Fortitudo, altro urrà al fotofinish. Pordenone, prima sconfitta esterna

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Altro giro, altra vittoria sul filo di lana per una Fortitudo che a tratti gioca una buona pallacanestro, ma che poi, una volta in vantaggio non riesce ad assestare il colpo del KO finale portandosi a braccetto l’avversaria fino al rush finale e rischiando qualcosa di troppo. Vittoria comunque da non sottovalutare, ottenuta a spese di una Pordenone che aveva vinto 6 delle ultime 7 gare inchinandosi alla sola Udine e per giunta di 3 punti e che fuori casa fino ad oggi non aveva mai perso. In grande evidenza tra i felsinei il trio Samoggia-Lamma-Valentini, che ha saputo togliere le castagne dal fuoco in alcuni momenti critici del match. Gli ospiti scendono in campo con il giusto piglio mettendo da subito in difficoltà Bologna con le conclusioni dalla media di un Ferrari in grande spolvero (21 punti con 9 su 10 dal campo, 6 rimbalzi e 4 assist per lui a fine gara) che tagliano il cuore dell’area fortitudina. L’Eternedile si affida allora a Valentini per riportarsi a contatto e l’ala fanese non tradisce le attese: gran parte dei palloni passano dalle sue mani e vengono presto convertiti in punti e assistenze per i compagni. La sua intesa con Samoggia è evidente e da essa nasce la prima mini fuga-fortitudina siglata a cavallo tra primo e secondo quarto (27-21). Poi l’attacco fortitudino improvvisamente smette di far circolare la palla con velocità, imbrigliato dalla difesa mista friulana,  e Pordenone ne approfitta firmando un break di 11-3 che vale il nuovo vantaggio esterno (27-30). E’ la bomba di Sorrentino ad interrompere un momento critico per i biancoblù e a dar respiro ai compagni che, a prima vista, sembrano rinvigoriti e riallungano fino al +7 (39-32) grazie alle triple di Grilli, Montano e nuovamente dell’esterno partenopeo. Prima del tea caldo però c’è ancora tempo per un nuovo riavvicinamento biancorosso ispirato da Di Prampero che ne fa 4 in un amen; Palombita lo segue con un silur0 da oltre l’arco dei 6.75 e si torna in perfetta parità (39-39). I ritmi di gara sono molto alti e favoriscono in questo frangente l’aquila che grazie a Montano e Grilli rimette il naso avanti all’intervallo lungo (46-41) Il gioco riprende e la Fortitudo, a parte un paio di sortite iniziali, appare in grande difficoltà di fronte alla difesa friulana che alterna la marcatura a uomo a quella a zona: il risultato di questa empasse è un 9-0 di parziale esterno che ribalta nuovamente l’inerzia del match (50-52). Vandoni, che a tratti non è riuscito ad avere risposte convincenti dal quintetto piccolo, pesca dalla panchina il Jolly  Iannilli che, pur in non perfette condizioni, porta alla causa punti e sostanza. Sotto le plance tutto pare migliorare in maniera decisa con l’ingresso del pivot romano e Samoggia in attacco è decisamente libero di spaziare a suo piacimento e di produrre il nuovo sorpasso della effe a 1’10” dalla terzo intervallo (56-55). Gioia estemporanea però perché Colarino sulla sirena piazza dalla lunga i tre punti del 58 a 61 in favore dei biancorossi L’ultima porzione di gara è contraddistinta da ritmi blandi, che giocoforza si abbassano per la stanchezza che sale col passare dei minuti, e dal grande equilibrio che si interrompe solo negli attimi finali: il solito Samoggia cattura un rimbalzo e si fa tutto il campo per andare a realizzare il gioco da tre punti che significa il 79 a 77 fortitudino. Sul ribaltamento di fronte Palombita sbaglia la bomba del controsorpasso e proprio l’ala romana in forza ai felsinei cattura un rimbalzo vitale subendo un altro fallo che gli consente di tornare in lunetta: la gita dai 4 metri porta in dote altri due punti e il + 4 dei padroni di casa (81-77). Colamarino e Toscano falliscono in rapida successione il colpo dell’aggancio e per Lamma è un gioco da ragazzi fare il 6 su 6 finale dalla lunetta che mette in ghiaccio l’87 a 81 del quarantesimo minuto. La Fortitudo, che oggi saluta la sua addetta stampa Gloria Gardini (la sostituirà Andrea Tedeschi), porta a casa due punti importanti, in vista di una trasferta difficile come quella di domenica prossima a Orzinuovi, attuale capolista. Per Pordenone invece stop con onore dopo una grande cavalcata esterna che va avanti da inizio campionato.

Fotogallery a cura di Massimo Casa

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