La Fortitudo fatica un tempo e poi batte Torino. Secondo posto sempre più vicino

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La Fortitudo fa vedere ancora una volta il suo doppio volto da Doctor Jekyll e Mr. Hyde e, dopo aver racimolato due sconfitte esterne consecutive  che hanno addirittura spinto il presidente Anconetani ad un richiamo all’ordine per finire bene la stagione regolare, torna a sorridere proprio sul parquet dell’ impianto di Piazza Azzarita – che soltanto la capolista Tortona è stata capace di violare fino a questo momento –  battendo una Torino mai doma.

 La Tulipano vince una partita senza dubbio poco spettacolare ma ancora non riesce a convincere sul piano del gioco. Il cambio di passo questa sera gli uomini di Politi lo hanno tirato fuori nel secondo tempo dopo una prima frazione poco grintosa e troppo molle in difesa, contro una formazione che si presentava all’appuntamento con quattro KO nelle ultime cinque uscite ed un poco edificante ultimo posto in graduatoria, ma che ha saputo dare del filo da torcere ai padroni di casa con una partita giocata gettando il cuore oltre l’ostacolo. Una menzione d’onore la meritano Sorrentino (18 punti) e  tutto il pacchetto lunghi biancoblù che ha mostrato una grande reattività a rimbalzo (25 complessivi) e una buona vena realizzativa (31 punti totali).

 

Politi in quintetto preferisce Landi a De Min e la scelta si rivela azzeccata perché il lungo lucano, arrivato di recente dai cugini della Virtus, sigla tutti e cinque i primi punti dei suoi (5-2). La reazione torinese è però abbastanza tempestiva: la formazione ospite, affidandosi ai cesti dell’ispirato Liberati e di Canelo che, pur essendo rientrato da poco dall’infortunio, sente in qualche modo aria di derby (ha fatto le giovanili in Virtus) e appare in discreto spolvero.

Tutto il primo quarto prosegue sui binari del sostanziale equilibrio: entrambe le formazioni  mettono in mostra difese con le maglie un po’ troppo larghe che esaltano gli attacchi altrui e innalzano inevitabilmente i punteggi sul tabellone luminoso. Raucci, proprio su assist di Canelo, butta dentro un piazzato che vale il 25 a 22 esterno a fine primo quarto.

Il gioco riprende e Torino prova addirittura ad allungare grazie alle marcature di Raucci e alla bomba di Mollura che vale il 26 a 32.

L’innesto di De Min – il quale vede il campo per la prima volta a circa 7 minuti dal termine del primo tempo – da fiato a Spizzichini e un po’ di linfa vitale alla Effe che – complice anche il buon momento di Verri e Pederzini – si rifa sotto arrivando persino a toccare il – 2 (30-32). A spegnere tutte le velleità fortitudine e a ricacciare indietro Caroldi e soci ci pensano però i macigni scagliati da Sodero e Mollura, il quale, lasciato troppo spesso solo, veste i panni del cecchino e converte in punti quasi tutti i palloni che gli capitano per le mani (32-39). La verve di Sabatini e Venturelli aiuta comunque l’Aquila a non capitolare e le regala il 38 a 41 prima che il solito Mollura, allo scadere, geli il pubblico del PalaDozza con la bomba del 38 a 44 del ventesimo.

 

La svolta fortitudina arriva all’ inizio del terzo quarto: il volto dei giocatori di Politi, al rientro sul rettangolo di gara, è completamente diverso e di conseguenza anche la grinta e la rapidità in transizione messe in campo dai biancoblù aumentano in maniera considerevole. La difesa bolognese con l’entrata di Sabatini alza la sua intensità e la “cazzimma” di un Sorrentino in formato condottiero trascina i compagni spingendoli al tanto agognato sorpasso che arriva proprio con un suo tiro nel pitturato (46-44). Ma non è tutto, il buon momento della Tulipano continua e Sorrentino fa esplodere l’urlo del “Madison” con la tripla del 49 a 44.

Bologna compie però l’errore di sentirsi un pochino appagata e abbassa troppo la guardia: Torino non se lo fa ripetere due volte e, grazie alle incursioni aeree solito Liberati, riesce a rimettere addirittura il naso avanti (53-54). L’ultimo sussulto del terzo quarto, sempre a fil di sirena, lo regala Canelo che manda a bersaglio il cesto del 60 a 59 e regala nuove speranze ai piemontesi.

In apertura dell’ultima frazione gli ospiti falliscono però il contro sorpasso con Mollura, e De Min li punisce con un tiro ravvicinato che porta al 62 a 59 in favore di Bologna. Torino è stanca e si affida troppo alle folate dei singoli – in particolare l’indemoniato Liberati – che non riescono più a produrre risultati concreti. Spizzichini e De Min a tratti spadroneggiano sotto le plance e permettono così alla Tulipano di scampare il pericolo e tenere gli avversari a debita distanza.

Il canestro della staffa, manco a dirlo, porta la firma del guerriero Sorrentino e arriva a 37” dall’ultimo gong da oltre l’arco dei 6.75 metri: Il 72 a 65 è servito è per i piemontesi non c’è più tempo di riacciuffare le sorti della gara. I liberi di Sabatini servono soltanto ad arrotondare il risultato fino al 74 a 67 finale.

Con questo successo l’Aquila consolida il secondo posto in virtù della sconfitta di Cecina in quel di Montecatini e si appresta a vivere più serenamente la settimana che porteròà proprio alla trasferta di sabato contro Cecina. Vincere sarà fondamentale sia per mettere il punto esclamativo definitivo sulla seconda piazza in classifica sia per sconfiggere il tanto temuto “mal da trasferta” che ai playoff dovrà essere quasi del tutto debellato se si vuole concretamente puntare alla promozione.

TABELLINI:

FORTITUDO BOLOGNA-CUS TORINO 74-67 (Parziali: 22-25, 38-44, 50-49)

TULIPANO IMPANTI FORTITUDO BOLOGNA : Caroldi 6, Verri 3, Mastellari n.e., Sorrentino 18, De Min 10, Spizzichini 12, Pederzini 10, Landi 9, Sabatini 6, Venturelli. All. Politi.

CUS TORINO: Calzavara, Alberti, Ficetti, Liberati 18, Canelo 18, Quaranta, Tuci, Mollura 14, Raucci 8, Sodero 9. All. Guidi.

Fotogallery a cura di Massimo Casa

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