin, Cazzolato e Maestrello. Per Udine domani sarà fondamentale non lasciarsi prendere dalla fretta.

Treviso , avendo conseguito la vittoria in casa in gara1, si presenta ad Udine per chiudere il discorso qualificazione ed è leggermente favorita. Domani la squadra della marca avrà a disposizione nei dieci a referto il rientrante Svoboda, play di grande esperienza ed affidabilità. Sarà pronta Treviso a contrastare l’urto della squadra udinese al Benedetti? Per saperlo l’appuntamento è per domani ore 20 e 45 su FVGSPORTCHANNEL e in streaming diretta sempre sul sito di FVGSPORTCHANNEL.

PROBABILE QUINTETTO: Gatto- Raminelli- Svoboda- Prandin- Maestrello

QUI TREVISO (A cura di Jacopo Bressan)

Dopo la convincente vittoria in gara uno dei quarti di finale di DNB, la De Longhi sarà di scena per gara due in quel di Udine mercoledì sera. Vittoria che è stata  frutto di una convincente prestazione su entrambi i lati del campo. Mai in stagione si erano toccati gli 84 punti segnati nei 40 minuti regolari, smazzato 19 assist e segnato 10 tiri da tre punti.. Si è vista una De Longhi aggressiva, quasi sempre al limite dei fallo, con uno spirito diverso rispetto alla stagione regolare. Ma come ha dichiarato coach Di Carlo “in gara uno loro hanno fatto grandi chiacchierate con gli arbitri, in gara due ci metteranno le mani addosso”. Sarà sicuramente una GSA in cerca di riscatto, basti pensare che nelle ultime due partite  i friulani hanno preso 50 punti di scarto e verosimilmente coach Corpaci la punterà sull’orgoglio dei giocatori e la voglia di dimostrare quello che valgono proprio di quest’ultimi.

COSA HA FUNZIONATO IN GARA 1:

La distribuzione dei punti: dei 9 giocatori mandati in campo da coach Di Carlo nessuno è andato a referto con una virgola. Segnali molto positivi si sono visti dal cecchino Maestrello, nel primo tempo ha scritto 1/4 da tre punti finendo però con 5/10 e tutto l’ambiente spera si possa ripetere o addirittura migliorare in gara due. Il top score è stato il solito “Bobo” Prandin con 21 punti, ben coadiuvato da Gatto con 13, Maestrello con 19 e Cazzolato con 10.

Il marchio di fabbrica della De Longhi: quale può essere se non la difesa? Tutti sanno che la difesa è importante, ancora di più nei playoffs dove le partite sono spesso decise da parziali o da una palla recuperata. Nel primo tempo Udine non riusciva d entrare in area, nel secondo tempo invece, si è notato un piccolo calo, dovuto anche  dal vantaggio piuttosto alto che avevano i trevigiani.

La difesa su Gueye: la vera vittoria della De Longhi è stata quella di contenere Gueye per la seconda partita consecutiva. Nella partita della fase ad orologio non aveva segnato mentre nell’ultima partita ha segnato 7 punti con 3/7 al tiro, commettendo 3 falli e perdendo 2 palloni in soli 23 minuti di gioco rispetto ai 32 di media della stagione regolare. Giocatore che cercherà di ritrovare fiducia che costringerà la De Longhi a non abbassare la guardia, perché potrebbe fare molto molto male.

La circolazione di palla: rispetto alla regular season la squadra trevigiana è migliorata anche sotto questo aspetto. In gara uno sono stati distribuiti 19 assist sui 22 tiri segnati e potevano essere di più se i ferri del PalaCicogna non avessero beffato in più di qualche occasione i giocatori della De Longhi. Molto spesso la palla o girava sul ferro o faceva in&out. Quello che si nota però, è un gioco molto più fluido e per certi versi “tranquillo”, non nel senso di lento o rilassato ma senza quella frenesia di fare le cose che portava a farle male o a sbagliarle.

La percentuale al tiro da tre punti: in stagione regolare Treviso tirava con il 31.5% con i piedi oltre l’arco dei tre punti, nelle ultime quattro partite con il 45%. Il dato non è migliorato perché i giocatori sono cambiati, sono sempre li stessi, i tiri adesso vengono presi con un pizzico di fiducia in più e con le giuste motivazioni.

L’impatto della panchina: con le rotazioni così limitate, soprattutto per quanti riguarda il settore esterni, l’impatto dei 2 uomini “off the bench” (Busetto e Rossetto sono entrati solo nei 2 minuti finali) diventa fondamentale. Sia Masocco che Cortesi hanno offerto una buona prestazione stando sul parquè entrambi 27 minuti. Leggendo le statistiche entrambi sembrano aver fatto una prova piuttosto opaca: questo è il caso in cui le statistiche non dicono tutto. Cortesi ha preso 2 rimbalzi fondamentali in due momenti chiave della partita e Masocco ha offerto una prestazione più che buona difensivamente sui pericolosissimi esterni friulani.

 

COME IN TUTTE LE PARTITE QUALCOSA CHE E’ ANDATO STORTO C’E’ STATO:

I problemi di falli: Gatto nel primo tempo e Cazzolato nel secondo sono dovuti stare in panchina proprio per problemi di falli. Sarà certamente una cosa che dovrà essere evitata a Udine, perché con le rotazioni limitate e non tante risorse dalla panchina non ci si può permettere di avere problemi di questo tipo.

La zona 2-3: nel secondo quarto coach Corpaci, dopo aver visto che la uomo non funzionava, si è giocato la carta della difesa a zona, cosa che ha dato parecchio filo da torcere alla De Longhi. Nel primo tempo i trevigiani attaccavano utilizzando sole due tecniche: il tiro da tre punti, che non a caso non entrava e i post up dei lunghi. Nel secondo tempo invece la palla è stata spesso data in post alto a Gatto, trovando soluzioni diverse che non permettevano ai friulani di trovare punti di riferimento nell’attacco avversario.

Il rilassamento a fine terzo quarto- inizio quarto periodo: con un vantaggio piuttosto alto (+15) Treviso aveva un po’ tolto le mani dal manubrio permettendo ai friulani di iniziare una timida rimonta con le penetrazioni di Dri, top scorer di Udine con 20 punti, e con le triple di Truccolo e Munini subito annullate da quelle di Prandin e Maestrello dall’altra parte.

 

COSA EVITARE IN GARA 2:

La serie non è finita: la serie è sulll’1-0 e la prima partita è sempre importante ma non decisiva. Udine cercherà il riscatto dopo le ultime due sconfitte contro i trevigiani e cercherà di allungare la serie a gara 3. Le armi per la De Longhi non mancano e se sarà in grado di ripetersi fornendo una prestazione come l’ultima le chance di passare il turno sono buone ma non certe. Udine è una squadra alla portata della De Longhi ma non è certamente inferiore, e con l’aiuto del caloroso tifo di casa cercherà di portare a casa la partita.

Evitare di dare punti di riferimento: l’arma offensiva principale della De Longhi è Bobo Prandin, si sa, ma tutti i giocatori che scenderanno in campo dovranno cercare di coinvolgere i propri compagni togliendo punti di riferimento per la difesa friulana.

Non farsi intimorire dal pubblico di casa: questa è forse la principale preoccupazione dei tifosi. Le peggiori prestazione di Treviso sono sempre state offerte lontano dalle mura amiche e certamente il Palasport Benedetti è uno dei più caldi in assoluto anche se una notevole rappresentanza di tifosi trevigiani sarà al seguito della propria squadra.

 

Per la De Longhi quasi certamente rientrerà nei 10 Svoboda che è tornato ad allenarsi con i compagni, mentre per quanti riguarda Parente di rientro non se ne parla ancora. Dall’altra parte invece coach Corpaci dovrà decidere quale senior escludere dai convocati: se confermare Principe o scegliere di lasciare fuori Bellina, che era in dubbio per gara uno e la decisione di farlo giocare è stata presa pochi minuti prima della palla a due.

Appuntamento mercoledì 14 preso il Palasport Benedetti di Udine con una De Longhi che ha la ghiotta occasione di chiudere la serie e la GSA che, con le spalle al muro, cercherà di forzare gara 3.