Inside B Final Four – Cento-San Severo

Inside B Final Four – Cento-San Severo

La seconda gara che andrà in scena sabato alle ore 20,30 al PalaTerme vedrà di fronte la Baltur Cento e la Allianz Pazienza Cestistica San Severo.

di Simone Franco

La Baltur Cento, allenata da coach Giovanni Benedetto, ha vinto il girone B con 26 vittorie ed appena 4 sconfitte. Alle Final Eight di Coppa Italia, dopo le nette e convincenti vittorie contro Palestrina e Piacenza, si è arresa solo nel finale alla Paffoni Omegna al termine di un incontro appassionante. Nei playoff al primo turno i biancorossi si trovano di fronte la Sangiorgese battuta di 12 punti nella prima sfida e di 17 in trasferta nella seconda. In semifinale l’avversario è Montecatini liquidata con un secco 3-0 ed uno scarto medio di ben 24 punti. Si arriva così alla finale che, come da pronostico, vede i biancorossi opposti alla Fiorentina. L’inizio di gara 1 non è entusiasmante per la Baltur che però grazie ad un gran secondo tempo difensivo riesce a portarsi a casa il primo punto ripetendosi con molta più facilità due giorni dopo per il 2-0. Anche in Toscana, sospinti da un pubblico caldissimo, gli uomini di coach Benedetto fanno valere il maggior tasso tecnico chiudendo la gara sul 60-79 e mantenendo dunque l’imbattibilità in questa postseason.
La Allianz Pazienza Cestistica San Severo, allenata da coach Giorgio Salvemini, ha vinto il girone C con 26 vittorie e sole 4 sconfitte. Alle Final Eight di Coppa Italia batte nei quarti non senza soffrire la Fiorentina ma poi deve cedere di misura contro la Paffoni Omegna al termine di una partita tiratissima ed emozionante. Nei playoff al primo turno rifila un secco 2-0 a Scauri battendola di 31 e 10 lunghezze. In semifinale trova la Virtus Arechi Salerno e tutto sembra filare liscio dopo i due successi interni ma in Campania arrivano due sconfitte entrambe negli ultimissimi secondi e così si arriva alla decisiva gara 5 nella quale i gialloneri tornano a far valere la propria superiorità imponendosi per 97-60. L’ultimo ostacolo prima delle Final Four è rappresentato dalla temibile Palestrina che cede di un solo punto in gara 1. In doppia cifra di scarto ma sicuramente non semplice è il secondo successo di San Severo che poi si impone anche in trasferta di misura chiudendo la serie sul 3-0.
Senza nulla togliere a Piacenza e Cassino questa è sicuramente lo spareggio più affascinante in quanto mette di fronte due squadre che hanno dominato i rispettivi gironi in regular season e non nascondono quale obiettivo dichiarato quello di approdare in serie A2. Vedremo se Cento continuerà la sua marcia trionfale nonostante l’infortunio di Benfatto (miglior realizzatore della squadra in stagione) che ha paradossalmente dato maggior forza mentale al gruppo sapientemente guidato da coach Benedetto che ha nella difesa il suo più importante punto di forza. Dall’altra parte un attacco eccellente come quello dei pugliesi con Ciribeni e Rezzano principali interpreti di una squadra molto ben plasmata da coach Salvemini. Insomma ci sarà da divertirsi anche perchè ci aspettiamo un grande pubblico visto che queste sono probabilmente le due tifoserie più calde della categoria ed entrambe le compagini vorranno evitare di tornare in campo la domenica e regalarsi un sabato speciAle.

Queste le parole dei due coach alla vigilia della sfida:

– Coach, in che modo vi avvicinate alla Final Four Serie B 2018 Old Wild West? Quali sono le condizioni della sua squadra, a livello fisico e mentale?*
Giovanni Benedetto (Baltur Cento): 
Stiamo bene a livello mentale, avendo chiuso in tre gare la serie con Firenze non abbiamo modificato la preparazione alla Final Four, rispetto a quanto fatto per una stagione intera. Dal punto di vista fisico non stiamo benissimo, avendo riscontrato problematiche fisiche per Nelson Rizzitiello (tendine di una caviglia) e per Adrian Chiera (contusione alla mano destra). Ma contiamo di recuperarli entrambi al meglio per l’impegno di Montecatini.
Giorgio Salvemini (Allianz Pazienza Cestistica San Severo): La squadra sta bene, per quello che può essere lo stato fisico dopo un anno di lavoro. È logico che alcuni acciacchi siano fisiologici e derivino dalla stanchezza del percorso. Ma l’aspetto mentale ti porta a sopperire agli eventuali acciacchi. L’adrenalina e la voglia di confrontarci a questo livello, e di raggiungere un obiettivo importante, ci porta ad alzare l’asticella

– Come giudica la stagione della sua squadra fino a questo momento? Montecatini era un obiettivo ad inizio campionato?
Benedetto: 
Sì, decisamente. Sin dall’inizio dell’anno volevamo fare meglio rispetto agli anni precedenti, con l’obiettivo di vincere questa categoria e fare il salto. Dopo un’ottima regular season conclusa in testa al nostro girone, le cose si sono complicate con l’infortunio di Benfatto ai legamenti del ginocchio dopo 3 minuti della prima gara di playoff. Ma siamo stati bravi a recuperare dal punto di vista psicologico vincendo i playoff ed ora siamo pronti e carichi per la Final Four.
Salvemini: Il percorso della squadra è stato eccellente. Siamo partiti con l’idea di fare il massimo delle nostre possibilità e l’abbiamo trasformata nell’opportunità di giocarci la Serie A2. Montecatini era un sogno, il 20 agosto, e siamo stati bravi a farlo diventare realtà attraverso un percorso importante. Abbiamo il record di vittorie in stagione, insieme a Cento. Adesso vogliamo giocarci le nostre carte.

– Siete ad un passo da un traguardo storico per la vostra Società, a coronamento di un intero torneo. Come si gestisce l’entusiasmo, ma anche l’ovvia pressione, per far sì che a Montecatini vi possiate esprimere al meglio?
Benedetto: 
È normale che ci sia pressione, Cento è una piazza ambiziosa, strutturata per questi livelli. Siamo pronti al salto di categoria, sia a livello tecnico che societario. È già stato approvato il progetto di ampliamento del nostro impianto, che sarà quindi adattato agli standard richiesti per la Serie A2,con la società che si è già accordata per giocare a San Lazzaro di Savena nella prossima stagione. Vincere a Montecatini sarebbe mettere la ciliegina alla torta e completare l’opera.
Salvemini: Si gestisce preparando la sfida con la giusta serietà e con quel senso di responsabilità che ci ha contraddistinto dall’inizio. Non bisogna preparare questo tipo di partite in maniera diversa, rispetto a quanto fatto durante tutta la stagione. Dobbiamo essere bravi a migliorare in alcuni dettagli. Ma il modo migliore per gestire la pressione è quello di non abbandonare le abitudini avute durante tutto l’anno.

– Un giudizio sulle altre squadre presenti a Montecatini, e in particolare sull’avversaria per la prima gara di sabato. Quali sono i principali punti di forza?
Benedetto: 
San Severo è innanzitutto una squadra nel vero senso della parola, e se non si lavora bene di squadra è difficile ottenere obiettivi. Hanno condotto un intero torneo al vertice della classifica: personalmente conosco bene il mio concittadino Smorto e Rezzano, ragazzi che ho già allenato in passsato. Giocano bene, sono coesi, motivati e pronti per questi traguardi.
Salvemini: Sono quattro ottime squadre, costruite ed allenate in maniera diversa. Noi abbiamo, forse, meno esperienza rispetto alle altre. Cento è la più forte ed è stata costruita per andare in A2. Sono stati bravi a far fronte all’infortunio di un giocatore dominante come Benfatto. Hanno abbassato il quintetto e creato situazioni diverse per aprire il campo. Affrontiamo una squadra esperta, a partire dal coach. Benedetto ha già vinto campionati e sa come si gestiscono queste emozioni.

– Quali sono gli aspetti tecnici sui quali state lavorando maggiormente in questo periodo, in vista dell’evento di Montecatini?
Benedetto: 
Sicuramente in questi casi non si stravolge quanto fatto in tutto il campionato per una singola gara, la verità è che ci dobbiamo adattare all’avversario. Giocheremo sulle caratteristiche individuali degli avversari, come abbiamo sempre fatto.
Salvemini: Non abbiamo mai affrontato Cento. Dovremo essere bravi a capire subito dove deve andare la gara. Comprendere il senso ed il ritmo della sfida. È questo l’obiettivo per squadra e staff tecnico. Servirà anche un sistema offensivo fluido per fronteggiare la loro intensità. Non dovremo farci stritolare dal loro impatto difensivo, che spesso costringe gli avversari a giocare lontano dal ferro. Resistere al loro impatto fisico vorrebbe dire portare la partita sui ritmi a noi più congeniali. Chi prenderà in mano il ritmo del gioco avrà grandi chance di vincere.

– Chi saranno i protagonisti e quale può essere la chiave della sfida?
Benedetto
: Sia noi che San Severo abbiamo delle ottime squadre e degli ottimi giocatori. La chiave della gara sarà riuscire a gestire al meglio l’impegno e la pressione dal punto di vista nervoso ed emotivo.
Salvemini: Cento ha giocatori che, in attacco, possono avere un impatto importante. Può contare su atleti del calibro di Rizzitiello, che è alla terza Final Four consecutiva. Senza dimenticare Vico e Cantone. Per citarne alcuni. Basta andare a leggere il roster per capire quali possono essere i punti di forza. Noi ne abbiamo altri e dovremo essere bravi a limitare il loro talento. Sia noi che loro abbiamo una fisicità importante. Le chiavi possono essere impatto fisico e ritmo di gioco. Poi la differenza la faranno i dettagli.

 

Interviste a cura di Guido Cappella e Andrea Bonomo (Area Comunicazione LNP)

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