La Scandone verso il fallimento. Avellino riparte dalla DelFes

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Dopo la sconfitta nei playout per mano di Pozzuoli la Scandone Avellino è retrocessa in Serie C Gold, ma la storica società cestistica biancoverde con ogni probabilità non verrà iscritta al massimo campionato regionale. Le troppe pendenze accumulate dal club negli ultimi anni hanno messo in ginocchio la realtà irpina, che vedrà scomparire una società sportiva nata nel 1948 con all’attivo diciannove campionati consecutivi di Serie A (2000-2019), sei partecipazioni ai Playoff Scudetto e una Coppa Italia conquistata nel 2008, senza dimenticare l’esperienza nell’Eurolega 2008/2009 e i tre anni tra Basketball Champions League e FIBA Europe Cup (2016-2019).

Dopo l’autoretrocessione dalla A alla B per le vicende giudiziarie della Sidigas, coloro che hanno cercato di prolungare la storia della Scandone negli ultimi due anni si sono ora guardati intorno per continuare a mantenere il basket in città: Gennaro Canonico, già DG della Scandone, si è messo alla ricerca di un titolo di Serie B ed ha siglato nelle ultime ore l’accordo con la Fortitudo Roma, disposta quindi a cedere il proprio titolo sportivo alla Del.Fes. Avellino, società fondata nei primi anni 2000 da due ex cestisti biancoverdi, Roberto De Luca e Gianluca Festa (ora sindaco di Avellino, ndr), e nella quale lo stesso Canonico ricoprirà la carica di presidente. Ora la palla passa al Consiglio Federale della FIP, che il prossimo 29 luglio deciderà se dare il definitivo placet a questa operazione, ma non sembrano comunque previsti problemi per l’iscrizione del nuovo sodalizio irpino al campionato cadetto.

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