Firenze riparte dalla B col nome Fiorentina

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Ci ha provato Luca Giotti, ci ha provato sino all’ultimo secondo a trovare quel benedetto (adesso maledetto) sponsor che permettesse ai gigliati di strappare l’iscrizione in A2 Silver, ma purtroppo ha dovuto alzare bandiera bianca. Come da accordi non sarà dunque il livornese Faraoni a ricoprire il ruolo di GM, e sicuramente non sarà un big, tipo Finelli per intendersi, a sedere in panchina.
Sostituire Enegan come main sponsor non sarebbe stato facile, tutti lo sapevano in città, ma tutti (o quasi) speravano con ragionevole certezza in un epilogo felice. Certo non mancavano neppure nel basket quelli che nel calcio Della Valle chiamava “rosiconi”, personaggi più o meno legati all’ambiente baskettaro cittadino che non attendevano altro che la mancata iscrizione per gridare all’untore, indentificato ovviamente col volenteroso AD di quella che comunque, assumendo in nome di Fiorentina Basket, è e resta la realtà cestistica di punta della città.
Forse è questo il limite principale di una città sempre sospesa tra una grandeur assolutamente ingiustificabile stante la modesta storia della pallacanestro giocata sulle sponde dell’Arno, ed un atavico provincialismo animato da tante piccole società eternamente in lotta fra loro per strappare un primato cittadino assolutamente pleonastico, o semplicemente per avere la soddisfazione di dare dell’incapace a chiunque osi solo immaginare un progetto che vada appena più in là della consueta mediocrità cui la città è avvezza e rassegnata. Ed allora giù con prediche sul fatto che non solo Fiorentina Basket ha fallito come due anni prima ha fatto la Pallacanestro Firenze di tale Borsetti, improbabile Presidente di una società low cost, ma che addirittura mancheranno le risorse anche per l’iscrizione in B. Il tutto col ghigno di chi è felice solo se il vicino fa peggio di te in una eterna, squallida e sconfortante gara al ribasso.
Ma il progetto “Fiorentina” continua, a dispetto dei suddetti personaggi, come continua il sogno di un palasport più a misura di basket visto che il Mandela Forum, coi suoi 7.000 posti, é disponibile solo a giorni alterni dovendo ospitare le più diverse manifestazioni, e dunque non pare certo adeguato alle esigenze del basket cittadino. Giotti, ancorchè deluso e forse irritato, continua indomito a portare avanti il suo progetto. In fondo il campionato 2014-2015 sarà quello del derby con la Mens Sana, chi avrebbe mai osato pensarlo? La squadra? Speriamo sia costruita intorno a Cucco, giovane e talentuoso play che con la nazionale under sta facendo ottime cose e che ha vissuto un anno in panca in quanto non gradito ad “Attila” Caja, che ironia della sorte si trova in questo momento a guidare la nazionale sperimentale e quindi a selezionare i migliori prospetti. Masochismo tipico del basket nostrano. Firenze aspetta, un anno di consolidamento, la ricerca di nuovi sponsor e poi di nuovo all’assalto della serie A. Perché quel derby con la Mens Sana merita ben altre cornici.