Scrimmage al PalaBarbuto, Salerno supera la GeVi Napoli Basket

Scrimmage al PalaBarbuto, Salerno supera la GeVi Napoli Basket

Finisce 67-76 a Fuorigrotta, in un match che ha visto crescere la brigata di coach Lulli.

di Davide Uccella

GeVi Napoli Basket-Virtus Arechi Salerno 67-76 (29-10; 14-9; 23-24; 20-14)

GeVi Napoli Basket: Spera 2, Guarino 6, Klačar, Dincic 6, Sandri 18, Milosevic 8, Monaldi, Spizzichini 8, Sherrod 14, Milani 5, Cortese. Coach Lulli, Assistenti: Cavaliere, Trojano, Tagliaferri.

In avvio Leggio sfrutta dall’arco le buone aperture di Cantone (0-6), Sandri mette spesso e volentieri palla a terra ma Cantone oltre a far segnare crivella anche trascinando la Virtus(0-11). Da “5” Sherrod incide a rimbalzo, suo il primo libero a 6’47” che sblocca Napoli ma l’ex Roseto fatica nel lavoro in post, il tutto mentre Potì sigla ancora da tre il 14-0 che costringe Lulli al primo time-out. Spizzichini in triangle aggiusta la mano, Napoli in difesa copre meglio il perimetro ma Potì non si ferma, e Visnjic lo segue a ruota sportellando per il 2+1 che vale il 21-2 Salerno. A 4’17” Doppio cambio GeVi Guarino e Dincic per Monaldi e Spizzichini, in modo da ricollocare Sherrod nello spot naturale di “4”, ma le transizioni mancano e Leggio tiene testa al coloured, bucando di nuovo in attacco la zona azzurra. E’ Salerno a fare il ritmo, grazie anche alle transizioni di Gallo e Tortù, mentre Dincic prende spazio sotto e guadagna due liberi, Sandri dal gomito chiude il parziale da tre (10-29).

Azzerato il mini-display, Lulli rimescola la line-up azzurra con Spizzichini per Sherrod, il rientro di Monaldi e il debutto di Milosevic. Ma ad aprire le danze è ancora Salerno con Gallo in zingarata, mentre Milosevic non si smentisce e approfitta subito dell’occasione colpendo da tre. Altri cambi per la GeVi a 6’24” con Spera e Milani per Guarino e Dincic. Col passare dei minuti l’asse Monaldi – Spizzichini offre alcuni buoni sprazzi, ma Salerno compensa le rotazioni corte puntando forte sui chili di Visjnic e l’estro di Tortù, bravi a guadagnarsi rimbalzi offensivi e gite in lunetta (7-8 a 2’56”). Al rientro dal time-out primi punti anche per Spera, e primi minuti nel parziale anche per Sherrod e Sandri, che aggiusta la mira tutto solo per il 12-9. Negli ultimi minuti Leggio cambia Visnjic ma offre meno verve rispetto al primo quarto, Sandri invece si conferma chirurgico sulla sirena per il jumper del 14-9 Napoli.

Sherrod più continuo a rimbalzo offensivo, triple a salve ma ben costruite, Sandri che sull’uno contro uno sa il fatto suo: Napoli riparte bene allungando sul 14-10, ma l’Arechi risponde con l’asse Cantone – Leggio, in uno con le buone sortite fino in fondo di Gallo e Diomede. I giovani grigi si distinguono anche per qualche contatto di troppo, tanto che i liberi si sprecano da una parte (Milani, Sherrod) e dall’altra (Tortù, Leggio, Cantone). Tatticamente Napoli cambia molto in regia (Milani e Guarino, poi il veterano in coppia con Monaldi), idem Salerno che beneficia del tandem duo Gallo – Cantone con Diomede utilissimo da portatore aggiunto. Suo il canestro che a pochi centesimi dalla fine del quarto fa mettere il naso avanti alla Virtus (23-24).

Napoli però ha cambiato marcia, anche nei numeri. 4-0 in avvio, il break a marca Dincic regala a Napoli l’8-2. Si dà anche un’occhiata allo score totale anche se non vale ufficialmente, lo dimostrano i primi veri contropiedi con Sherrod e Milosevic oltre a una tripla di Guarino che si attendeva da tempo (15-7). Altre triple in campo aperto sono quelle di Dincic e Spizzichini ma non vanno a segno, intanto ritorna Visnjic e nonostante lo stoppone su Gallo dell’ex Roseto e i recuperi difensivi la mole del serbo offre quanto serve per mettere al sicuro il punteggio. Ultimi 95”’ per Spera sponda Napoli, anche Milosevic in vetrina con la sua mano delicata per il 20-14 finale, ultimo acuto di un match che per emozioni e agonismo offre più di un semplice scrimmage.

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