La Scandone riparte dalla B. Il nuovo AD Santoli: “Sfida non facile ma affascinante”

La Scandone riparte dalla B. Il nuovo AD Santoli: “Sfida non facile ma affascinante”

Dopo 19 anni consecutivi in Serie A, il sodalizio biancoverde è stato salvato dal fallimento e ripartirà dalla terza serie. Domani l’esordio a Minturno contro Scauri.

di Davide Scioscia

Dopo aver vissuto la peggiore estate in 71 anni di storia per le ormai note vicissitudini societarie che le hanno portato via la Serie A, la Scandone Avellino ripartirà ufficialmente dal campionato di Serie B, dopo essere stata salvata dalla scomparsa grazie all’intervento in extremis del Sindaco di Avellino (ed ex cestista biancoverde, nda) Gianluca Festa e dell’imprenditore Gerardo Santoli, diventato amministratore unico del club.

Il duo ha provveduto a saldare nelle ultime ore il lodo contratto dalla Sidigas con l’agente Bergamaschi, con conseguente sblocco del mercato, che ha portato in dote al neo coach Gianluca De Gennaro (“storico” assistente allenatore di Avellino nei precedenti 19 anni in massima serie) otto giocatori sui quali costruire la stagione sportiva: Domenico Marzaioli, Giuseppe De Leo, Salvatore Iovinella, Vincenzo Ventrone, Bruno Ondo Mengue, Ettore Pappalardo, Michele Fucci e Gerardo Scardino, con in prova Riccardo Migliorelli ed il serbo Vlada Rajacic.

Stamattina, nella sala stampa del PalaDelMauro, è stata illustrata la gestione della Scandone nel prossimo futuro. “Dal 26 settembre la gestione totale sarà in capo al sottoscritto per salvaguardare questo periodo dalla passata gestione. – ha affermato Santoli – Sono due momenti diversi, quello fino al 26 settembre riguarda la vecchia proprietà. Io rispondo da adesso sino al 30 luglio 2020. La sfida è complicata e affascinante. Altri lodi in arrivo? C’è una partita che si gioca sul parquet e un’altra fuori. Ovviamente nessuno ci preserva dagli attacchi. Dovremo essere bravi a gestire queste situazioni e far rispettare gli impegni presi dalla Sidigas. Sono stato chiamato per portare avanti la gestione di questa stagione e dovrò riuscirci. In nessun modo sono chiamato a rispondere alle altre gestioni.

Soddisfatto il primo cittadino Festa: “Ancora una volta vinciamo all’ultimo secondo. Non ci attende una stagione facile, ma ripartiremo dalla ricostruzione del movimento Scandone grazie al quale siamo giunti ai massimi livelli nazionali. Siamo sempre stati una grande famiglia e questo dobbiamo tornare ad essere. Mi preme ringraziare il gruppo Sidigas e l’ingegnere Gianandrea De Cesare.  Lasciamo stare le traversie ultime, abbiamo l’opportunità per ripartire e lo stiamo facendo. C’è rammarico per aver perso due categorie, ma almeno non abbiamo perso 71 anni di storia. Venire a giocare al Del Mauro deve essere un onore per tutti e lo abbiamo fatto capire ai ragazzi che da 24 ore indossano questa canotta. Chi viene qui deve sapere che lo fa con grande gratificazione. De Gennaro head coach? È un irpino purosangue, è maturato e per lui sarà un’importante occasione. Incarna perfettamente lo spirito con cui dobbiamo ripartire.

Il nuovo corso comincerà quindi domani in quel di Minturno, dove la Scandone farà visita allo Scauri per la prima giornata del girone D di Serie B. Il risultato sembra ovviamente già scritto in favore dei padroni di casa, visto che i laziali hanno nelle gambe un mese di preparazione rispetto alle 48 ore scarse degli irpini, ma la cosa importante per Avellino è essere riusciti a scongiurare un fallimento più volte annunciato.

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