Gorizia: è ora di ristrutturare il PalaBigot e riportarci il basket di rilievo?

Da qualche anno nella città isontina si discute di un programma di finanziamento per la ristrutturazione del palasport. Il progetto potrebbe materializzarsi nei prossimi anni, nel tentativo di riportare la pallacanestro goriziana ad un livello consono alla sua storia.

di Mitja Stefancic

C’era una volta la Gorizia in cui la palla a spicchi era di casa. La pallacanestro isontina riusciva agevolmente ad attirare sponsor come San Benedetto, Segafredo e Brescialat – solo per citarne alcuni. Per svariati anni la principale società goriziana ha militato sia in serie A1 sia nella A2, giocando pure in Coppa Korać alla fine degli anni Settanta del secolo scorso (pensate, arrivando ai quarti e perdendo contro il Partizan di Belgrado, all’epoca una corazzata).

Poi, con l’inizio degli anni Duemila, la pallacanestro a Gorizia ha gradualmente perso in qualità ed in valore, scendendo di livello e ritrovandosi, in pratica, nel dimenticatoio generale. A testimonianza di quanto scritto c’è il PalaBigot, palasport isontino alle porte della città che è ormai da anni in disuso. Una sorta di malinconica cattedrale nel deserto dei Tartari buzzatiano.

Ma forse qualcosa sta finalmente iniziando a cambiare. Per esempio, come è stato riportato in un recente articolo del Messaggero Veneto a firma di Francesco Tonizzo, giorni fa è stato presentato uno studio che punterebbe a smontare l’attuale struttura del palasport per ricostruirlo su pianta rettangolare, in linea con gli attuali trend nella costruzione di palasport e impianti di basket con capienze importanti. In questo modo si garantirebbe anche alla città isontina un palasport con tribune capienti e modernizzate, capaci di ospitare 5 mila o più spettatori (più o meno l’equivalente della capienza del principale palasport della vicina Trieste – l’Allianz Dome).

Già da qualche anno si discute di un “project financing” che il Comune di Gorizia avrebbe in cantiere per dare un futuro al PalaBigot. Si vocifera inoltre della volontà di riportare Gorizia almeno ad una decorosa serie B, per poi eventualmente tentare di riapprodare gradualmente in A2. Queste iniziative potrebbero prendere piede grazie anche al fatto che la stessa città di Gorizia è candidata – assieme alla città di Nova Gorica sul lato sloveno del confine – a diventare Capitale europea della cultura 2025.

Invero, una capitale culturale con ambizioni europee mal si declinerebbe con l’assenza di una adeguato impianto sportivo, capace di ospitare oltre alle gare sportive eventi culturali e musicali di ampio respiro.

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