Fiorentina sospesa tra le ambizioni del futuro e la paura del presente

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In questa estate al cardiopalma, sospesa tra ambiziosi progetti futuri e incertezze circa la sua stessa sopravvivenza nell’immediato, la nuova Fiorentina Basket sta prendendo forma. Da pochi giorni è stato ufficializzato il nome del nuovo coach, Riccardo Paludi. Sarà lui, insieme al responsabile dell’area tecnica Luca Maggiorelli, ad occuparsi del basket “giocato”. Ma forse è proprio dietro le scrivanie che si sta giocando la partita più importante. L’ex Affrico infatti si avvarrà da quest’anno di un Advisor, la Euroimprese dell’avvocato Michele Sanfilippo, talmente coinvolto nel progetto da ricoprire la carica di vicepresidente.
Lo scopo di Euroimprese sarà quello di fungere da collante tra il mondo dell’imprenditoria e quello della palla a spicchi. In prima battuta l’obiettivo del nuovo vicepresidente sarà quello di trovare un main sponsor. A detta dello stesso Sanfilippo nel corso di una intervista a Toscana Basket Live, l’accordo dovrebbe essere siglato per la metà di Settembre con un’azienda appartenente al settore dell’energia. Ma le affinità con l’ex sponsor Enegan dovrebbero finire qui. Lo scopo, dichiara il nuovo dirigente, non sarà quello di trovare una azienda che fornisca le risorse per una stagione, ma quello di abbracciare un partner disposto a sposare il “progetto Firenze”, ovvero a legare la sua immagine ad una idea di marketing territoriale che sfrutti le potenzialità di una città ricca di contenuti come Firenze. Ovviamente l’ambizione è quella di creare una Società in cui tutti gli appassionati possano identificarsi. A questo scopo sarà prevista anche la creazione di un ”comitato di supporter” che replichi in piccolo il modello Manchester United. La ristrutturazione aziendale passerà anche attraverso la ricerca di soggetti interessati ad entrare nel capitale sociale in modo da creare delle solide basi per il futuro.
Prima di sviluppare questo ambizioso piano industriale occorre però pensare al presente, consci che questo sarà un anno di transizione e che esistono delle pendenze economiche da risolvere. Sono infatti i lodi proposti in federazione dai giocatori Simoncelli e Rabaglietti a bloccare il mercato gigliato.La paura della scomparsa sportiva sembra comunque scongiurata. Ora non resta che guardare ad un futuro vincente a tinte viola, pieno di speranza e ricco di promesse. La città lo merita, come lo merita una dirigenza che ha lottato con determinazione, dedizione e professionalità.