La “Legge del PalaDozza” è impietosa: anche Cecina cade sotto i colpi di Spizzichini e soci

0

Panettoni, leccornie natalizie varie e bagordi di Capodanno non sembrano  aver appesantito più di tanto la Tulipano Fortitudo che fa valere per l’ennesima volta il “fattore PalaDozza” e porta a casa – a dire il vero non senza patemi – lo scalpo di un’altra vittima illustre, quella Cecina a lungo in testa in questo girone A della DNB 2013/14. Con questa vittoria Fin e compagni mantengono inviolato in tutto il girone d’andata il campo di casa e agganciano la vetta della graduatoria seppur con lo scontro diretto con Tortona sfavorevole.

Partita dai bassi contenuti tecnici e spettacolari, costellata dall’imprecisione di entrambe le formazioni (27 su 65 dal campo con 16 perse per la Tulipano, 29 su 65 con le stesse perse degli avversari per Cecina) e decisa da due guizzi nell’ultimo quarto del “solito” Sabatini, decisamente la freccia in più nella faretra a disposizione di Tinti. Tutto sommato positivo l’esordio in maglia biancoblù di Patrizio Verri che, dopo una lunga querelle tra Fortitudo ed Imola, è arrivato sotto le Due Torri nei giorni scorsi per rinforzare il roster bolognese (anche se forse le maggiori carenze con il proseguo della stagione potrebbero farsi sentire sotto le plance dove, di ruolo, ci sono i soli Spizzichini e De Min) e ha dato da subito buoni segnali. 

Avvio di gara appannaggio della formazione ospite che, sfruttando la scarsa collaborazione in attacco e le maglie difensive della compagine fortitudina un po’ troppo larghe, impone i ritmi di gioco – alti –  a lei più congeniali, taglia  a più riprese il cuore dell’area di Bologna con l’ispiratissimo duo Capitanelli – Sanna e schizza a +7 (18-11) in un amen. Emblematico il dato che vede Spizzichini come unico realizzatore della Tulipano  nei primi minuti: sono infatti 11 i punti mandati a referto consecutivamente dal lungo romano.  A 4′ e 52” dalla del fine primo quarto, curiosa interruzione di gioco per controllare l’altezza del canestro nella metà campo difesa dall’Aquila. A dar la prima scossa ai biancoblù, alla ripresa del gioco, è ancora una volta l’entrata in campo di Sabatini  (e l’uscita tra i toscani di Capitanelli) che garantisce grinta difensiva e dispensa assist ai compagni per il -5 bolognese. E’ un antisportivo fischiato a favore di Venturelli però a dare il là decisivo al break di 11-0 che vale l’aggancio e il sorpasso degli uomini di Tint che chiudono la prima frazione avanti di 4 (26-22).

Al rientro sul rettangolo di gioco, Lewston si carica sulle spalle Cecina e con 4 segnature consecutive sigla la nuova parità a quota 28. Il match prosegue quindi sui binari dell’equilibrio per tutto il resto del primo tempo: Sanna risponde a più riprese a De Min e Spizzichini, e regala ai suoi il 35 a 38 del 20°. Unico episodio realmente degno di nota in un secondo quarto a dir poco avaro di emozioni, è l’esordio in maglia felsinea di Patrizio Verri che dimostra di avere una buona condizione fisica e una discreta intesa (seppur ancora tutta da affinare) coi nuovi compagni.

La seconda metà di gara riprende, ma il pathos continua a latitare: a scuotere – seppur timidamente – il pubblico del PalaDozza è un altro antisportivo fischiato ai toscani che consente ai padroni di casa un nuovo mini-allungo (46-42). La Effe Scudata non riesce però a capitalizzare il buon momento e si fa riprendere e controsorpassare da Salvadori e Rischia che sfruttano il buon lavoro in retroguardia dei compagni e colpiscono in transizione (52-54). Tocca a Venturelli mettere il punto esclamativo sulla terza frazione del match con un uno su due dalla linea della carità che significa il 55 a 54 fortitudino al 30°.

La partita pare non avere padroni anche dopo l’ultima pausa breve, fino a quando Caroldi non si accende e ispira l’ennesimo break che da l’illusione di poter festeggiare altri due punti casalinghi: Bologna vola così sul  64 a 56  (complice anche l’ennesimo antisportivo toscano della serata fischiato questa volta a Del Testa). Fratto e Bruni non ci stanno, rivitalizzano Cecina con due fendenti e ricuciono parzialmente lo strappo (64-61). Sabatini, fino a questo momento della partita un po’ in ombra, sale allora in cattedra e trafigge, dopo un paio di grintose azioni difensive, la retina ospite con due bombe scoccate dalla lunga distanza (70-61), facendo finalmente respirare agli oltre 4200 spettatori sugli spalti il profumo dolce della vittoria. L’ultimo a mollare nelle fila del roster a disposizione di coach Campanella è il top scorer Sanna (21 punti a fine gara): il 4 a 0 tutto griffato dall’esterno sardo mantiene infatti vivo un lumicino di speranza per gli ospiti, che si spegne però definitivamente di fronte ai fruttuosi viaggi in lunetta di Caroldi e De Min. Il tabellone al quarantesimo recita 73 a 67 in favore di una Fortitudo che, pur non convincendo ancora del tutto sul piano del gioco, ha messo in campo la consueta “garra” (come direbbero gli argentini) e si affaccia con speranza e ottimismo alla difficile trasferta di Pavia di domenica prossima .

Fotogallery a cura di Massimo Casa

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here